Skip to main content

Pubblichiamo il commento di Marco Bertoncini uscito oggi sul quotidiano Italia Oggi diretto da Pierluigi Magnaschi, grazie all’autorizzazione del gruppo Class editori

A un Pdl sempre più duro risponde un Pd altrettanto determinato. Le giornate politiche, dopo alterne situazioni, si orientano verso una sclerosi dei due partiti.

A destra, si tenta ogni via per l’agibilità politica, che lo scorrere del tempo attesta sempre più difficile, anche per i molteplici guai. Non c’è una soluzione unica, che permetta a Silvio Berlusconi di uscire dal pantano: ne occorrerebbe più d’una, ma solo mercé decisioni a lui più che favorevoli, sia dal Colle, sia dal Pd.

A sinistra, invece, tolte singole espressioni di buona volontà, è palese che si scelga quella che è in buona sostanza reputata una strada obbligata: la decapitazione del Cav, sfruttando in sede politica il raggiungimento dell’obiettivo ventennale, ossia l’eliminazione raggiunta per via giudiziaria. Il Pd non fa che ripetere no alle proposte, alle richieste, alle minacce che arrivano dal Pdl, a sua volta obbligato alla faccia feroce, consapevole di non avere frecce al proprio arco, anzi, forse di non disporre nemmeno dell’arco.

Continua a leggere il pezzo sul sito di Italia Oggi

Berlusconi vince solo se fa il martire

Pubblichiamo il commento di Marco Bertoncini uscito oggi sul quotidiano Italia Oggi diretto da Pierluigi Magnaschi, grazie all'autorizzazione del gruppo Class editori A un Pdl sempre più duro risponde un Pd altrettanto determinato. Le giornate politiche, dopo alterne situazioni, si orientano verso una sclerosi dei due partiti. A destra, si tenta ogni via per l'agibilità politica, che lo scorrere del…

Ecco i dati che sconsigliano Berlusconi di far cadere Letta

Si fa presto a dire ultimatum. Nonostante i continui avvertimenti del Pdl sul governo Letta, sono tante le motivazioni che spingerebbero invece Silvio Berlusconi alla cautela, ad attendere prima di rovesciare il tavolo delle larghe intese per andare al voto anticipato. Al Cavaliere ora come ora non conviene tornare alle urne. E il perché, o meglio, i perché si rintracciano…

La Cia ha già iniziato la guerra in Siria

Bisognerà attendere almeno la prossima settimana perché il Congresso americano si esprima sull’opportunità di un attacco in Siria, così come richiesto dal presidente Barack Obama. UNA GUERRA INIZIATA Ma in realtà l’offensiva contro Damasco, seppur sotto inusuali spoglie, sembra già iniziata da tempo. Da un lato l’Amministrazione Usa, grazie alle informazioni raccolte con una fitta rete di intelligence che conta…

La guerra dei banchieri per il controllo dei derivati

Per cominciare dobbiamo ricordarci che i banchieri non sono tutti uguali. Da una parte ci sono quelli che pensano a far soldi. Dall’altra quelli che decidono (o dovrebbero decidere) come farli girare. Semplificando, la differenza fra banchieri che fanno affari e banchieri centrali sta tutta qua. I primi sono gli alfieri del laissez faire, e vedono come fumo negli occhi…

Berlusconi e la prova del 9 (settembre)

La prova del nove. È la data in cui si decideranno le sorti del Cavaliere e, probabilmente, della durata della stessa legislatura. Fossimo in Berlusconi non seguiremmo le intemerate della Pitonessa e del cerbero Verdini. Meglio uscire di scena con la garanzia della libertà e lasciare finalmente ai moderati il compito di costruire un'alternativa al PD ormai rassegnato alla leadership…

Usa, l'industria si ringalluzzisce ma Fed e Wall Street guardano alla Siria

Il passo procede da modesto a moderato. La diagnosi della Fed sullo stato dell'economia statunitense è positiva. E la ripresa dei distretti sembra rafforzata nel complesso dalla crescita dei due settori industriali che erano stati indeboliti maggiormente dalla crisi economica: quello immobiliare e quello automobilistico. Le vendite aumentano in modo significativo, facendo segnare nuovi record dal 2007, soprattutto per la…

L’Armenia cede ai ricatti russi, ma continua a guardare l’Europa

Alla vigilia del G20 e subito dopo l’incontro a Mosca con Vladimir Putin, il presidente armeno, Serzh Sargsyan (nella foto), ha annunciato la volontà di aderire all’Unione doganale con la Russia. Ma, subito dopo, ha anche sottolineato di voler continuare il percorso di integrazione europea. L’obiettivo di Yerevan resta la firma dell’accordo di associazione con l’UE (insieme a Ucraina, Georgia…

Segnale di pace dell'Iran di Rowhani verso Israele

Segnando una netta cesura con l'odio antisemita di cui era pervaso il suo predecessore, Mahmoud Ahmadinejad, il neo presidente iraniano, Hassan Rowhani, ha fatto gli auguri agli ebrei per la festa di Rosh Hashanah, il capodanno ebraico, che cade domani 5 settembre. Lo riferiscono, tra gli altri, gli israeliani Haaretz e Yediot Ahronoth, sottolineando che, seppure il profilo non ha…

×

Iscriviti alla newsletter