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Sgombriamo il campo europeo da ogni equivoco, spieghiamo una volta per tutte – mettendolo per iscritto, nero su bianco – che quando si parla di famiglia e matrimonio ci si riferisce solo ed esclusivamente all’unione tra un uomo e una donna. Punta dritto la campagna del neonato comitato Mum, Dad & Kids che tramite una nuova Iniziativa dei Cittadini Europei (strumento legislativo previsto dai Trattati Ue e dal Regolamento 211/2011) chiede ai vertici dell’Unione europea di adottare un’unica definizione di famiglia, fondata sul matrimonio e sulla discendenza (qui l’articolo di Luca Volontè su Formiche.net).

L’ATTIVISTA UNGHERESE

Alla guida di questo comitato composto da nove cittadini provenienti da otto diversi Stati membri, c’è Edit Frivaldszky, ungherese, attivista pro-life, sposata con tre figlie e direttrice dello Human Dignity Center; è stata tra le principali sostenitrici della campagna europea Uno di noi per la difesa dell’embrione. Inoltre nel 2013 con il marito Gáspár Frivaldszky ha ricevuto il premio dell’Ordine al Merito della Repubblica Ungherese.
“Negli ultimi due anni dalle istituzioni europee sono arrivati numerosi segnali indicanti la necessità di un livello europeo di definizione di matrimonio e famiglia, denominatore comune degli Stati membri” spiega Frivaldszky a Formiche.net. “Tali termini sono utilizzati ogni volta che una legislazione in materia di matrimonio o famiglia ha implicazioni che travalicano le frontiere degli Stati, ma non è chiaro cosa si intenda quando li utilizzano”. La mobilitazione di Mum, Dad & Kids punta quindi a “risolvere questo problema”. “Vorremmo – continua la presidente del comitato – che le istituzioni Ue utilizzassero la definizione di matrimonio parlando di un’unione tra un uomo e una donna e di famiglia come basata sul matrimonio e la discendenza. Accanto alle nostre proposte in termini giuridici e formali, ci interessa inoltre informare i cittadini europei sulle diverse tendenze che vediamo in atto nel nostro continente, cercando di costruire un ponte tra i popoli e le istituzioni Ue”.

OBIETTIVO: UN MILIONE DI FIRME

Per arrivare a una definizione chiara di famiglia e matrimonio, si è scelta la strada dell’Iniziativa dei Cittadini Europei perché “è uno strumento introdotto nel 2012 che si pone come un ponte tra i decisori dell’Ue e i popoli. Crediamo – sottolinea Frivaldszky – che se questo canale è stato previsto dalla Commissione Ue perché i cittadini europei possano fare sentire la loro voce, noi abbiamo il dovere di utilizzarlo. Un milione di firme è il minimo richiesto, ma noi desideriamo raccoglierne molte di più”. Il tempo a disposizione c’è: “Abbiamo presentato i documenti il 15 ottobre. Adesso tocca alla Commissione Ue registrarli. Una volta fatto, noi potremo avviare la nostra raccolta firme e da quel momento avremo 12 mesi per raggiungere il nostro obiettivo”. “La nostra iniziativa – conclude la presidente del comitato – è indipendente da partiti politici, gruppi religiosi o imprese. Siamo persone diverse ma tutte d’accordo sull’importanza del matrimonio e del ruolo della famiglia come il nucleo fondamentale della società”.

Ecco chi ha promosso la petizione europea in difesa della famiglia

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