I gravi scontri in corso a Tripoli dopo l’attacco di Tarhuna alle milizie di Serraj hanno motivazioni ancora non chiare. Tarhuna sostiene che vuole liberare Tripoli dalla corruzione e dall’abuso delle milizie che, incautamente istituzionalizzate da Serraj, spadroneggiano nella città senza che il governo di Accordo Nazionale abbia su di esse alcuna reale influenza, e così arrivare a sollevare la…
Esteri
La Cina lancia l’opa sull’Africa. E la Francia cerca di non sparire
La Cina sempre più proiettata verso l'Africa, rafforza la sua cooperazione con il continente, anche se la Francia, alla ricerca della perduta influenza nel continente, fa capolino. Nel corso del Forum on China-Africa Cooperation, che si è concluso oggi nella capitale cinese, è stato firmata la "Dichiarazione di Pechino" sulla cooperazione economica, e di un piano d'azione per il triennio…
Bruxelles non lasci sola la Cina in Africa. L'opinione di Romano Prodi
L’Africa è un continente determinante per il nostro futuro. Un continente che è segno di contraddizione, dove le piccole speranze di crescita e di sviluppo non possono, almeno fino ad oggi, riequilibrare le condizioni drammatiche di partenza. Si pensi al dato demografico: nel 1950 in Africa vivevano 250 milioni di persone, oggi sono 1,2 miliardi e nel 2050 saranno fra…
La battaglia di Idlib segnerà il futuro della Siria, con gli Usa messi alle strette. L'analisi di Bressan
Quello che succederà a Idlib segnerà il futuro del nord della Siria e del paese, spiega Matteo Bressan, analista della Nato Defence College Foundation, docente di Relazioni internazionali presso la Lumsa: uno degli esperti italiani che segue da più tempo la crisi siriana. Le ultime notizie dicono che la Russia ha (ri)avviato i bombardamenti nell'area di Idlib, dove migliaia di…
Bruxelles non dimentica il Venezuela (e nemmeno Mosca)
L’Unione europea ha deciso di mantenere le sanzioni contro alcuni funzionari del governo del Venezuela. La misura era stata adottata durante la repressione del regime di Nicolás Maduro contro le manifestazioni dell’opposizione nell’anno 2017, ma si manterrà ancora. Durante l’intervento di lunedì nel Servizio Europeo di Azione Estera, Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica…
Leonardo, la difesa europea, i fondi di Bruxelles e le sfide per l'Italia
L'Unione europea procede spedita verso la difesa comune. Entro il prossimo marzo l'Europarlamento voterà il progetto di regolamento che istituisce il Fondo europeo per la difesa (Edf), con una dotazione di 13 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. È una partita importante per l'Italia, chiamata a difendere i propri interessi almeno come hanno dimostrato di voler fare Francia e…
Che ci facevano insieme al Viminale Salvini il sovranista e Blair il globalista?
Da Viktor Orban a Tony Blair il passo è lungo. Matteo Salvini in una settimana è riuscito a incontrare tutti e due: il primo ministro ungherese, portabandiera del sovranismo (anti)europeo, e l'ex premier britannico, ricordato ancora oggi (non senza qualche rimorso per quella sinistra labour che contribuì a fondare) come uno dei più grandi alfieri della globalizzazione. Il ministro dell'Interno…
L'Italia, la Libia e gli Stati Uniti. Tante promesse, poche soluzioni. Parla Brian Katulis (American Progress)
50 morti, 120 feriti. Questo il bilancio degli scontri a Tripoli andati in scena la scorsa settimana fra la Settima brigata e le forze governative. I bilanci non ufficiali parlano di numeri ben più alti. Se ai colpi di mitraglia si somma l'evasione di 400 detenuti questa domenica dal carcere di Ain Zar alle porte della città il quadro si…
Le milizie in Libia ed il loro ruolo politico secondo il report Swp e l'opinione di Varvelli (Ispi)
A giugno, l'analista tedesco Wolfram Lacher, del German Institute for International and Security Affairs (Swp) di Berlino, ha redatto insieme al libico Alaa al Idrissi, che ha lavorato al ministero dell'Interno di Tripoli, un report fondamentale per comprendere la divisione interna alla capitale della Libia: un'analisi su come i vari gruppi armati siano stati in grado di catturare il potere. "Capital…
In Libia c’è l’Italia nel mirino. Le carte di al Sisi e degli Usa. L’opinione di Mercuri
Il presidente Emmanuel Macron aveva lanciato una vera e propria bomba a orologeria sulla Libia. La proposta di svolgere le elezioni entro il mese di dicembre, in un contesto destabilizzato, avrebbe scatenato il caos. È risaputo che per fare campagna elettorale, e far valere il loro peso contrattuale all’interno del Paese, molti gruppi libici spingono verso la confusione e il…
















