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Applausi in aula Paolo VI all’arrivo di Benedetto XVI per l’udienza generale del mercoledì, dieci minuti dopo le 10.30, la 347esima del suo Pontificato, la prima dopo l’annuncio-choc delle dimissioni e la penultima prima dell’addio del 28 febbraio.

Benedetto XVI è entrato, come sempre, accompagnato dalla musica di organo e seguito a pochi metri dal segretario personale, mons. Georg Gaenswein.

In un’aula strapiena che può contenere 8mila persone sono presenti, come ogni mercoledì, pellegrini da tutto il mondo, Europa, Stati Uniti, Sud America. La folla è punteggiata di bandiere polacche, croate, cilene, spagnole e vaticane nonché alcuni striscioni di sostegno al Papa.

“Cari fratelli e sorelle, come sapete…”, esordisce il Papa, poi la folla prorompe in un’ovazione e Benedetto XVI si interrompe per qualche secondo. “Grazie per la vostra simpatia…”, aggiunge. Poi prosegue: “Ho deciso di rinunciare al ministero che il Signore mi ha affidato il 19 aprile 2005. Ho fatto questo in piena libertà per il bene della Chiesa, dopo aver pregato a lungo ed aver esaminato davanti a Dio la mia coscienza, ben consapevole della gravità di tale atto, ma altrettanto consapevole di non essere più in grado di svolgere il ministero petrino con quella forza che esso richiede. Mi sostiene e mi illumina la certezza che la Chiesa è di Cristo, il Quale non le farà mai mancare la sua guida e la sua cura. Ringrazio tutti per l`amore e la preghiera con cui mi avete accompagnato”.

“Ho sentito quasi fisicamente in questi giorni non facili per me la forza della vostra preghiera”. Così il Papa ha concluso il suo breve discorso prima di iniziare la catechesi. “Continuate a pregare per me, per la Chiesa, per il futuro Papa. Il Signore ci guiderà”.

La prima udienza di Benedetto XVI da Papa dimissionario

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