Il collo di bottiglia in corso a Hormuz se da un lato ha ridotto le esportazioni dal Medio Oriente costringendo le principali raffinerie a cercare alternative, dall’altro segnala una fortissima accelerazione della domanda da parte degli acquirenti. Come le aziende statali cinesi che si sono assicurate contratti a lungo termine, bloccando preventivamente barili scontati per i mesi estivi
Economia
Caro energia, perché la richiesta italiana di rivedere l'Ets è legittima. Parla Bortoni (Cesi)
La nuova impennata dei prezzi energetici, legata alle tensioni nel Golfo, riporta al centro in Europa il nodo strutturale del costo dell’elettricità. In Italia si riaccende il confronto sull’Ets e sulle sue ricadute sul mercato. Per Guido Bortoni (Cesi) il sistema non va cancellato, ma aggiornato per evitare sovrapposizioni con gli incentivi alle rinnovabili. La sfida è coniugare decarbonizzazione e competitività industriale in uno scenario geopolitico instabile
Energia è potere, la lezione che l’Italia continua a ignorare. Il commento di Bonanni
Le crisi in Medio Oriente mostrano la fragilità energetica italiana, frutto di scelte rinviate e dipendenze esterne. Per ridurre i rischi servono diversificazione, nuove infrastrutture, rinnovabili e una strategia che restituisca autonomia e stabilità al Paese. Il commento di Raffaele Bonanni
Lo shock della crisi iraniana e i dieci errori degli investitori
Il capitale globale tende a spostarsi verso le industrie e le infrastrutture che definiscono la nuova fase della crescita economica. Ed è questo processo – lento ma inevitabile – che potrebbe essere già iniziato. La crisi iraniana potrebbe quindi essere ricordata non soltanto come un episodio di tensione geopolitica nel Golfo Persico, ma come uno dei catalizzatori della nuova grande rotazione dei mercati globali. L’intervento di Francesco De Leo Kaufmann, economista e dirigente d’azienda
Sugli Ets si acceleri. La linea italiana per convincere l'Europa
La premier aumenta ancora il pressing su Bruxelles affinché metta mano il prima possibile al sistema di tassazione per le emissioni fossili, prima che l’impennata di greggio e gas divori la crescita degli ultimi anni. E sui carburanti Roma è pronta alla stretta per chi specula. La sponda tedesca e belga che può far breccia in Europa
Le big oil russe sono piene di debiti. Ma dal petrolio arriva un salvagente
Da quando sanzioni ed embarghi hanno drasticamente ridotto le vendite di greggio russo, per le compagnie nazionali i margini si sono trasformati in perdite. Ma ora l’impennata dell’oro nero può aiutare il Cremlino a evitare il disastro. Ecco come
Ecco come la Cina alza il livello dello scontro su Panama
Ck Hutchinson, probabilmente sull’onda del pressing di Pechino, chiede un risarcimento di due miliardi al governo panamense, reo di averle strappato di mano le concessioni per i due scali di Balboa e Cristobal. Mentre BlackRock stringe il cerchio sui restanti porti in mano cinese
Sull'energia abbiamo superato momenti peggiori. Parla Squeri (FI)
Gas e petrolio arrivano in Italia attraverso rotte non ancora del tutto interessate dagli eventi bellici in atto. Giusto intervenire sulle accise mobili, la misura avrà il suo impatto. Il decreto bollette rischia di diventare legge fuori tempo massimo ma ha ancora il suo senso e la sua ambizione. Intervista a Luca Squeri, deputato e responsabile energia di Forza Italia
L’Italia è un Paese ricco sempre più povero. Polillo spiega perché
L’Italia cresce poco e continua a scontare squilibri strutturali: bassa produttività, finanza pubblica sotto pressione e risorse patrimoniali inutilizzate. I dati Istat e le analisi di Bankitalia mostrano un Paese ricco ma rallentato, che necessita di riforme e investimenti mirati. L’analisi di Gianfranco Polillo
Danni collaterali (cinesi). Così Pechino inguaia i suoi vicini di casa
Da almeno dieci anni l’Europa paga sulla propria pelle il prezzo dell’aggressività industriale cinese, figlia della crisi dei consumi che attanaglia il Dragone e dei sussidi che manomettono la concorrenza. Un atteggiamento di cui ora, secondo il Lowy Institute, anche le piccole e fragili economie asiatiche stanno facendo le spese
















