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Mammoni, sfigati o schizzinosi? I politici sembrano averci fatto l’abitudine ad attribuire alle nuove generazioni appellativi ritenuti offensivi. Siamo suscettibili, si sa. Ogni parola diventa un boccone difficile da digerire. E basta poco a scatenare la polemica.
 
L’ultima? I giovani non devono essere troppo “schizzinosi” nella scelta del loro primo impiego. Il monito arriva sempre dal ministero del Lavoro. Questa volta a pronunciarlo è stato il ministro Elsa Fornero in persona. A una prima analisi le sue parole potrebbero non sembrare un dramma, ma possono apparire dure se viste con gli occhi dei giovani e tenendo conto della pessima condizione del mercato del lavoro.
 
“Lo dico sempre ai miei studenti – ha detto Fornero parlando ad un convegno in Assolombarda – non siate troppo choosy (selettivi, esigenti), detto all´inglese, è meglio prendere la prima offerta che capita e poi da dentro guardarsi intorno perché non si può aspettare il posto di lavoro ideale”.
 
Poi immediatamente il primo dietro front cui sono seguite numerose altre smentite: “Ma oggi i giovani italiani sono disposti a prendere qualsiasi lavoro tanto è vero che sono in condizioni di precarietà. In passato, quando il mercato del lavoro lo consentiva, poteva capitare di essere schizzinosi, ora le cose sono diverse – ha concluso il ministro – oggi i giovani italiani non sono nelle condizioni di esserlo”.
Ma allora, questi giovani, sono o non sono schizzinosi? Dilemma a parte, la precisazione di Fornero non è stata accolta e in molti l´hanno contestata durante un suo successivo intervento a Nichelino, in provincia di Torino” per completare poi l’opera con i commenti sui social network.
 
Nunzia Penelope, la giornalista che per anni si è occupata di sindacato ed economia per l´agenzia di stampa AdnKronos e ora è saggista e scrittrice, si chiede su Twitter alquanto adirata: “Ma #Fornero lo sa che dietro le casse dei supermercati italiani ci sono più laureati che a Harvard?”. È Nichi Vendola poi a fare un parallelo con la politica: “Se vinco le Primarie prometto alla Fornero che nella scelta dei ministri sarò molto più schizzinoso (o ´choosy´, come dice lei) di Monti”.
 
Ma molti cercano di ridimensionare: “Siamo onesti. La Fornero non ha detto mica una bestemmia. Se vogliamo è anche un discorso ragionevole visti i tempi”, commenta il noto blogger Antonio Lupetti. Perfino Emmanuele Massagli, presidente del centro studi Adapt e vicino a Michele Tiraboschi, allievo di Marco Biagi e giuslavorista consigliere dell’ex ministro Maurizio Sacconi, si schiera con il ministro: “Tanti si scandalizzano dell´appellativo #choosy chiaramente fuori luogo. Ma il tema posto è reale e gli stessi critici sono a corto di idee”.
 
Insomma, offese a parte, in tanti invitano ad essere realisti: “Ma perché, qualcuno può negare che i ragazzi italiani sono choosy?”, domanda Antonio Polito, fondatore e ex direttore del Riformista, ora editorialista del Corriere della Sera.
Qualcuno con un pizzico di cattiveria: “Fornero ha perfettamente ragione. Al 200 per cento. E #choosy è pure poco”, scrive Giuseppe Cruciani, conduttore del programma radiofonico ‘La Zanzara’.
 
 
L´appello di Solferino28: Stay hungry, stay choosy. Chi non è schizzinoso, scriva
 
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