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I primi exit poll fanno esultare Matteo Salvini e fanno preoccupare il Pd di Matteo Renzi. Sono queste le prime reazioni ai dati degli exit poll dopo le ore 23 sul referendum costituzionale. La forchetta dei voti per il No va dal 55 al 59 per cento e per il Sì dal 41 al 45 per cento. E in base alle prime proiezioni elettorali, che si fondano su seggi campione, il No oscilla dal 59 al 60 per cento, e il Nì dal 40 al 41 per cento.

Il leader della Lega, Salvini, è stato il primo a commentare i dati, ringraziando gli italiani per l’alta affluenza al voto e dicendo che tutti i poteri forti tra cui Confindustria sarebbero gli sconfitti insieme con il premier Renzi.

In casa Pd si parla di possibili annunci di dimissioni da premier già a mezzanotte, quando il segretario del Pd Renzi farà una conferenza stampa. Nel frattempo la sinistra Pd capeggiata da Roberto Speranza si intesta la vittoria.

In caso di vittoria del No, ad essere soddisfatti sarebbero i partiti che hanno contrastato la riforma costituzionale, dunque in primis il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, la Lega, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni e Forza Italia. Così dunque, per certi versi a sorpresa, Silvio Berlusconi torna in gioco di fatto, partecipando alla vittoria del fronte anti renziano.

Matteo Renzi

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