Referendum (e non solo), così cresce il gruzzolo di M5S. Scrive De Masi

Il Movimento 5 Stelle di governo ha portato a casa non solo il Sì al referendum, ma anche il “Decreto Dignità”, il Reddito di Cittadinanza, bonus e l’estromissione dei Benetton dalla gestione delle autostrade. Un gruzzolo di provvedimenti che hanno come comune denominatore una natura se non “di sinistra”, almeno neo-keynesiana e anti neo-liberista. Il commento del sociologo Domenico De Masi

Ecco perché alle elezioni “hanno sempre vinto tutti”. Il commento di Buoncristiani

C’è il Pd che ha vinto perché ha tenuto, la Lega che rivendica di aver ribadito la propria forza prendendo molti voti anche nelle regioni rosse, il governo che si considera confermato nella sua alleanza gialloverde, la Meloni che si è aggiudicata una presidenza di regione. E persino il M5S che si attribuisce la vittoria referendaria. Il commento di Chiara Buoncristiani, giornalista e psicoterapeuta

Referendum, vince il Sì (ma il No si difende). Le conseguenze del voto

A partire dalla prossima legislatura i parlamentari italiani diventeranno 600. 400 deputati e 200 senatori. Com'era stato largamente pronosticato alla vigilia, il Sì ha avuto la meglio nel referendum costituzionale di ieri e di stamattina. Quello che invece non era stato previsto, almeno non nelle dimensioni che sembrano profilarsi, è la quota dei No che al momento sembrerebbero raggiungere circa il 30% dei voti