L’Europa si trova oggi davanti a un bivio decisivo per il futuro della sua sovranità spaziale. I recenti successi dei lanciatori europei Ariane 6 e Vega-C confermano le prestazioni, l’efficacia e la competitività dell’industria spaziale europea, ma dietro questi risultati si cela una fragilità strutturale: la mancanza di un mercato istituzionale ampio e vincolato, simile a quello che garantisce indipendenza agli Stati Uniti, alla Cina e alla Russia. L’intervento di Giulio Ranzo, ad di Avio, e David Cavaillolès, ceo di Arianespace
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L'Italia aderisce all'alleanza Ue sul nucleare. Cosa cambia
A un mese dalla costituzione della newco per i reattori di ultima generazione, Roma entra nell’Alleanza europea per l’energia nucleare, guidata dalla Francia. Ora la fase operativa, a cominciare da budget e investimenti. Opinione pubblica permettendo
La prevenzione è il miglior farmaco. Le parole di Meloni e Schillaci agli Stati generali
Napoli ospita la due giorni promossa dal ministero della Salute per rilanciare le politiche di prevenzione. Meloni e Schillaci puntano su un Ssn proattivo e sull’aumento delle risorse dedicate alla prevenzione. I dati sugli screening rivelano adesioni ancora troppo basse
Ecco la nuova joint venture Leonardo-Baykar per la produzione di droni. Tutti i dettagli
Durante il Salone Internazionale dell’Aeronautica e dello Spazio di Parigi-Le Bourget, Leonardo e Baykar Technologies hanno ufficializzato la nascita di una joint venture paritetica nel settore unmanned. La nuova società, battezzata Lba Systems e con sede legale e operativa in Italia, segna l’inizio di una collaborazione strategica che mira a colmare le persistenti lacune dell’industria europea nel campo dei sistemi a pilotaggio remoto (Uas)
Dentro il territorio nemico. Il piano del Mossad che ha colpito il cuore militare dell’Iran
Venerdì ha preso il via l’operazione Rising Lion, una massiccia offensiva congiunta di Mossad e forze armate contro obiettivi militari e nucleari iraniani. Il successo dell’attacco, definito il più grave subito dall’Iran dal conflitto con l’Iraq, deve molto a una rete di basi clandestine insediate da anni all’interno del Paese
Corridoio Imec, le strategie di Modi fra Cipro e Trieste
La visita di Modi è la prima di un primo ministro indiano a Cipro in 23 anni, dato che dice molto delle strategie sull’asse Ue-Indopacifico. Sono state gettate le basi per una penetrazione indiana (da Oriente) in un fazzoletto di acque che, lungo la direttrice Grecia-Italia-Balcani, rappresenta la nuova spina dorsale geopolitica europea
G7 unito sulla de-escalation in Medio Oriente. Ma come?
Iran e Israele combattono senza soluzione di continuità. Mentre i leader del G7 si riuniscono in Canada, i bombardamenti si approfondiscono e una guerra totale è un rischio concreto. Il gruppo ha punti di vista differenti, ma vede nella de-escalation l’obiettivo comune, condiviso anche dai partner globali. Come si concretizzerà questa linea?
Non solo Iran. Al G7 in Canada, Europa e Giappone tentano l'intesa sui dazi
Bruxelles potrebbe ottenere da Washington tariffe maggiorate del 10% sulle proprie esportazioni sul mercato americano, in cambio dello stop ai contro-dazi sulle vetture statunitensi vendute in Europa. La spinta di Ursula von der Leyen e la mossa di Toyota
La Difesa delle narrative nell'era delle superintelligenze. L'analisi di Pigozzi
La Difesa del futuro dovrà saper coniugare potenza e racconto, deterrenza e credibilità. La narrazione non è un semplice accessorio delle operazioni militari, ma una componente vitale della sicurezza collettiva. Vincere la battaglia delle idee – con integrità e rispetto dei nostri principi – significa gettare le basi per una sicurezza più solida e duratura, in cui i cittadini possano riconoscersi e credere. L’analisi di Lorenza Pigozzi, direttore comunicazione strategica del gruppo Fincantieri
Perché serve una missione Ue per la sicurezza di Hormuz. L’analisi di Caffio
In ogni fase di crisi con Teheran, lo Stretto di Hormuz torna al centro dell’attenzione per il rischio di escalation. Sebbene l’Iran minacci periodicamente di bloccarlo, vincoli giuridici e fattori geografici rendono tale scenario improbabile. Teheran potrebbe però ricorrere a misure belliche asimmetriche. Di fronte a possibili evoluzioni imprevedibili, l’Ue è chiamata a rafforzare la propria presenza navale per garantire la sicurezza dei traffici energetici globali. L’analisi dell’ammiraglio Fabio Caffio
















