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Dopo il vertice di martedì sera, durato oltre cinque ore, Mario Monti si dice molto soddisfatto del “nuovo patto” siglato tra i partiti e il governo, che si basa sulla comune volontà di concentrarsi sulla crescita e di portare avanti con decisione le riforme. L´obiettivo del vertice è stato dunque un nuovo accordo con Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pier Ferdinando Casini, capace di accompagnare l´azione del governo nei prossimi mesi tra ddl lavoro, misure per la crescita, provvedimenti sulla giustizia, intervento sulla Rai.
 
Ma sulla strada di Mario Monti scoppia il caso beauty contest, con il Pdl inferocito per l´emendamento del governo che mette all´asta le frequenze tv.
 
Ora sulla riunione di ieri sera a palazzo Chigi, pesa l´incognita dell´atteggiamento che il Pdl terrà dopo l´emendamento. L´accusa al governo è quella di non aver rispettato i patti, di aver modificato – insieme al Pd – il testo concordato con via dell´Umiltà. Ma per ora dall´esecutivo non si hanno segni che Alfano alzerà più di tanto i toni: “Per il Pdl nel pomeriggio ha parlato solo Romani, nessun altro…”, fa notare un membro di governo. Chissà se sarà argomento anche del pranzo fissato per giovedì tra Monti e Silvio Berlusconi.
 
Certamente un´ulteriore fibrillazione non può che preoccupare Monti, tanto che anche ieri ha richiamato tutti al senso di responsabilità: “Le tensioni delle ultime settimane mostrano che non dobbiamo e non possiamo abbassare la guardia, dobbiamo proseguire con le riforme e continuare a lavorare per porre le finanze pubbliche su una base più sana”.  
 
E nei giorni scorsi, il premier parlando con i suoi interlocuturi ha tenuto a ricordare di essere stato chiamato dal capo dello Stato e dagli stessi partiti proprio per mettere mano ai nodi strutturali del Paese. Concetto ribadito anche pubblicamente pochi giorni fa, e che resta l´argomento maggiormente convincente da parte del premier.
 
Secondo il resoconto di Palazzo Chigi, durante il vertice il Ministro Severino ha informato sull`iter parlamentare in vista di una tempestiva approvazione dei provvedimenti all`esame, alcuni dei quali concorreranno anch`essi ad attrarre gli investimenti stranieri e a incentivare quelli nazionali visto che il tema centrale dell`incontro è stato quello della crescita e della creazione di occupazione, anche nel quadro della politica comunitaria.
 
Il Documento di Economia e Finanza di cui è stato approfondito il contenuto sarà all´esame del Cdm di oggi, dopo aver passato in rassegna le riforme già adottate e quelle in corso di adozione “al fine di migliorare la competitività del sistema paese e creare un ambiente favorevole alle imprese stimandone l`impatto in termini di crescita”.
 
Per finire, conclude la nota del governo, il ministro Passera “ha illustrato l`Agenda per la crescita fornendo dettagli sulle prossime misure, in particolare per quanto riguarda le infrastrutture e la liquidità per le imprese”. Nessun passo indietro sulla riforma del lavoro rispetto alla quale “è stata riaffermata la ferma determinazione ad approvarla nei tempi più brevi, nel rispetto delle prerogative del Parlamento”.

Vertice Monti-ABC: nuovo patto tra i partiti e il governo

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