Il discusso economista statunitense Jeffrey Sachs giorni fa ha proposto che proprio i Brics, di cui l’Iran è parte, intervengano come intermediari per fermare la guerra in corso. Se mai la cosa accadesse potremmo dire che un organismo del Sud Globale ha raggiunto uno degli obiettivi che più raramente questi Paesi si sono posti: quello di una maggior rilevanza diplomatica. L’analisi dell’economista Stefania Jaconis
Economia
Blitz di Poste su Tim, ecco il campione nazionale delle tlc
La società guidata da Matteo Del Fante, già azionista forte dell’ex Telecom, lancia un’offerta pubblica di acquisto e scambio da 10,8 miliardi per creare la più grande piattaforma di infrastruttura connessa del Paese. Ora parola al mercato
La competitività europea si gioca sulla competitività del terziario avanzato
Prosegue il dibattito legato al volume “Una bussola per l’Europa”, a cura di Luigi Paganetto, che raccoglie i contributi di un anno di attività del Gruppo dei 20. Ecco l’intervento di Emilio Rossi
Diritto allo studio, la nuova frontiera passa dalla vista. L'accordo Crui-OneSight
Un protocollo tra Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia e Crui porta visite oculistiche e occhiali gratuiti negli atenei per studenti con Isee basso. Un’iniziativa che amplia il diritto allo studio al benessere, puntando su equità, prevenzione e qualità della formazione. Il progetto, già partito a Tor Vergata, mira a estendersi a livello nazionale
Dalla crisi di Hormuz al buyback. Il realismo del nuovo piano Eni
Il Cane a sei zampe presenta al mercato una strategia che guarda al 2030 che poggia su 5 miliardi di investimenti all’anno e su una spinta all’esplorazione e alla produzione di idrocarburi. E con un valore aggiunto dato dalla capacità di adattamento a un contesto energetico mai così fluido. Il ceo Descalzi, comunque, rassicura su Hormuz
Per il Dragone una grana chiamata alluminio (e c'entra l'Iran)
Pechino è il primo produttore mondiale ma la chiusura dello stretto di Hormuz e l’impennata dei costi stanno causando un accumulo spropositato di scorte nei depositi cinesi. Il rischio è una bolla industriale con conseguente crollo dei prezzi. E così il Paese timidamente spalleggiato diventa un problema per Xi Jinping
Meloni aziona il freno sui carburanti. E prova a chiudere il cerchio sull'Ets
Una riunione dei ministri lampo ha congelato per tre settimane i prezzi alla pompa, nel tentativo di salvare l’autotrasporto e dunque i costi allo scaffale. Ora però servono risposte dall’Europa, chiamata a decidere se adottare soluzioni strutturali. La tela di Giorgia Meloni con Merz e Macron al Consiglio europeo per convincere Bruxelles a mettere mano alla tassazione sul carbone
Un Wto formato Usa e Cina? La possibile convergenza sui nuovi equilibri commerciali
Dai colloqui di questi giorni a Parigi tra le delegazioni americana e cinese, sarebbe emersa la volontà di superare le tensioni commerciali mediante un organismo bilaterale che regoli i flussi commerciali tra le due potenze. Chi resterebbe nel mezzo sarebbe, ancora una volta, l’Europa
Draghi indica la strada ma l’Europa guarda altrove. Report Ecipe
Il dibattito sul rapporto Draghi continua a concentrarsi sulle risorse da mobilitare, ma il vero nodo è altrove. Tra allocazione inefficiente del capitale, trappola delle tecnologie intermedie e regolazione complessa, il problema europeo appare più strutturale che finanziario
Raffinazione e vendita, ecco come la Cina governa le terre rare
Fosse stata solo padrona del grosso dei giacimenti, sarebbe stato più facile frantumare il monopolio del Dragone. Ma Pechino vende a buon mercato anche la parte più a valle della catena, vale a dire industria e raffinazione di minerali. Per questo l’Occidente non deve perdere un solo istante se vuole porre fine al dominio cinese
















