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Ma chi ha deciso che il Pd si astiene al referendum del 17 aprile contro le concessioni estrattive di gas e petrolio entro le 12 miglia dalla costa? La domanda della sinistra del Pd, posta ieri dopo che la posizione del partito guidato da Matteo Renzi emersa da un documento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, è per nulla peregrina.

Beninteso, Formiche.net è il giornale on line capo fila degli Ottimisti e Razionali che dicono No al turbo ambientalismo anti moderno e anti industriale che ammorba l’Italia, come nel caso delle trivelle. Le interviste, le analisi e gli interventi che abbiamo pubblicato e che continueremo a pubblicare ne sono testimonianza. Ciò detto, gli strepitii della sinistra Pd non sono del tutto incomprensibili, anzi. Basta scorrere il programma con cui il Pd, allora guidato da Pierluigi Bersani, si è presentato alle elezioni politiche del 2013. Nel programma non ci sono riferimenti precisi alla trivellazioni ma gli ammiccamenti all’ecologismo bucolico e onirico sono chiarissimi. Infatti ad esempio si legge che “una politica industriale “integralmente ecologica” è la prima e più rilevante delle scelte“.

Hai voglia, ora, a sostenere, come hanno fatto ieri i vicesegretari del Pd, Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani, che “questo referendum è inutile”, che “non riguarda le energie rinnovabili, non blocca le trivelle (che in Italia sono già bloccate entro le 12 miglia, normativa più restrittiva di tutta Europa)”, che “non tocca il nostro patrimonio culturale e ambientale”.

Troppo poco e troppo tardi, si direbbe. Perché tra il silenzio tartufesco e la noticina stampa di ieri ci sono stati giorni, settimane e mesi in cui si sono lasciati scorrazzare nelle regioni governate dal Pd renziano quelle posizioni e quelle idee che hanno indotto governi regionali a guida Pd (Campania, Puglia, Sardegna), evidentemente alla ricerca di non perdere consensi verso il grillismo ambientalista, a promuovere referendum contro norme volute dal Pd in Parlamento e nel governo. E in questa rincorsa grillesca spiccano pure Regioni come la Liguria e il Veneto governate dal centrodestra.

È stato un vero peccato che tra il profluvio di comunicati, dichiarazioni, interviste, retroscena dettati e pezzi telecomandati, vertici nazionali del Pd e ministri non abbiano avuto il tempo, o forse il coraggio, di contrastare la deriva No Triv che montava, mentre in solitaria tecnici, professionisti, manager e professori raccoglievano firme a un manifesto appello promosso da Alberto Clò, economista esperto di energia.

Eppure, mentre i No Triv cianciano di sì alle rinnovabili, di disastri ambientali imminenti e di altre amenità, bastava dire che il Sì al referendum condanna alla chiusura impianti già esistenti, da cui l’Italia ricava oggi circa l’8% del gas che consuma, e al licenziamento migliaia di dipendenti. Inoltre saremmo costretti a importare dall’estero, a costi e rischi superiori, tutto ciò che non produrremmo più dai giacimenti italiani.

Conclusione: il Sì produce una sicura perdita economica senza alcun vantaggio ambientale. Buon voto (o non voto) a tutti.

LO SPECIALE DI FORMICHE.NET:

ANALISI E COMMENTI

No Triv, la nuova rotta dell’ambientalismo anti industria. L’analisi di Davide Tabarelli

Vi spiego perché dico No (alla svedese) contro i No Triv. La lettera di Stefano Cingolani

Tutte le pulsioni Nimby celate nel referendum No Triv. L’analisi di Alessandro Beulcke

Trivelle, ecco come la Corte fa politica. Il commento di Gabriele Rosana

CRONACHE E APPROFONDIMENTI

Noi, prof. e professionisti, non votiamo Sì al referendum del 17 aprile. Il manifesto-appello promosso dall’economista Alberto Clò

Referendum, ecco come Cgil e Cisl discutono e si dividono sul No Triv. L’articolo di Sveva Biocca

Ecco come i No Triv esultano per le aziende che lasciano l’Italia. L’articolo di Pietro Di Michele

LE INTERVISTE

Ecco come sconfiggere l’ideologismo dei No Triv. Parla Bessi (Pd). L’intervista di Pietro Di Michele

Vi racconto le bufale dei No Triv sul referendum. Parla Bessi (Pd). L’intervista di Francesca Santolini

Regioni e No Triv sbagliano sul referendum. Parla Borghini. L’intervista di Michele Pierri

#NoTriv parla il Prof. Vincenzo Balzani. Il post del blogger di Formiche.net, Federico Quadrelli

LE FOTO

Chi c’era alla conferenza stampa dei Sì Triv al referendum del 17 aprile. Le foto
Ecco politici e governatori No Triv. Le foto

MATTEO RENZI

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Stefano Cingolani

Ottimisti e Razionali, i Sì Triv spiegano le bufale sul referendum del 17 aprile

È partito il countdown per il referendum del 17 aprile sulle trivelle entro le 12 miglia marine. Il Comitato Sì Triv Ottimisti e Razionali, guidato da Gianfranco Borghini - di recente intervistato da Formiche.net - martedì 15 marzo ha tenuto una conferenza stampa. Trivellare danneggia l'ambiente? Il mercato ittico ne risente? Investire nelle trivelle significa disincentivare l'energia green? Quali sarebbero le conseguenze di una vittoria del Sì…

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