Skip to main content

Ma come hanno fatto Giulio e Francesca Maria Occhionero, i due fratelli romani arrestati il 10 gennaio dalla Polizia con l’accusa di cyberspionaggio, ad ottenere le credenziali Apple Id dell’IPhone dell’ex premier Matteo Renzi se il malware impiegato – EyePyramid – è programmato per captare dati solo da dispositivi Windows?

Al momento nessuno è riuscito a dare una risposta precisa a questa domanda. Dalla lettura degli atti emersi fino a questo punto sembrerebbe un argomento non esplorato nemmeno dagli investigatori del Cnaipic che hanno ricevuto la delega dal pm Eugenio Albamonte. Ma gli interrogativi rimasti in sospeso, che circondano gli episodi di spionaggio elettronico contestati ai due fratelli, sono molti.

Una parte della storia è ancora custodita all’interno dei server che i due avevano noleggiato negli Stati Uniti. Lì dovrebbe nascondersi i dati “rubati”. È in corso una procedura di rogatoria internazionale che consentirà all’autorità giudiziaria italiana di agire con pieni poteri nei confronti delle società di hosting che, pochi giorni prima dell’arresto dei fratelli Occhionero, hanno ricevuto l’ordine dai “clienti” di scollegare quei server. Quando gli inquirenti, nel corso di una perquisizione dello scorso ottobre, hanno provato ad accedere a quel contenuto i due indagati si sono rifiutati di consegnare le password. In un caso proprio Francesca Maria Occhionero digitava deliberatamente delle password sbagliate provocando il blocco del sistema.

Dall’ordinanza d’arresto, inoltre, emergono pochissimi elementi su quali e quanti utenti siano stati realmente spiati e in quanti casi, invece, i tentativi di intrusione non siano andati a buon fine. Mancano le prove, ovvero le tracce digitali, per dimostrare che oltre a forzare i sistemi informatici (che già costituisce una violazione del nostro codice penale) i due abbiamo anche sottratto informazioni sensibili dai computer attaccati per poi conservarle sui server che l’Fbi avrebbe accettato di “congelare” visto che senza la rogatoria non si può parlare di vero e proprio sequestro.

Come emerge anche dalla stessa ordinanza d’arresto firmata dal gip Maria Paola Tomaselli, non è chiaro come i fratelli Occhionero avrebbero ottenuto user e password dell’account iCloud di Matteo Renzi, tralasciando il fatto che tutto questo potrebbe essere accaduto mentre era Presidente del Consiglio in carica.

“Innanzitutto mi lasci dire che il malware utilizzato non è propriamente un virus, ma un captatore. Agisce in seguito all’azione di chi lo riceve. Ad esempio se si apre un allegato infettato con EyePyramid il malware si autoinstalla nella macchina bersaglio e capta tutto ciò che avviene inviandolo all’esterno”, spiega a Formiche.net Massimiliano Graziani, consulente informatico di diverse procure, docente di digital forensics presso le scuole delle forze di polizia e fondatore dell’Osservatorio nazionale informatica forense (onif.it).

“È un malware obsoleto, molto conosciuto – aggiunge l’esperto – e perciò rilevabile anche dagli antivirus più comuni. Ed è vero che non è in grado di infettare iOS, quindi né un dispositivo iPhone né un portatile Mac. Nel caso dello smartphone di Renzi potrebbe essere accaduto che il terminale sia stato sincronizzato su una macchina Windows precedentemente attaccata da EyePyramid, magari un computer di un suo assistente. A quel punto dal backup potrebbe essere stato carpito l’Apple Id ma anche altri dati come messaggi, foto, rubrica ed altro ancora. Di certo se Renzi avesse ricevuto una e-mail e avesse aperto dal suo iPhone un allegato infetto con il malware utilizzato dai due indagati non sarebbe stato spiato perché quel malware su un iPhone sarebbe risultato del tutto innocuo”.

Matteo Renzi

Occhionero ha davvero spiato l'Iphone di Renzi? Domande, risposte e dubbi

Di Fabrizio Colarieti

Ma come hanno fatto Giulio e Francesca Maria Occhionero, i due fratelli romani arrestati il 10 gennaio dalla Polizia con l'accusa di cyberspionaggio, ad ottenere le credenziali Apple Id dell'IPhone dell'ex premier Matteo Renzi se il malware impiegato - EyePyramid - è programmato per captare dati solo da dispositivi Windows? Al momento nessuno è riuscito a dare una risposta precisa…

Mediaset, l'addio al calcio e la mano tesa a Vivendi

Il gruppo Mediaset non vuole più giocare a calcio né tantomeno disputare la Champions League. Una doppia intenzione che è emersa chiaramente dalla presentazione a Londra del nuovo piano industriale al 2020 della società della famiglia Berlusconi. Che ha anche colto l'occasione per tendere la mano a Vivendi, con cui da mesi ormai sta litigando per il controllo del gruppo…

Ecco come Beppe Grillo strizza l’occhio a Donald Trump

Più passano le settimane, più sembrano aumentare le affinità tra il Movimento 5 Stelle e il presidente eletto Usa Donald J. Trump. Secondo alcuni osservatori, questa convergenza è dovuta principalmente al progressivo spostamento a destra delle posizioni M5S. Non a caso, ci sono alcuni temi nei quali Beppe Grillo è sempre più in linea con quanto va sostenendo il leader…

Stefania Craxi Mani pulite

Vi racconto chi ha ricordato Bettino Craxi ad Hammamet

Poco dopo che il Muezzin ha fatto la sua preghiera diffusa dagli altoparlanti e il sole di un tramonto rosso fuoco si è tuffato nel mare di fronte alle lapidi bianche del cimitero cristiano di Hammamet, l’Italia politica, per la prima volta rappresentata dal ministro degli Esteri di un governo guidato da un premier di centrosinistra, si reca a rendere…

Bcc, ecco perché Azzi ha lasciato la presidenza di Federcasse a Dell'Erba

Di Michele Arnese e Gianluca Zapponini

"Nessuna novità inattesa. Le dimissioni di Azzi non sono un fulmine a ciel sereno. Erano nell'aria da tempo. La giustificazione? La mancata realizzazione del gruppo unico. In verità si parla già di un incarico pronto ai vertici della holding di Iccrea. E l'elezione di dell'Erba era scontata, non c'era nessun altro candidato". Così commenta, anonimamente, un esponente del mondo delle…

Vi racconto come si scalda a bordo campo Mark Zuckerberg

Forse per le enormi incognite e i conseguenti timori che suscita, appare trascurato il dato che il trionfo di Trump segna una sconfitta per il partito repubblicano, oltre che per quello democratico. L’aggravamento delle fratture socio-economiche provocate dalla crisi esplosa nel 2008, ha determinato in Europa l’insorgere di nuove formazioni politiche definite con malcerta approssimazione populiste. Negli Usa non è arrivata…

Inauguration Day, chi ci sarà (e chi non ci sarà)

È arrivato l’Inauguration Day. Oggi 20 gennaio il presidente eletto Donald Trump si insedierà alla Casa Bianca. In prima fila, ci sarà l’ex candidata del Partito Democratico, Hillary Clinton. La notizia era stata pubblicata inizialmente dal sito Politico, provocando lo stupore dell’opinione pubblica. Dopo aver perso, nonostante il numero maggiore di voti popolari, chi si aspettava che l’ex segretaria di…

Cosa dicono gli ex anglicani sulla comunione ai divorziati risposati

C'è un altro no netto alla presunta svolta liberal prodotta da Amoris laetitia su matrimonio, famiglia e sacramenti. Un no periferico ma dalle conseguenze significative anche in prospettiva ecumenica. È quello degli anglicani tornati in comunione con Roma. Un no alla comunione ai divorziati risposati scritto in una lettera ai suoi sacerdoti dal vescovo Steven Lopes (in foto), alla guida…

Mattarella, voto, Alto Adige elezioni

Perché la rottamazione dell'Italicum è inevitabile

Prima di due puntate tratte dall'articolo "Le disavventure dell'Italicum e la Corte costituzionale" pubblicato dalla rivista Federalismi.it e scritto dal professor Vincenzo Lippolis, ordinario di diritto costituzionale italiano e comparato presso l'Università degli studi internazionali di Roma. Venuto alla luce dopo un parto molto travagliato - una questione di fiducia considerata liberticida dalle opposizioni - l'Italicum appare destinato a morire…

Come cambieranno i rapporti Usa-Israele con Trump. Parla Arbib (Jerusalem Foundation)

Non ci sono dubbi: lo Stato islamico è presente in Israele e l’attentato dello scorso 8 gennaio, dove un camion si è lanciato contro la folla uccidendo quattro soldati e ferendone altri 17, è stato compiuto secondo le stesse modalità delle stragi compiute a Nizza e Berlino. Quella condotta da Isis in Israele non è solo una guerra contro lo…

×

Iscriviti alla newsletter