La lunga esperienza dell’Italia può essere utile agli Stati Uniti nel rapportarsi con la Chiesa. Il vescovo di Roma non cederà alle pressioni, ma sarà d’aiuto a un peccatore. Il commento di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
Francesco Sisci
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Quali lezioni dalla fragile e inquietante tregua a Hormuz. Scrive Sisci
Nei prossimi 15 giorni e probabilmente anche nelle prossime settimane e mesi, Teheran dovrà ragionare su cosa fare. Se i più ragionevoli nel regime riusciranno a far cambiare direzione al Paese, per l’Iran si aprirà una nuova fase. Se il regime invece si trincererà su posizioni oltranziste, le difficoltà economiche e quindi sociali del Paese, cresceranno col tempo. Per la Cina sarà un altro problema, farsi carico dell’Iran dopo che si è accollata la Russia. Il commento di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
Hormuz, lo Stretto per Trump (e per la Cina). Scrive Sisci
Gli Stati Uniti potrebbero verosimilmente conquistare Hormuz, ma potrebbero farlo in sicurezza, con perdite limitate tali da non far andare fuori controllo le emozioni dell’opinione pubblica americana? Senza una conoscenza dettagliata dei piani che il Pentagono sta esaminando, è difficile dirlo, ma dall’esterno potrebbe sembrare un azzardo. Il corsivo di Francesco Sisci
Pechino, Hormuz e Vaticano. Le tre variabili che definiscono il puzzle iraniano secondo Sisci
La crisi iraniana si intreccia con l’agenda diplomatica degli Stati Uniti, la postura della Cina e la posta strategica dello Stretto di Hormuz. Mentre Washington valuta tempi e costi del confronto e Pechino decide come posizionarsi, la Santa Sede mantiene una terzietà globale e l’Italia, vincolata a Nato e sicurezza energetica, deve muoversi entro margini sempre più stretti. Il commento di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
Iran e non solo, Conte saprà fare meglio di Meloni con Trump? Il commento di Sisci
Nel contesto delle tensioni sul dossier Iran e delle recenti notizie su Sigonella, si apre la riflessione su come l’Italia gestisca il rapporto con Washington. Resta da capire se Conte potrà proporsi come interlocutore più efficace di Meloni nel dialogo con l’amministrazione Trump. Il commento di Francesco Sisci
Meloni è già 2. Ora serve un programma per l'Italia, chi lo farà vince
Per recuperare, Meloni dovrebbe riuscire a porsi al di là dell’onda, essere presidenziale, pensare per il Paese. Le serve poi ricostruire praticamente da zero i rapporti con Europa, Vaticano e Usa. L’opinione di Francesco Sisci
Dal rimpasto al governo tecnico, purché Meloni passi all'attacco
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata l’unica della maggioranza a uscire con una dichiarazione. Onore al merito. Ma ciò non risolve il problema. In teoria il governo non è finito. Può rimettersi in sesto con un rimpasto e riassetto coraggioso. L’opinione di Sisci
Tra urne e Hormuz, l’Italia cerca una linea. Scrive Sisci
Il referendum sulla giustizia apre una fase politica incerta, ma la vera sfida per il governo sarà sulla scena internazionale. Tra le richieste americane e le tensioni in Medio Oriente, l’Italia dovrà scegliere se restare nel mucchio o definire una linea credibile. La riflessione di Francesco Sisci
Lo specchio dell’Iran per gli Stati Uniti e la Cina. Scrive Sisci
Gli eventi iraniani vanno letti nel contesto della relazione tra Cina e Stati Uniti. Il vertice del 31 marzo tra Cina e Usa sarà cruciale per definire il tono della loro relazione bilaterale, che influenzerà tutta l’altra diplomazia globale. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
L'Italia trovi una voce sull'Iran. L'opinione di Sisci
Al momento si pone l’urgenza di trovare una voce di equilibrio. E l’unica si trova nel ministro della Difesa Guido Crosetto. Adesso è necessario riannodare ogni filo con tutte le forze in Parlamento, richiamandole alla responsabilità. Il Presidente Sergio Mattarella sicuramente ci sta già lavorando e deve trovare un sostegno forte nel governo. L’opinione di Francesco Sisci
















