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Un volo di 38 minuti ha segnato una nuova era per la mobilità aerea italiana, collegando l’aeroporto di Fano con Roma Urbe. Si tratta del primo volo dimostrativo del progetto Ram (Regional air mobility) di Enac, pensato per valorizzare gli aeroporti minori e offrire un’alternativa veloce, capillare e sostenibile ai tradizionali collegamenti su gomma e ferrovia. Non solo una prova tecnica, ma un modello strategico che prevede, in futuro, il coinvolgimento di altri scali come Milano Bresso e Venezia Lido, trasformando piccoli aeroporti in veri nodi della rete nazionale.

A bordo del Beechcraft king air B200, insieme al direttore generale di Enac Alexander D’Orsogna, hanno viaggiato il deputato Mirco Carloni e il sindaco di Fano Luca Serfilippi. All’arrivo a Roma Urbe, sono stati accolti dal presidente di Enac Pierluigi Di Palma e dall’amministratore unico di Enac Servizi, Marco Trombetti

Il presidente Di Palma ha commentato con entusiasmo: “Io credo che oggi abbiamo dimostrato qualcosa di molto importante con il collegamento che unisce, il Tirreno all’Adriatico”. L’affermazione evidenzia il valore simbolico e pratico del progetto, creando non più solo collegamenti nord-sud, ma una rete che integra territori spesso marginali nei flussi di trasporto nazionale. Di Palma ha aggiunto: “Oggi in 38 minuti si può arrivare da Fano a Roma con un mezzo aereo assolutamente sicuro, pressurizzato e chiaramente nell’idea anche a basso costo, che porta direttamente al centro della città”. Queste parole sottolineano la doppia sfida del progetto per garantire sicurezza e accessibilità economica, rendendo il volo regionale un’opzione concreta per cittadini e imprese.

Il direttore generale di Enac, Alexander D’Orsogna, ha definito il progetto una vera rivoluzione: “La mobilità aerea regionale rappresenta la nuova frontiera del trasporto aereo da e per gli aeroporti territoriali, in cui non ci sarà più solo business aviation e scuole di volo, ma anche servizi accessibili a un pubblico più ampio grazie a costi di esercizio contenuti, resi possibili dall’innovazione tecnologica degli aeromobili di nuova generazione e da un modello di business innovativo introdotto da Enac”. il direttore generale ha sottolineato come: “Si potrà scoprire l’unexpected italy, che vede oltre i grandi circuiti internazionali, gemme in tutto il paese”. D’Orsogna ha messo in luce come la tecnologia e l’innovazione gestionale rendano possibile un servizio sostenibile, capillare e non elitario, in grado di ridare centralità agli aeroporti minori.

Anche il deputato Mirco Carloni ha sottolineato l’impatto per i cittadini e le imprese locali: “La nuova rotta Fano-Roma Urbe annunciata da Enac è una scelta strategica che avvicina la nostra comunità al cuore del Paese. Sarà un moltiplicatore di competitività per le nostre imprese. So quanto conti ogni minuto risparmiato. È tempo restituito al lavoro e alle famiglie”. Le parole di Carloni evidenziano il valore concreto del tempo risparmiato e il potenziale sviluppo economico per la regione Marche e per un modello che potrà essere replicato per tutti gli scali del progetto.

Marco Trombetti, alla guida di Enac Servizi, ha spiegato come il progetto preveda soluzioni sostenibili e modulari: “Stiamo individuando dei referenti operativi per ogni scalo, che faranno riferimento a Enac Servizi. Ci sarà una grande interazione con il territorio. Gli aeromobili potranno trasportare dai 9 ai 19 passeggeri. Non ci saranno grandi infrastrutture, ma prefabbricazione per riqualificare le aree con strutture a basso impatto ambientale”. La sua visione chiarisce come Ram non voglia creare cattedrali nel deserto, ma infrastrutture funzionali, compatibili con l’ambiente e con le esigenze locali.

Il sindaco di Fano Luca Serfilippi ha partecipato all’evento sottolineando l’importanza per il territorio e per i cittadini, confermando il sostegno locale a un progetto che combina innovazione, sostenibilità e opportunità economiche.

Il volo inaugurale Fano–Roma Urbe non è quindi solo simbolico, ma dimostra che la mobilità aerea regionale può ridurre tempi e distanze, favorire le comunità locali e creare una rete integrata che include altri aeroporti principali come Milano Bresso e Venezia Lido. La sfida ora sarà consolidare il modello, estendere i collegamenti e rendere Ram una rete stabile, accessibile e realmente sostenibile.

Enac lancia la mobilità aerea regionale con il progetto Ram

Il volo inaugurale Fano–Roma Urbe ha segnato l’avvio del progetto Ram (Regional air mobility) di Enac, che punta a valorizzare gli aeroporti minori e offrire trasporti aerei regionali veloci, sostenibili e accessibili. La nuova rotta riduce drasticamente i tempi di viaggio, favorendo cittadini e imprese, e conferma l’idea di una mobilità capillare che collega territori spesso periferici

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