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I parlamentari di questa legislatura, tutti nominati grazie alla legge-porcata del leghista Calderoli e della destra, non riescono ad eleggere tre giudici costituzionali, rompendo così gli equilibri fra i poteri previsti dalla Costituzione all’interno della Corte. Infatti, un altro giudice, sempre nominato dal Parlamento, è molto malato, e quindi di fatto mancano quattro giudici nominati dal Parlamento mentre sono attivi solo quelli nominati dal Presidente della Repubblica e dalla magistratura.

A questo punto, i due Presidenti delle Camere, Grasso e Boldrini, dovrebbero convocare le Camere in seduta permanente fino a quando non si eleggono i giudici: è stato fatto in altre occasioni. Il PD aveva tentato un accordo con il gruppo dei grillini, il quale propone il costituzionalista Modugno, mentre il PD propone il costituzionalista Barbera. Un terzo dovrebbe coinvolgere il centrodestra. L’obiezione dei grillini, che oggi in un giornale vedo adombrata anche da Bersani, è che Barbera ha rilasciato interviste a sostegno della riforma del Senato e di quella elettorale. Ma il professor Modugno ha rilasciato interviste criticando severamente quelle leggi. Entrambi hanno fatto il loro mestiere. A mio avviso, entrambi sarebbero ottimi giudici, capaci e indipendenti. Ma i grillini fanno un’altra obiezione. Barbera in passato è stato parlamentare. E questo a loro avviso è un disvalore.

Voglio ricordare che nella storia della Corte molti giudici sono stati deputati e senatori, e alcuni di loro sono diventati anche Presidenti, mostrando nella loro attività totale indipendenza riconosciuta da tutti. A volte, meno indipendente si mostra chi non era stato parlamentare: ricordate i due magistrati, giudici costituzionali, che andarono a pranzo con Berlusconi? Il tentativo di accordo con Forza Italia e Ncd ieri è fallito. E in tutti i gruppi, anche nel PD, ci sono stati franchi tiratori. Con i grillini o con la destra per il PD un accordo è obbligato. Ma come vediamo non solo in questa occasione, le guerriglie in questo partito prevalgono sugli interessi generali anche se feriscono pesantemente le istituzioni.

Consulta, troppi grilli dei grillini su Barbera

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