L’Agenzia europea per la difesa avvia il nuovo ciclo Card con consultazioni tra i Ventisette, mentre il progetto Safe mette a disposizione 150 miliardi di prestiti per rafforzare la difesa europea. L’Italia potrà accedere a 14,9 miliardi, destinati a equipaggiamenti, sistemi anti-drone e mobilità militare. Entrambi gli strumenti puntano a costruire una difesa comune più integrata, autonoma e coordinata, capace di rispondere efficacemente alle sfide geopolitiche
Difesa
Al primo Defence procurement forum l’Italia fa sistema
Un’intesa tra Difesa, industria e ricerca avvia in Italia un percorso inedito di cooperazione sul procurement militare, puntando su innovazione e velocità decisionale, con lo sguardo puntato anche al contesto europeo. Dal primo Defence procurement forum emergono le priorità di governo, Forze armate e imprese, dalla responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche all’attrazione di competenze, passando per la sburocratizzazione e la costruzione di un ecosistema capace di sostenere l’autonomia strategica nazionale e il ruolo dell’Europa nella Nato
A che punto è l’alleanza Leonardo-Airbus-Thales sui satelliti? I dettagli
Le trattative tra Airbus, Thales e Leonardo potrebbero portare a una nuova alleanza per i satelliti già entro il 2025. Il risultato sarebbe un player europeo da oltre 10 miliardi con l’obiettivo di competere con gli altri colossi mondiali del settore. Le trattative procedono, ma ci si chiede che tipo di forma potrebbe assumere il nuovo soggetto industriale e, soprattutto, come verrà gestito il complesso capitolo delle ripartizioni. Dal consorzio Mbda al nuovo modello Gcap, gli esempi non mancano
Difesa e democrazia, ecco la rotta tracciata dagli Stati generali a Frascati
Venerdì a Frascati, nel cuore dell’Esa-Esrin, Gli Stati Generali hanno riunito ministri, vertici militari, rappresentanti delle istituzioni comunitarie e i big dell’industria, con la consapevolezza che la sfida è non solo militare, ma economica, tecnologica e democratica
Rheinmetall si tuffa (anche) nella cantieristica. Cosa racconta sulle priorità di Berlino
Con l’acquisizione della divisione navale di Lürssen, il colosso tedesco della Difesa punta ad affermarsi anche nel dominio marittimo. La Germania si prepara così a sfidare le consolidate industrie cantieristiche mediterranee. Il tutto in nome del rafforzamento europeo, ma con i piedi ancora ben piantati in un’ottica prevalentemente nazionale
Tutte le ricadute politico-militari dell'attacco di droni russi alla Polonia. L'analisi del gen. Jean
Mentre gli ucraini riescono ad abbattere l’80% dei droni lanciati sull’Ucraina, le forze aeree polacche, baltiche e tedesche intervenute contro i droni russi, ne hanno abbattuto solo il 20% di quelli entrati nello spazio aereo della Polonia. È stata una dimostrazione dell’entità e complessità dei problemi che deve affrontare l’Alleanza. L’analisi del generale Carlo Jean
L'incursione dei droni russi in Polonia: una lezione di guerra ibrida
La notte tra il 9 e il 10 settembre 2025 ha segnato un momento spartiacque nella storia recente della Nato. Per la prima volta dalla guerra in Ucraina, droni russi hanno violato massicciamente lo spazio aereo di un Paese membro dell’Alleanza Atlantica, costringendo la Polonia a invocare l’Articolo 4 del Trattato Nato e aprendo interrogativi profondi sulla natura stessa della guerra moderna. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Così la Danimarca protegge i suoi cieli con il sistema franco-italiano
La Danimarca ha scelto il sistema di difesa aerea franco-italiano Samp/T Ng, rafforzando le proprie capacità difensive e il ruolo strategico dell’Italia nella difesa europea. Con Mbda e Leonardo coinvolte, il progetto evidenzia l’eccellenza industriale italiana e promuove una cooperazione europea più autonoma e integrata
Stress test. Una lettura dietro le righe dell’incursione dei droni russi in Polonia
L’incidente dei droni russi sul territorio polacco mette a nudo vulnerabilità e dilemmi dell’Alleanza, tra capacità insufficienti contro minacce a bassa quota, costi sproporzionati per neutralizzarle e implicazioni strategiche di un gesto che appare studiato per testare i limiti Nato. O per migliorare la posizione negoziale di Mosca
Eastern sentry, la nuova strategia difensiva della Nato lanciata da Rutte
La Nato ha annunciato l’avvio dell’operazione Eastern sentry per rafforzare la difesa del fianco orientale dell’Alleanza, dopo le ripetute violazioni dello spazio aereo, in particolare in Polonia. Il segretario generale Mark Rutte e il Comandante Supremo Alleato in Europa, Alexus Grynkewich, hanno sottolineato che l’iniziativa ha come obiettivo aumentare la deterrenza, garantire coesione interna e inviare un chiaro messaggio a Mosca
















