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Si sentono frustati e delusi. Decine di membri dello Stato Islamico hanno abbandonato l’organizzazione per colpa della violenza e le false promesse. E’ questa la tesi di un recente rapporto del centro studi britannico The International Centre for the Study of Radicalisation and Political Violence (Icsr) del King’s College con sede a Londra.

TENDENZA OPPOSTA

Sebbene a gennaio lo stesso centro aveva detto che il Belgio, la Francia e il Regno Unito erano i Paesi con più rischi di arruolamenti, ora la tendenza è opposta. Nell’ultimo anno 58 persone hanno deciso di abbandonare il territorio del Califfato, un terzo da luglio a settembre.

ESSERE RADICALE

Il rapporto sostiene che non tutti gli ex combattenti rifiutano le idee radicali di Isis. Continuano a credere nei principi estremisti dell’Islam. Si sentono però traditi dall’organizzazione guidata da Abubaker al Baghdadi.

Secondo Peter R. Neumann, direttore della ricerca, questi disertori “rappresentano una piccola porzione di molti militanti che si sentono delusi dall’Isis”. La ricerca, sviluppata in questi ex membri di 17 Paesi, ha cercato di individuare le motivazioni di questo fenomeno di scontento.

LE MOTIVAZIONI

Le principali ragioni di defezione dall’Isis sono: l’organizzazione è più interessata a lottare contro i sunniti in Siria che fare cadere Bashar al Assad; sono inconcepibili le atrocità commesse contro i fratelli musulmani; è in aumento la corruzione all’interno della struttura organizzativa e sono molto dure condizioni di vita nel Califfato.

EGOISMO E MACCHINE DI LUSSO

Alcuni disertori dicono che c’è un’ingiusta ed egoistica condotta da parte di alcuni membri di Isis. “Sono una banda che pensa solo ai soldi e al petrolio”, spiegano. Altri invece dicono che non ha mai avuto le macchine di lusso che gli erano state promesse.

Perché aumentano i disertori di Isis

Si sentono frustati e delusi. Decine di membri dello Stato Islamico hanno abbandonato l'organizzazione per colpa della violenza e le false promesse. E' questa la tesi di un recente rapporto del centro studi britannico The International Centre for the Study of Radicalisation and Political Violence (Icsr) del King’s College con sede a Londra. TENDENZA OPPOSTA Sebbene a gennaio lo stesso…

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