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Il confine fra le tecnologie digitali è sempre più labile, sbiadisce fin quasi a scomparire del tutto. I dispositivi mobile sono sempre più interconnessi fra loro e disporre di una rete internet in qualsiasi momento e in ogni luogo è divenuta un’esigenza primaria. Le offerte sono talmente tante da creare imbarazzo e impacci ai consumatori, chiamati a munirsi di un pacchetto efficiente ma senza spendere troppo. In molti scelgono di mettere le tariffe di telefonia a confronto sul web, riuscendo a semplificarsi la vita oltre che a risparmiare cifre rilevanti sul canone mensile della propria connessione o tariffa telefonica e poter effettuare le miriadi di operazioni consentite. L’ultima in ordine di tempo riguarda la connessione fra tecnologia mobile e pagamento virtuale.

L’Nfc (acronimo di Near Field Communication), ossia la tecnologia che offre connettività wireless a corto raggio (10 centimetri circa), sta a cuore ai cinque principali operatori di telefonia mobile in Italia. Telecom Italia, Vodafone Italia, Wind, 3 Italia e PosteMobile stanno, infatti, lavorando congiuntamente per favorire la diffusione capillare dei servizi di pagamento contactless via smartphone.La partnership è finalizzata alla creazione di un ecosistema funzionale ai pagamenti in mobilità, che garantisca la completa interoperabilità delle soluzioni tecniche secondo gli standard GSMA, l’associazione internazionale degli operatori mobili.

Stando alle dichiarazioni dei cinque operatori, si tratterà di una piattaforma “open source”, pensata espressamente per favorire la partecipazione delle banche. Una volta implementata, saranno, infatti, le banche a dover rilasciare le carte di credito associabili dal cliente al suo smartphone dotato di chip Nfc.

Dal punto di vista infrastrutturale, l’hub inter-operatore che abiliterà i sistemi di pagamento sarà realizzato da SIA, mentre gli operatori dovranno favorire la massima diffusione dei terminali (non solo smartphone), lasciando inalterata la filiera del valore tipica dei sistemi di pagamento.

Nei giorni scorsi Poste Italiane è la stata la prima azienda ad annunciare l’adozione della tecnologia Nfc sulle sim PosteMobile. Il sistema così come è stato pensato prevede che, per i cosiddetti micropagamenti (importi fino a 25 euro), non sia richiesto nemmeno il codice PIN.

Secondo gli esperti, entro la fine del 2013 l’80% circa dei cellulari smartphone sarà abilitato alla tecnologia Nfc, mentre il numero dei negozi dotati di POS contactless supererà le 150.000 unità.

Telefonia, operatori mobili uniti per i pagamenti via smartphone

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