Non è stato Francesco, durante il Covid, ad avvertirci che non eravamo davanti a cambiamenti epocali ma davanti a un cambiamento d’epoca? A chi dice che il suo pontificato si sta esaurendo, chiederei con molta semplicità: chi ci ha parlato dell’oggi, meglio di lui, ieri? La comprensione del tempo è fondamentale in Francesco. E in questo nostro tempo i corpi contano, pesano, ma molto spesso non li vediamo, li rimuoviamo. Lui no
Chiesa
La Chiesa all’ultimo Conclave? L'analisi di D'Anna
Con discrezione e delicatezza o con sfacciato cinismo dopo l’ultimo bollettino medico sulla degenza ospedaliera del Santo Padre che rivela “l’insorgenza di una polmonite bilaterale che richiede un’ulteriore terapia farmacologica” si è scatenata una vera e propria corsa mediatica e delle gerarchie vaticane alla successione di Papa Francesco, l’età e la salute del quale non consentono verbi al futuro, ma solo la valutazione del presente. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Perché la Dichiarazione di Abu Dhabi rimane attuale a sei anni di distanza. Scrive Pallavicini
In occasione del sesto anniversario del documento firmato da Papa Francesco e dal Grande Imam Ahmad al-Tayyeb si è riunita una tavola rotonda sul tema Fratellanza umana per la pace nel mondo e la convivenza comune. Insieme al Gruppo di lavoro del Ppe sul Dialogo Interculturale e Religioso, presente anche l’imam Yahya Pallavicini che racconta a Formiche.net l’incontro
Spadaro, De Rita e la teologia rapida. La riflessione di Cristiano
La domanda è se solo la Chiesa debba cercare questa via di popolo, se la cultura umanista non debba ricercarla con essa, aprendo un dialogo rapido, un confronto che si allarghi anche ad altre fedi, in questo caso anche velocemente, cioè presto. D’altronde nella rapidità il tempo è anche tiranno, non si può essere in eccessivo ritardo. La riflessione di Riccardo Cristiano
Come uscire dalla violenza? Il fattore religioso secondo Tonelli e Mannion
La globalizzazione, necessaria ma in forme profondamente diverse da quelle che appiattiscono tutti, ha favorito il revivalismo tradizionalista. È qui che si impone una riflessione nuova: come costruire la comunità dei diversi, non le comunità dei nostalgici. E per riuscirci leggere questo volume è un passo importantissimo. Riccardo Cristiano sul volume “Exiting Violence. The role of religion”, curato da Debora Tonelli e Gerard Michael J. Mannion
Medio Oriente, condizioni di tregua senza condizioni di Pace. Scrive imam Pallavicini
Tra sei settimane, proprio quando una prima fase di questa tregua scade, inizia il mese islamico lunare del digiuno di Ramadan, una occasione di astensione, purificazione e ritiro rituale per coltivare una rinascita interiore ed esteriore. Speriamo che il miracolo della discesa della Pace si irradi ispirando tutti i cittadini e tutti i governanti ad una migliore prospettiva di senso e di servizio della vita. La riflessione di imam Yahya Pallavicini
I Re Magi, eroi dimenticati della Natività. Il commento di Cristiano
Un viaggio nella storia dei Re Magi, dalla loro ricerca di Gesù fino al loro ruolo cruciale nel proteggere il neonato dalla minaccia di Erode, e il loro posto nelle tradizioni moderne. Il commento di Riccardo Cristiano
La Porta Santa interroga anche chi è "fuori". Scrive Cristiano
Il rito odierno, se visto da fuori ma nel pieno rispetto del mistero e del suo vero senso per l’universo credente, può divenire un invito potente a riscoprirci nel bisogno costante, irrinunciabile, dell’oltre. La riflessione di Riccardo Cristiano nel giorno dell’apertura della Porta Santa che inaugura il Giubileo 2025
Vedersi, riconoscersi. L’Europa di Francesco senza muri ideologici
Francesco ha voluto dimostrare il suo attaccamento alla Francia e quindi alle periferie che sono anche francesi, recandosi ad Ajaccio, pochi giorni dopo l’inaugurazione della cattedrale di Notre Dame. E possiamo dire che sia stato un bene, un’occasione che si può sperare che “laici” e “credenti” scelgano di non sprecare. La riflessione di Riccardo Cristiano
Rabbini e Imam d’Europa insieme a Bruxelles. L'incontro raccontato dall'imam Pallavicini
Il Consiglio dei leader musulmani ed ebrei d’Europa, costituito a Vienna nel 2016, si è riunito nei scorsi giorni a Bruxelles. Un’occasione per confrontarsi e analizzare insieme i lati oscuri della crisi internazionale con i suoi segni di confusione, odio e violenza e studiare soluzioni tra rabbini e imam d’Europa. Un fatto storico che esprime coerenza e coraggio per reagire e continuare insieme a costruire una coesione sociale e aggiornare una collaborazione interreligiosa. L’intervento dell’imam Yahya Pallavicini
















