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“Non cambieremo niente di quello che la gente si aspetta da questo programma. Sarà un programma classico, ma moderno. Che non fa tele-predicazione perché convinto che alla gente debbano essere dati tutti gli strumenti. Non dobbiamo vendere una Crociata, ma far capire come stanno le cose alla più grande fetta di pubblico possibile”. Così il giornalista e conduttore tv Luca Telese ha descritto il programma Matrix durante la presentazione del palinsesto Mediaset avvenuta oggi.

(GUARDA LE FOTO DI UMBERTO PIZZI)

Il programma partirà su Canale 5 e andrà in onda tutti i martedì e i venerdì in seconda serata. Telese, in qualità di nuovo conduttore, ne aveva annunciato la presentazione con un tweet: “Oggi alle 15 presentiamo il nuovo #Matrix: nel paese delle meraviglie per vedere quant’è profonda la tana del gianconiglio”.

Telese ha scherzato sul concorrente Porta a porta di Bruno Vespa: “È un mostro sacro… Siamo noi gli sfidanti di Porta a Porta. La differenza di sicuro è nella sigla. Lui ha “Via col vento”, noi i Guns N’ Roses. È una differenza quantomeno generazionale”.

La fiducia del vertice Mediaset
Telese ha detto poi di aver portato con se alcuni redattori di In onda e che tra gli inviati ci sarà Monica Giandotti (ex di Servizio Pubblico). Ha annunciato che il primo ospite di questa edizione di Matrix sarà il segretario del Pd, Guglielmo Epifani.

Alla presentazione c’erano anche Giancarlo Scheri, direttore di Canale 5 e Mauro Crippa, direttore generale dell’informazione di Mediaset che si sono detti convinti che l’obiettivo sia quello di “raccontare la politica, in una stagione in cui è molto interessante e appassionante. Siamo convinti – hanno aggiunto – che Telese sia la persona giusta per far capire qualcosa di più”, hanno assicurato dalla direzione.

Il vertice ha spiegato che Matrix è un programma che sta molto a cuore alla rete ma che “bisogna essere bravi per fare Matrix”. Prima di Telese ci sono stati Enrico Mentana e Alessio Vinci.

Gli ex colleghi di Pubblico
Ma si alzano polemiche attorno alla nomina di Telese a nuovo conduttore di Matrix.

Dall’account Twitter dello scrittore e giornalista Christian Raimo, ex curatore dell’inserto letterario di Pubblico, Orwell, arriva l’appello: “Domani inizia Matrix con @lucatelese. Sarebbe carino se con il compenso di un quarto di puntata ripagasse i trenta collaboratori di @orwellp”.

“Bello e doveroso”, aggiunge un altro dei collaboratori: @imartire. “Dalla parte degli ultimi e degli iban. Daje @lucatelese #pubblico #matrix #contoinrossoopillolablu”, scrive Lisa Nur Sultan (‏@iserissimi).

Poco dopo arriva la risposta dell’ex direttore di Pubblico, Telese: “Caro Christian, venti giorni fa abbiamo deliberato il rifinanziamento della società per la liquidazione”.

Era il 21 settembre del 2012 quando Raimo scriveva nel suo blog sul sito di Minimum fax, Minima & moralia, che stava per nascere “Orwell”: “C’è un brano del discorso di ringraziamento che pronunciò nel 1957 Camus quando vinse il Nobel per la letteratura che dice questo: “Ogni generazione, senza dubbio, si crede destinata a rifare il mondo. La mia sa che non lo rifarà. Il suo compito è forse più grande: consiste nell’impedire che il mondo si distrugga”… Ho imparato nel tempo che diffidare dei facili entusiasmi porta a migliorarsi un pezzetto ogni giorno, e che realizzare cose semplici è una missione tremendamente impegnativa”.

Tre mesi dopo finiva l’avventura di Pubblico.

Il nuovo Matrix di Telese e i mormorii degli ex di Pubblico

“Non cambieremo niente di quello che la gente si aspetta da questo programma. Sarà un programma classico, ma moderno. Che non fa tele-predicazione perché convinto che alla gente debbano essere dati tutti gli strumenti. Non dobbiamo vendere una Crociata, ma far capire come stanno le cose alla più grande fetta di pubblico possibile”. Così il giornalista e conduttore tv Luca Telese…

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