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C’è futuro per le sale cinematografiche? Speriamo di sì. Anche se alcune voci autorevoli come quella di Carlo Verdone, purtroppo e non senza cognizione di causa, iniziano a nutrire dubbi, come da lui espresso in una intervista a Il Giornale.

I sintomi di una crisi, che è dettata non solo, come spiega il regista, da uno stallo creativo, ma anche da una crisi economica che colpisce gli italiani, si riverbera anche sul cinema inevitabilmente. Questo settore dell’intrattenimento deve combattere ogni giorno con la pirateria, con la pay tv e anche semplicemente con l’offerta televisiva.

Questo grido alla crisi delle sale cinematografiche è stato lanciato dopo aver registrato un -25% di incasso dei giorni di Natale e Santo Stefano, paragonati a quello dello scorso anno, ma secondo i dati di Cinetel, che prendono in considerazione il 90% del mercato rappresentativo degli esercenti, il calo c’è stato sì durante le festività natalizie, ma contenuto.

Vediamo qualche numero per essere più chiari. Innanzitutto, sono stati venduti 10 milioni 550mila biglietti, -7,79% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, fra il 13 dicembre 2012 e il 6 gennaio 2013. Il botteghino ha segnato un -4,16% con 74 milioni 744mila euro incassati. Dalla parte del box office c’è da segnalare il maggior numero di giorni festivi di quest’anno, tanto che domenica 30 dicembre ha segnato un +3,88% di incasso rispetto al 2011.

In più però va segnalato che quest’anno l’Italia ha ben cinque film in top ten, decretando un incasso complessivo di 31 milioni 418mila euro, +31% rispetto ai tre film presenti tra i primi dieci lo scorso anno.

Ecco i film che gli italiani hanno premiato. Il primo fra tutti è “Lo Hobbit” di Peter Jackson con un incasso di più di 15 milioni di euro. Al secondo posto con all’attivo più di 9 milioni, il regista Neri Parenti con “Colpi di fulmine”, interpretato da Christian De Sica e Lillo e Greg. Al terzo posto, arrivato a più di 8 milioni, “I due soliti idioti” con gli ex vj Biggio e Mandelli. “Tutto tutto niente niente” con Albanese ottiene il quarto posto, incassando anch’esso più di 8 milioni di euro. Ang Lee è tornato al cinema con un film non facile che ha però conquistato molti, “Vita di Pi”, ottenendo più di 6 milioni e classificandosi quinto.

I primi cinque sono comunque usciti entro il 20 dicembre, ma ben due offerte italiane arrivate il primo gennaio e il 3 gennaio si sono classificate rispettivamente all’ottavo e al decimo posto. Parliamo di Tornatore e “La migliore offerta” che ha incassato già 2 milioni e 700mila euro, e Vanzina con “Mai Stati Uniti” che ha ottenuto 2 milioni in 4 giorni, attestandosi come film più visto durante la Befana.

I dati sono confortanti e allontanano almeno per ora scenari più apocalittici, ma non bisogna abbassare la guardia, molti film sono già arrivati e minacciano di spodestare i nostri titoli italiani. Basti pensare a “Jack Reacher – la prova decisiva” con Tom Cruise e “The Master” premiato all’ultimo Festival del Cinema di Venezia, per non parlare di “Django Unchained” di Quentin Tarantino in uscita il 17 gennaio, ma questa è un’altra storia…

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