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Intervista al Direttore Artistico: Fabio Galadini.

Oggi è l’ultimo giorno della ventiseiesima edizione del Civita Festival. Proviamo a ripercorrere la storia di questo evento che si svolge in una delle più belle cittadine della Tuscia: Civita Castellana.

Da quanti anni collabora con il Civita Festival? Quanto incide il suo legame con questo territorio? Sono Direttore del Civitafestival ininterrottamente dal 1993. Per la verità la manifestazione esisteva dal 1989 e si chiamava “Musica dai Borgia” ed era un piccolo contenitore di musica da camera che si svolgeva al cortile minore del Forte Sangallo. Fui nominato direttore di questa rassegna e, immediatamente, cambiai il nome e struttura. Decisi, insieme all’Amministrazione, di trasformare la rassegna in Festival e farlo diventare un vero e proprio attrattore culturale innestandolo nella città. Di qui il nome di Civitafestival. Sono onorato di essere l’inventore, insieme all’Amministrazione, del Civitafestival. In fondo è un atto d’amore per la mia Città che si ripete ogni anno.

Qual’é la caratteristica di questa ventiseiesima edizione del Civitafestival? L’edizione 2014 segna una svolta nella storia del festival. Possiamo affermare che da quest’anno il festival è anche un territorio di proposta e partecipazione giovanile. C’è un nuovo vigore nella proposta artistica, una programmazione che si distingue per la capacità  di leggere la complessità del mondo che viviamo, di essere in connessione con il tempo che stiamo vivendo.

Qual’é Il filo logico che detta la scelta degli artisti? Il pluralismo culturale è una delle principali chiavi di lettura di questo festival. Io credo che la cultura sia un “fatto orizzontale”, un evento che vive e si manifesta attraverso le sollecitazione e le urgenze che provengono dalla società. Da questo punto di vista la programmazione tiene conto delle maggiori evidenze culturali, artistiche ed espressive che popolano il disordinato mondo dello spettacolo dal vivo e non solo.  Uno sforzo di sintesi che viene premiato costantemente dal pubblico e dalla critica.

Quali artisti è stato più complicato coinvolgere? Grazie all’impegno di tutti, il festival e diventato uno dei più prestigiosi luoghi di proposta artistico-culturale che si svolgono in estate in Italia. Ti accorgi che i tuoi “sogni” diventano reali quando sul curriculum di importanti personalità del mondo dell’arte, appare il nome di Civitafestival. Gli artisti che ogni anno accettano il mio invito lo fanno, spesso con molta “disponibilità”, perché il Civita festival è un festival prestigioso che si caratterizza per la serietà e il rigore dell’organizzazione e della direzione artistica. Un lungo processo di programmazione che dura tutto l’anno. Siamo quasi al termine dell’edizione 2014 e già è sul tavolo l’elaborazione dell’edizione 2015.

Dove immagina ci siano più aspettative e perché? Il Civitafestival è un festival di proposta artistica e culturale. La programmazione è coraggiosa e indipendente ovvero fuori dai grandi circuiti della distribuzione dell’intrattenimento. In questo consiste l’unicità del festival. Un incontro che riesce sempre a non deludere le aspettative del pubblico che ogni anno cresce sempre di più in termini di qualità e partecipazione. Il Pubblico del Civitafestival è un pubblico che chiede qualità e innovazione e  credo che non è stato mai deluso.

Qual è la grande differenza con altri Festival delle altre località? Il Civitafestival offre un variegato ventaglio di proposte artistiche che non risultano disordinate ma,  al contrario, la programmazione esalta il grande valore della diversità e differenza. Questa è la cifra che distingue il Civita festival da altri festival che hanno più una struttura tematica.

Quali sono progetti per la prossima edizione/anno del Festival? Già stiamo lavorando alla prossima edizione del 2015. I punti cardine che animano il nostro lavoro sono certamente il mondo giovanile, le donne e il pluralismo culturale ma ancor più ciò che vogliamo proporre al nostro pubblico non è solo l’intrattenimento, seppur di qualità, ma la contemporaneità delle idee e delle espressioni.

Perché il pubblico dovrebbe venire  qui al Festival di Civita? La qualità della proposta artistica del Civitafestival aumenta il suo valore perché la Città che lo ospita e che gli da il nome è una città di una bellezza mozzafiato. Un patrimonio archeologico-monumentale e naturalistico-ambientale conosciuto ed amato in tutto il mondo. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare, anche attraverso il Festival, la grande bellezza della nostra città.

Bene. Allora arrivederci alla prossima Edizione del 2015!

Oggi ultimo giorno del Civita Festival.

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