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Tutti i messaggi dietro la visita del papa in Ungheria. La versione di Giovagnoli

Se qualcuno vuole leggere questo viaggio in funzione dell’eredità che il papa vuole lasciare a chi verrà dopo di lui, lo può interpretare anche come uno smarcamento dall’immagine di “progressista” che gli è stata cucita addosso dal primo giorno di pontificato. La riflessione di Agostino Giovagnoli

Francesco da Budapest, Cristo è una porta sempre aperta

Francesco sceglie Budapest per una delle più forti, argomentate e toccanti raccomandazioni di essere davvero Chiesa in uscita, quindi di essere tutti “porte aperte”. È una scelta chiara quella compiuta dal papa, felice che in piazza con i cattolici ci siano delegazioni delle altre Chiese, rappresentanti del corpo diplomatico, della comunità ebraica. Riccardo Cristiano riflette sull’omelia di papa Francesco in Ungheria

Francesco da Orbàn non si tira indietro e parla di migranti e guerra

Essendo Orbàn un leader europeo ma anche un alleato indiscutibile di Putin, per qualcuno Bergoglio avrebbe tenuto nell’ombra le differenze con il premier ungherese sulla questione dei migranti. Invece l’ha affrontata (citando il primo re ungherese), mentre sull’Ucraina ha scelto le parole che De Gasperi pronunciò davanti a Schuman e Adenauer

Perché trovo assurde le insinuazioni contro un gigante di nome Wojtyla

Giovanni Paolo II ha fatto tantissimo per la libertà. Se la sua vita privata non fosse stata irreprensibile, i regimi dell’Est sovietico avrebbero cercato di ricattarlo a colpi di dossier. Il commento di Giuseppe De Tomaso

Migrazioni forzate, sfida alle civiltà mediterranee. Il rapporto del Centro Astalli

È stato presentato oggi a Roma il rapporto annuale sulle migrazioni forzate e realizzato dalla sezione italiana del Jesuit Refugee Service, il Centro Astalli. Uno strumento importante per fare il punto su un problema che dopo tanti anni è difficile capire come possa essere considerato un’emergenza. Il punto di Riccardo Cristiano

La Resurrezione. La pietra del sepolcro che non si muove

L’Italia rischia di chiudersi in una cultura gretta e razzista, sprezzante della democrazia e delle sue regole, succube di personalità idolatre del proprio IO. La domenica di Pasqua non è una festa sdolcinata e romanticizzata da darci l’illusione di aver celebrato qualcosa di “religioso”. Questa festa inizia con il rotolare il masso per scoprire cosa il Risorto vuol dirmi e dove vuole inviarmi. La riflessione di D’Ambrosio

 

 

Un sabato santo pieno di tensioni. Colloquio con il Patriarca Latino di Gerusalemme

Mons. Pierbattista Pizzaballa,  classe ’65, francescano, originario di Cologno al Serio (Bg), vive da 25 anni in Israele, dove ha svolto per 12 anni il ministero di “Custode” di Terra Santa. L’intervista da Gerusalemme sui fatti di queste ore e su come la comunità cristiana si prepara a celebrare la Pasqua

Perché il Giovedì Santo di Francesco a Casal del Marmo è un nuovo inizio

Il Giovedì Santo del 2013 papa Francesco si recò proprio a Casal del Marmo, il carcere minorile romano. E come allora per la presenza di minori il rito sarà in forma ristretta, non aperto al pubblico. La stessa cosa dunque? No. La popolazione carceraria cambia, resta l’apertura, l’andare incontro, la ricerca. La Chiesa in uscita, non chiusa, ma aperta e attenta alla realtà del mondo. La riflessione di Riccardo Cristiano

I volti della Passione, la settimana santa tra pietà popolare e folclore

Don Massimo Naro racconta come siano cambiate nel tempo le processioni. Secolarizzazione, consumismo e deterioramento del sentimento credente si imponevano già a partire dal secolo scorso. Ma i volti di oggi parlano anche di altro

Cosa nasconde questa fretta di arrivare al Conclave. La riflessione di Giovagnoli

Nel caso del ricovero-lampo di Bergoglio si è ipotizzato che la comunicazione vaticana nascondesse una malattia grave e si è arrivati a insinuare che ormai la salute del papa sia gravemente minata. Macchinazioni che mostrano più di una debolezza. Ecco perché nella riflessione di Agostino Giovagnoli

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