Accelera il processo europeo verso la creazione dell’Unione bancaria: mentre si registrano i primi progressi in materia di regolamentazione per le grandi banche sotto la supervisione della Banca centrale europea, le istituzioni sono alla ricerca di un quadro normativo per risolvere le crisi finanziarie. Christopher Gandrud e Mark Hallerberg, ricercatori del think tank europeo Bruegel, hanno analizzato le proposte della…
Economia
Tranquilli, la Fed non ci abbandonerà
Via via che le serie macro smaltiscono le distorsioni dovute allo shutdown governativo di ottobre, appare con maggiore evidenza che l'effetto sul ciclo macro US dello stallo politico d'autunno è stato modesto è transitorio. I dati di ieri confermano questa tesi: Il labour market report di novembre è decisamente solido in ogni sua parte. Buona la creazione di posti di…
L'Ocse sfata le leggende sulla spesa pubblica per i farmaci
Lo sapete che la spesa pubblica per i farmaci in Italia è più bassa rispetto agli altri Paesi europei? Vi sembra strano? Eppure è quello che ha certificato, numeri alla mano, il massimo esperto del settore all'Ocse che ha così sfatato alcune leggende. IL CONFRONTO DELL’OCSE Franco Sassi, economista e responsabile area Economia della prevenzione dell'Ocse (Organizzazione per la Cooperazione…
Il Corriere della Sera e il Sole 24 Ore manganellano Coldiretti e De Girolamo
Numeri, tesi e falsità sul Made in Italy alla luce delle analisi che Corriere della Sera e Sole 24 Ore (ma anche Coldiretti e Confindustria) avanzano sulla protesta andata in scena al Brennero e sotto Montecitorio. Nel mezzo l'amarezza per un settore, quello dell'agroalimentare biancorossoeverde, che si sente non troppo seguito e tutelato dalla politica. Anche se molti addetti ai…
Benvenuti in Italia, il Paese meno liberalizzato d'Europa. Numeri, tesi e una proposta
L'Italia è il Paese meno liberalizzato d'Europa, con un risultato pari al 28%, secondo il rapporto* annuale dell'Istituto Bruno Leoni sull'Indice delle liberalizzazioni. L'APERTURA IN ECONOMIA Veniamo, in primo luogo, ai punti salienti. L’indice proposto quest’anno con una metodologia del tutto rinnovata, e pertanto non più confrontabile coi risultati degli anni precedenti - indaga il grado di apertura in nove…
Che cosa ha davvero detto e fatto l'Oracolo Draghi
Le ambasce europee, da ieri, hanno un nome: Draghi. Il sospetto aleggiante sui mercati da qualche giorno, ovvero che la stabilizzazione dell'inflazione europea e il rimbalzo in alcune serie macroeconomiche avrebbe prodotto un irrigidimento nel Governing Council della Banca centrale europea, è diventato realtà alle 14.30, quando il suo Presidente ha raffreddato le speranze di nuovi provvedimenti a breve. ANDIAMO…
Il prof. Rinaldi svela il piano B per l'uscita dall'euro
La Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea, che si insedierà nel secondo semestre del 2014, troverà nell’agenda diverse priorità lasciate inevase dalle precedenti di turno, secondo il noto principio della rotazione paritetica. Tematiche non risolte non dall’incapacità o dalla non sensibilità nell’individuarle da parte delle precedenti Presidenze, ma esclusivamente determinate perché i mezzi e i regolamenti a disposizione non consentono…
Le pagelle liberiste di Mingardi e Stagnaro sui settori più liberalizzati
L'Italia è il Paese meno liberalizzato d'Europa, con un risultato pari al 28%, secondo il rapporto annuale dell'Istituto Bruno Leoni sull'Indice delle liberalizzazioni. Il Paese più liberalizzato è il Regno Unito, con un punteggio complessivo dell'84%. Questi i principali risultati dell'Indice sulle liberalizzazioni elaborato come ogni anno dall'Istituto Bruno Leoni, il pensatoio liberista diretto da Alberto Mingardi (direttore generale) e…
Il Corriere della Sera sfotticchia Saccomanni che si gingilla con Citigroup
Scorre del miele tra il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni e gli esponenti statunitensi che potrebbero offrire un contributo alle esigenze italiane alla voce “vendite”. Citigroup e George Soros su tutti, sono i destinatari a Wall Street di espressioni di ammirazione che il titolare di via XX Settembre, dopo un incontro proprio nella Grande Mela, riserva agli autorevoli interlocutori dalle colonne…
Ecco perché E.on vuole dire addio all'Italia
Il possibile abbandono di E.On non è un semplice massaggio ai piedi del mercato elettrico: è come infilare la lingua nel più sacro dei suoi buchi. Il colosso tedesco dell’energia sta seriamente valutando la possibilità di abbandonare l’Italia. La notizia, che era nell’aria da un po’, è stata recentemente confermata da Quotidiano Energia, che ha pubblicato un piano con informazioni…
















