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Giuseppe Sala quasi li seduce. Francesca Balzani li snobba. Pierfrancesco Majorino li critica. E’ questo il quadro che emerge dei rapporti dei candidati alle primarie milanesi del centrosinistra con i ciellini.

IL QUADRO

Da che parte stanno i ciellini? A Milano, a pochi giorni dalle primarie del centrosinistra che si terranno il 6 e il 7 febbraio, è uno degli interrogativi che intriga politici, addetti ai lavori e osservatori: chi e cosa può attrarre i voti di Comunione e Liberazione. Da una parte, l’assessore Pierfrancesco Majorino snobba i ciellini (o forse loro snobbano lui?), dall’altra invece Giuseppe Sala si dice pronto al dialogo. Il mondo ciellino osserva, ascolta, prende appunti. In tutto questo, il centrodestra continua a tacere.

CHI CORTEGGIA CHI
Il movimento religioso fondato da don Luigi Giussani nel 1954 conta su un “pacchetto di voti” cospicuo e di valore che storicamente è confluito più nel centrodestra che nel centrosinistra. Ma è palese come a mutare radicalmente sia innanzitutto l’interlocutore. Dicevamo poco fa che chi tenta il dialogo con Cl è Sala. L’assessore Majorino ha chiuso ogni possibilità all’integrazione sostenendo che “le personalità politiche uscite da Cl rappresentano il peggio del Paese”. Invece Beppe – come lo chiamano gli amici ciellini e non – sere fa nel confronto a due dell’Anteo ha aperto uno spiraglio, come ha sottolineato una cronaca del quotidiano La Stampa, che ha raccontato del corposo brusìo della platea vicina a Majorino dopo le parole di Sala. Come ha scritto ItaliaOggi “il manager che ha fatto Expo ha ricordato come in Cl ci siano diverse anime e di non essere abituato a dare giudizi a priori sulle persone, di avere un’ottima considerazione delle cooperative sociali di ciellini che si occupano di accoglienza profughi a Milano”. D’altronde, qualcuno sostiene che Sala “è diventato piddino il giorno in cui gli è stata proposta la candidatura a Milano”. Mister Expo è “la destra della sinistra” e prescinde dagli incastri ideologici. A sostegno del suo Noi,Milano potrebbero esserci anche alcuni dei ciellini? Sì, per una serie di motivi.

IL FEELING DI RIMINI
Il primo sarebbe riconducibile alla vicinanza (di cui ormai nessuno fa più mistero) tra Cl e Matteo Renzi grazie anche ai buoni uffici del manager renziano Marco Carrai. La storia personale del premier si è intrecciata con quella del movimento religioso, lo ha raccontato senza remore, il numero uno di Palazzo Chigi lo scorso agosto al Meeting di Rimini. dove il premier fu accolto calorosamemente. “I ciellini oggi votano per chi gli pare”, ha chiosato Italia Oggi.

MANOVRE SOTTERRANEE
E a proposito di centrodestra, Berlusconi a parte che sarà impegnato in questi giorni nel classico giro dei gazebo, non si muove foglia. Il marasma generale sembra regnare sovrano. L’attrazione tra parte del mondo ciellino e Sala potrebbe innescare manovre contrapposte nel fronte anti Pd. Ma l’ex city manager dell’ex sindaco di centrodestra Letizia Moratti è disposto al dialogo e chissà che non sia pronto alla stesura di una lista civica cattolica in cui possano confluire le forze del centro. Tutto sarà più chiaro appena il centrodestra arriverà alla scelta del suo candidato.

MOVIMENTI CATTOLICI
Ma non solo Sala seduce Cl e il mondo cattolico. Ha ricordato il Corriere della Sera: “Pierfrancesco Majorino ha una rete consolidata nei cinque anni di gestione dell’assessorato al Welfare; mentre nell’elenco dei firmatari dell’appello di Francesca Balzani spiccano i nomi di cattolici doc come l’onorevole Franco Monaco e gli ex consiglieri Giovanni Colombo e Alberto Mattioli“. E Franco Monaco ieri sul Fatto Quotidiano ha usato parole molto critiche verso il mondo ciellino. E oggi è stata la stessa Balzani, intervistata da Sky a dire: Cl? “Sostiene forze politiche che non hanno fatto il bene della città”. E all’appello della curia milanese ha risposto invece NoixMilano: “E’ da accogliere con favore – ha detto il presidente di NoixMilano, Nicolò Mardegan, che lavora per riunire il centrodestra – il richiamo del consiglio episcopale milanese ai laici di interessarsi e intervenire in politica. NoixMilano si è già fatta avanti e si pone sulla stessa linea delle esigenze della città che incontrano anche gli eminenti esponenti della chiesa meneghina: problema demografico e sostegno alla natalità; necessità di controllo e assistenza ragionata al fenomeno dell’immigrazione“.

Milano, chi seduce (e chi rifiuta) i voti di Comunione e liberazione nelle primarie Pd

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