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Tempi duri per le intelligence. Anche per le migliori. Sabato scorso un drone “made in Teheran” ha sorvolato il territorio israeliano, pericolosamente vicino al sito nucleare di Dimona, prima di essere abbattuto da 4 F-16 a sud del monte Hebron. Ora americani e israeliani ne stanno studiando la carcassa per capire se questo è il frutto del reverse engineering del drone Usa caduto nei cieli persiani l’anno scorso; un evento che già allora scatenò dibattiti e accuse al veleno tra i responsabili militari Usa, impressionati dalla débacle simbolica, e non solo, di quella vicenda. Figuriamoci la tensione in questo momento, ora che il tema dell’October surprise – l’attacco israelo-americano all’Iran prima delle elezioni presidenziali di novembre, viene agitato in continuazione – intrecciandosi con la crisi siriana. A dire il vero, di sorprese ne stanno preparando in parecchi.
 
In questo caso, la magia è venuta fuori dal cilindro (o meglio, dal turbante) di Hezbollah. Il drone è infatti partito dalla Gaza di Hamas, secondo il sito israeliano Debka in base ad un accordo di settembre tra Hamas e l’Iran, che avrebbe portato il movimento radicale (ma prevalentemente sunnita) a offrire il proprio aiuto sia in Siria che in Iran. Si può dubitare delle solenni promesse fatte all’ombra delle palme mediorientali, ma sulla rivendicazione del drone abbattuto da Israele non sembrano esserci dubbi. Ieri sera il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah ha rivendicato l’operazione come un successo del movimento. Messaggio per la comunità strategica Usa: aggiornate la mappa dei rischi, perché la guerra “irregolare” non è più (forse non lo è più da un pezzo) sinonimo di Kalashnikov arrugginiti e polverosi pick-up…
 
Cade dunque più che opportuna in questo momento la riflessione della Fondazione Assured Cyberspace, che ha prodotto Cyber Vision 2025, un documento significativo non solo per i promotori americani. In pratica si tratta del più organico e avanzato tentativo di creare il soldato elettronico del XXI secolo, forgiandolo dall’arma tradizionalmente più rappresentativa del potere egemonico Usa, l’aviazione. Cyber Vision 2025 invoca una “consapevolezza situazionale comprensiva” dell’ambiente cibernetico, non solo come spazio di manovra virtuale ma come teatro di combattimento. In termini economici, è una sponda offerta ai gruppi della difesa in cerca di segmenti sempre più specialistici e redditizi. In termini operativi, rimanda al concetto di Sea/Air Battle che il Pentagono sostiene e sviluppa sulla base di uno scenario di dominio totale delle linee di comunicazione aria-mare, con un occhio alle simulazioni di scontri per lo spazio marino cinese meridionale ed orientale. E a proposito di Cina, non sembra che il Dragone abbia abbassato la testa. Anche se l’ultimo attacco diretto contro l’ufficio ovale della Casa Bianca non è stato un grande successo, gli esperti confermano che Pechino dispone di capacità straordinarie in questo settore.
 
E infine ci sono i veri e propri James Bond, che suscitano sentimenti di nostalgia più che di riprovazione. In Canada un sottotenente della marina passava informazioni ai russi. Con un matrimonio a pezzi, e non meglio precisate “ragioni ideologiche” come movente, Jeffrey Delisle nel 2007si è presentato all’ambasciata russa di Ottawa, proponendo di fornire notizie e riscontri su Stone Ghost, la rete di condivisione di programmi e risorse informative tra Stati Uniti, Australia, Canada e Gran Bretagna. Ed è quello che ha fatto per quattro anni, in cambio di 3mila dollari al mese.
 
Insomma, c’è da riflettere sul futuro dell’intelligence. A furia di tagliare risorse e mezzi, l’Occidente si potrebbe ritrovare privo di orecchi e occhi, in un momento in cui altre potenze grandi e meno grandi ne stanno sviluppando di sempre più acuti, e nel cyberspazio fanno il loro debutto scomodi concorrenti.
 
http://www.debka.com/article/22414/Israel-wages-cyber-battle-over-UAV-satellite-guided-by-Iran-or-Hizballah
http://www.defensenews.com/article/20121009/C4ISR02/310090014/Commentary-Air-Force-Cyber-Vision-2025?odyssey=mod|newswell|text|FRONTPAGE|p
http://www.businessinsider.com/white-house-confirms-security-breach-by-chinese-hackers-2012-10
http://www.businessinsider.com/canadian-caught-selling-top-western-military-secrets-to-moscow-2012-10

Quanti imprevisti per i James Bond nel cyberspazio

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