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Nuovo Trasporto Viaggiatori ha appena ottenuto dal ministero dello Sviluppo Economico i titoli di efficienza energetica destinati alle aziende virtuose nel campo del risparmio di energia per un valore di quasi venti milioni di euro l’anno.

Anche Trenitalia, la controllata del gruppo Ferrovie Italiane, secondo quanto si legge su MF-Milano Finanza, sarebbe a lavoro per raggiungere tale obiettivo: “Se tutto andrà per il verso giusto e anche Trenitalia riuscirà ad averne diritto, il bottino per la controllata di Fs potrebbe essere anche più ricco”, ha scritto Luisa Leone.

I PIANI DI TRENITALIA

Il progetto della compagnia ferroviaria pubblica riguarderebbe circa 250 convogli per i quali il gruppo chiederà di prendere in considerazione i risparmi, in termini di inquinamento ed energia.
“Al momento la controllata delle Ferrovie dello Stato sta ultimando l’istanza da presentare ufficialmente per ottenere i titoli, dopo una serie di incontri preparatori con il Gestore dei Servizi Energetici (Gse), – ha spiegato Leone -, ricordando che mentre per Trenitalia probabilmente si dovrà aspettare almeno la seconda metà del 2015 “i treni di Nuovo Trasporto Viaggiatori si sono già rivelati più prestanti in termini di efficienza energetica, il che ha fruttato il diritto ai certificati bianchi a partire da quest’anno”.

IL CERTIFICATO BIANCO CHE ALLUNGA LA VITA

Si chiamano certificati bianchi, sono i titoli di efficienza energetica (Tte) che certificano il conseguimento di risparmi. Essendo negoziabili sul mercato, rappresentano una potenziale fonte di reddito per l’azienda che li riceve, come Ntv.
La società fondata, tra gli altri, da Luca Cordero di Montezemolo e oggi presieduta da Antonello Perricone, anche amministratore delegato dopo l’uscita di Giuseppe Sciarrone, inizia a muoversi nel dicembre del 2013 per ottenere questi certificati bianchi. Per andare sul sicuro, si rivolge al top player del settore: incarica infatti di seguire la pratica un’azienda di consulenza specializzata come la Consul System spa, prima Energy Service Company italiana per numero di certificati bianchi ottenuti. Un anno dopo, l’1 dicembre 2014, arriva la tanto attesa notizia: il Governo, tramite i Ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente (il decreto è firmato dai rispettivi direttori generali Rosaria Fausta Romano e Francesco La Camera) dopo una serrata e severa serie di controlli sui requisiti svolti anche da Enea e Gse, certifica il possesso dei requisiti di legge: Ntv è titolata a negoziare i cosiddetti certificati bianchi. Di quale somma si sta parlando? Impossibile stabilirlo con precisione, dal momento che si tratta di titoli che vengono poi negoziati, o scambiati, sul mercato e quindi sono soggetti alle oscillazioni della domanda e dell’offerta. Tuttavia, secondo quanto riportato nei giorni scorsi da MF/Milano Finanza si parla di una cifra capace di raggiungere fino ai 20 milioni di euro all’anno. Soldi che, ragiona il quotidiano del gruppo Class, se sommati ai 30 milioni di euro risparmiati dal taglio del pedaggio per l’utilizzo dei binari di Rete ferroviaria italiana (Rfi), consentono alla società del trasporto ferroviario privato di tirare un po’ il fiato.

IL GRANDE PROGETTO PUNTAVA MOLTO PIU’ IN ALTO

Il “grande progetto per il rilascio dei titoli di efficienza energetica” per la “realizzazione della nuova flotta ad alta velocità” dei treni Italo puntava infatti, facendo leva sull’articolo 8 del decreto 28 dicembre 2012 del Ministero dell’Ambiente, a una premialità pari al 40%. E questo, come si legge nel documento di richiesta, per “l’alto grado di innovazione tecnologica, il numero dei tep (tonnellate equivalenti di petrolio, ndr) risparmiati (compresi tra 35.000 e 70.000) e gli effetti economico-sociali riconosciuti all’Alta Velocità nelle aree metropolitane”. Non bastasse, viene citato anche “l’elevato grado di efficienza energetica del trasporto ferroviario” e a tal proposito si menziona pure un intervento dell’allora vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani di Forza Italia. Tutto questo per una nuova flotta di treni con vita tecnica oltre i vent’anni.

IL GSE RIDIMENSIONA LE ASPETTATIVE DI NTV

Non è il caso di esagerare, sembrano aver pensato ai vertici del Gestore servizi energetici. Nella sua istruttoria del 14 ottobre 2014, infatti, il Gse pur accogliendo la richiesta di ottenimento di certificati bianchi, ridimensiona le aspettative di Ntv riconoscendo la premialità solo del 5% per l’innovazione tecnologica e la riduzione di emissioni in atmosfera in aree metropolitane. “Le soluzioni identificate nella proposta di intervento per la determinazione del consumo ex ante e del consumo ex post – si legge nel decreto interministeriale – non risultano caratterizzate da valori e parametri certi, ai fini della dimostrazione della quantità di risparmio conseguibile, e che pertanto la proposta stessa può essere eleggibile al meccanismo dei certificati bianchi come grande progetto a condizioni modificative rispetto a quanto richiesto subordinatamente all’accoglimento di prescrizioni imprescindibili da osservare in fase di attuazione”.
Il calcolo dei risparmi effettuato dalla società di Italo varrà soltanto per la prima rendicontazione, specifica il Gse; dopodiché occorrerà aggiornare i criteri, mentre per i consumi ex post sarà necessario adottare almeno 4 treni di dispositivi per la misurazione dell’energia elettrica, prevedendo anche la rotazione dei macchinisti. In questo modo, nel caso i risultati non dovessero rispettare le attese, ecco che il Gse potrebbe intervenire con un conguaglio nelle erogazioni successive alla prima.
In conclusione, Ntv dovrebbe riuscire a incassare certificati bianchi del valore fino a 20 milioni di euro annui presumibilmente per 5 anni, rispettando però una serie di precise prescrizioni. La società aveva chiesto una premialità più alta, ma visti i tempi farà certamente tesoro di quanto ottenuto.

Ntv e Trenitalia, tutti pazzi per i certificati bianchi

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