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“Liberi da inciuci e inganni. Né grillini né nazareni”. Con questo slogan è iniziato il primo congresso nazionale di Direzione Italia, partito fondato da Raffaele Fitto nel 2015 con il nome Conservatori e Riformisti.

Questo congresso porta a compimento la confluenza di vari movimenti locali in Direzione Italia, iniziata il 28 gennaio scorso. In platea si scorgono i volti del deputato Pierpaolo Vargiu, dell’ex parlamentare e dell’ex senatore Massimo Fantola, esponenti dei Riformatori Sardi, partito locale nato dalle ceneri del ‘Patto Segni’. Tra i vari interventi si segnalano, soprattutto, quelli degli ex presidenti di Regione del Molise e del Friuli Venezia Giulia, Michele Iorio e Renzo Tondo in rappresentanza dei loro movimenti locali. Per la Liguria spicca la presenza dell’ex senatore Enrico Musso, due volte candidato a sindaco di Genova e due volte sconfitto, che stavolta si dice fiducioso per l’esito del ballottaggio: “Nel 2012 la mia lista prese il doppio dei voti della Lega ma oggi con il 2,1% siamo stati decisivi e, anche se è una battaglia difficile, possiamo vincere”.

L’iniziativa è un momento anche per fare il bilancio del primo turno. Il leader Raffaele Fitto lo dice chiaramente: “Quando siamo nati tutti pensavano che saremo stati un’appendice pugliese del centrodestra ma la giornata di oggi dimostra che non è così” anche se il risultato migliore è il 18% di Lecce, feudo del sindaco uscente Paolo Perrone.

Sul palco sale anche Guido Crosetto, tornato a parlare ad un evento politico dopo quattro anni di assenza dalla scena pubblica. “Mi ha chiamato Giorgia e mi ha detto: ‘Guarda c’è il Congresso di Direzione Italia. Io non posso andare. Tu sei sempre il presidente onorario di Fratelli d’Italia. Devi andare perché Raffaele se lo merita’”, ha spiegato sottolineando l’importanza dell’unità del centrodestra.

Barbara Saltamartini, invece, intervenuta in rappresentanza della Lega Nord, ha spiegato il motivo che aveva indotto i leghisti a sedersi al tavolo con Berlusconi, Grillo e Renzi per la riforma elettorale: “Volevamo una legge maggioritaria ma, alla fine, abbiamo detto sì al sistema tedesco per impedire l’approvazione di leggi come lo ius soli. Siamo per la federazione del centrodestra”.

Tutti cercano l’unità del centrodestra ma, secondo Fitto, questa si può riscoprire solo attraverso il ritorno al maggioritario: “Se Forza Italia è per la proporzionale, dialogo col Pd o di nuovo per il Patto del Nazareno, a noi non ci riguarda. Se è per il centrodestra alternativo alla sinistra, per un programma liberale e per le primarie, noi ci siamo”, spiega a Formiche.net il leader di Direzione Italia, a margine del Congresso.

Se, quindi, con Lega e Fratelli d’Italia la sintonia c’è ed è palpabile, la strada per il riavvicinamento con Forza Italia è ancora lunga, soprattutto alla luce dello scouting che i berlusconiani stanno operando in questi giorni a danno dei piccoli gruppi parlamentari. Brucia ancora il passaggio al gruppo forzista di Rocco Palese, fedelissimo di Fitto ma che da tempo soffriva un certo isolamento. Chiaro il riferimento di Daniele Capezzone all’inizio del suo intervento: “Un piccolo saluto sorridente a chi non c’è oggi qui. Attenzione perché nel vangelo c’è una pagina bellissima quando torna il figliol prodigo viene apparecchiato e cucinato il vitello grasso. Attenzione che – avverte ai possibili ed eventuali nuovi fuoriusciti – in alcuni luoghi meno evangelici potrebbe essere apparecchiato e cucinato il figliol prodigo per i vitelli grassi della Brambilla”.

Dalla platea ci spiegano che da parte di Berlusconi non c’è alcuni interesse a riaprire il dialogo con Fitto ma l’obiettivo è svuotare il suo partito.
Nonostante questo per i fittiani l’area di riferimento resta il centrodestra alternativo al centrosinistra. “Vogliamo che si giochi per vincere contro la sinistra e i Cinquestelle e la strada maestra sono le primarie in stile americano aperte a tutti per stabilire il programma e chi guida la coalizioni. Se non lo vogliono fare, noi vogliamo comunque restare coerentemente nel centrodestra ma coerentemente contro gli inciuci”, ribadisce Capezzone a Formiche.net a margine del congresso.

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