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Mps e la mina elezioni. Così il voto può scombussolare i piani di Lovaglio

Il ceo di Rocca Salimbeni vuole portare a casa 3.500 esuberi entro il prossimo autunno, ma non aveva previsto la fine della legislatura e le conseguenti elezioni. E ora l’intera operazione rischia di finire sotto il fuoco dei partiti, con scossoni sulla tabella di marcia. Il ruolo degli accordi sindacali

Vi spiego perché l'accordo sul gas europeo è acqua fresca. Parla Tabarelli

Intervista al presidente di Nomisma Energia. L’intesa raggiunta a Bruxelles ha un che di surreale, assomiglia a una specie di danza della pioggia vista la sua natura volontaria. La vera ricetta è il razionamento su base nazionale, che in caso di ulteriori riduzioni dei flussi da Gazprom è inevitabile. E comunque non è detto che la gente sia disposta a mettersi un maglione in più a casa

Siamo sicuri che il 2% di inflazione sia ancora un obiettivo corretto?

Da circa trent’anni, le autorità monetarie americane ed europee hanno adottato un tasso di aumento dell’indice dei prezzi al consumo del 2% l’anno come target. Ora è probabilmente il caso di riesaminare la materia. Ecco perché secondo Giuseppe Pennisi

Non solo gas, il Cremlino mette in gabbia le banche occidentali

L’estromissione dai pagamenti internazionali degli istituti russi ha prodotto una nuova rappresaglia di Mosca, che ha congelato la cessione degli asset russi delle banche straniere, impedendone il disimpegno dal mercato. Ma c’è anche la beffa: gli istituti si sono messi ad assumere personale…

 

Soldi al partito, non ai creditori. La scelta delle banche cinesi

Sono migliaia i risparmiatori del Dragone a cui viene sistematicamente negato il rimborso dei propri soldi da parte dei piccoli istituti di provincia, inguaiati dalla crisi immobiliare. Proprio mentre le grandi banche di Stato mettono fondi freschi per salvare Evergrande&Co

Perché la fuga delle multinazionali Usa dall’India è un problema geopolitico

Dal comparto automobilistico con Ford, General Motors e Harley Davidson, sino al settore bancario con Citibank: diversi colossi americani (e non solo) lasciano il Paese asiatico per grane fiscali e scarsa competitività, indebolendo il fronte occidentale in favore della Cina. Ma il mercato indiano resta attraente e strategico

L'eredità di Draghi. Il Fmi promuove l'Italia (tutti gli altri no)

Washington aggiorna le previsioni di crescita delle grandi economie, non senza sorprendere. L’Italia è l’unico Paese nella zona euro a registrare un’accelerazione della crescita nel 2022, in un contesto di anemia globale. Francia e Germania arrancano

Consiglio europeo gas accordo

L'accordo (annacquato) sull'emergenza gas europea

I Ventisette raggiungono un compromesso sugli obiettivi: taglio dei consumi del 15%, ma con deroghe ed eccezioni per favorire la solidarietà; l’obiettivo vincolante solo in caso di emergenza. Con le sue ingenti riserve (già piene al 70%) e i canali di approvvigionamento, l’Italia è strumentale per l’inverno europeo. Gazprom, intanto, si conferma inaffidabile

Ita, Mps e rete unica. Le patate bollenti del dopo Draghi

La caduta del governo non potrà non impattare sulle principali partite industriali in corso. A cominciare dalla privatizzazione della ex Alitalia, fino ad arrivare alla costituzione della società per la banda larga. Ma c’è anche il futuro di Mps, tutto da scrivere

Un modello di sviluppo e il sacrificio del ceto medio. E ora senza Draghi?

Finora la parte che non ha santi in paradiso (oltre il 65% secondo Banca d’Italia) ha subito tutti i malfunzionamenti sociali di un Paese che si è progressivamente polarizzato. A difesa dei più poveri e dei più ricchi. Mario Draghi aveva dato ai perdenti una speranza. Legata soprattutto alla migliore performance del sistema economico nazionale

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