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Dopo la porta aperta e cortesemente richiusa da Beppe Grillo, ora Antonio Ingroia invita a entrare i grillini, o meglio gli ex. Appena rientrato dal Guatemala, l’ex pm sa bene che la sua “Rivoluzione civile” per arrivare in Parlamento ha bisogno di nomi “appealing” e di allargare i suoi consensi.

Per questo ora sta corteggiando i “famosi” espulsi del Movimento Cinque Stelle, da Federica Salsi a Giovanni Favia a Valentino Tavolazzi. Ma se la consigliera bolognese ha già fatto sapere di non essere interessata, gli altri due nicchiano. E per convincerli, Ingroia ha deciso di sfoderare l’arma Di Pietro. Il leader della ormai sparuta Italia dei Valori veste ora i panni di ambasciatore del suo ex collega magistrato e sarà oggi a Bologna per una conferenza stampa in cui potrebbe offrire al consigliere regionale Favia un posto da capolista in Parlamento.

Così, mentre gli ultimi dati parlano di Grillo in caduta libera, Ingroia si professa “ottimista” perché “i primi sondaggi sono incoraggianti e ci portano a ritenere che siamo già al di sopra della soglia per lo sbarramento della Camera”. Poi continuano gli endorsement. I Verdi hanno comunicato di appoggiare la sfida del magistrato, salvo poi litigare sulla pagina rivoluzionecivile.it per una foto che lo ritrae vicino a una donna con la pelliccia. E oggi anche Fiorella Mannoia scrive sul Fatto Quotidiano un tributo alla “rivoluzione” dell’ex pm: “Rivoluzionario è fare ognuno il proprio dovere di cittadino ricercando sempre la verità, che è la più grande delle rivoluzioni”.

Ingroia si mangia Grillo e Di Pietro

Dopo la porta aperta e cortesemente richiusa da Beppe Grillo, ora Antonio Ingroia invita a entrare i grillini, o meglio gli ex. Appena rientrato dal Guatemala, l’ex pm sa bene che la sua “Rivoluzione civile” per arrivare in Parlamento ha bisogno di nomi “appealing” e di allargare i suoi consensi. Per questo ora sta corteggiando i “famosi” espulsi del Movimento…

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Secondo uno studio pubblicato dalla rivista scientifica Nature Climate Change, i ricercatori potrebbero avere sopravvalutato il contributo delle calotte polari all'innalzamento dei livelli oceanici nei prossimi decenni. Se si sciogliesse completamente la quantità di ghiaccio contenuta nelle calotte polari potrebbe innalzare il livello degli oceani di 65 metri. Un'eventualità improbabile, ma a preoccupare è piuttosto la velocità dello scioglimento attuale, che…

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Arrivano i turchi. In Africa

Ankara punta sul Continente africano per trovare nuovi mercati e conquistare maggior prestigio sulla scena internazionale. E' quanto scrive oggi il Financial Times commentando il viaggio di sei giorni del premier Recep Tayyip Erdogan in Gabon, Niger e Senegal. Ieri, poco prima di lasciare Istanbul, Erdogan ha dichiarato che la Turchia punta a toccare i 50 miliardi di dollari di…

Idee, tecniche e mire di Brennan, lo zar dell'antiterrorismo a capo della Cia

Lo scorso novembre, nei giorni successivi alle dimissioni di David Petraeus da capo della Cia, un editoriale del New York Times definì John Brennan l'uomo sbagliato da mettere alla guida dell'agenzia di intelligence. Oggi nel pomeriggio statunitense (la sera in Italia), assieme alla nomina di Chuck Hagel a segretario della Difesa al posto di Leon Panetta, il presidente Barack Obama…

Ecco le capitali più inquinate. Primato a Teheran

Teheran è più inquinata di Città del Messico, Shanghai e Bangkok, e la situazione è notevolmente peggiorata dopo le sanzioni imposte dagli Stati Uniti sulle importazioni di combustibile raffinato. Tra il marzo 2011 e il marzo 2012 lo smog ha ucciso 4.460 persone, stando a quanto reso noto ieri dal ministero della Sanità iraniano, giustificando così la decisione, per la…

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