Nel 2013, poco dopo la rivoluzione contro il regime di Muammar Gheddafi, la Libia è stata una calamita per gli investimenti stranieri. Ma la ridistribuzione delle ricchezze in cui hanno creduto i giovani libici non è avvenuta e il Paese è ripiombato nel caos. NON SOLO ISIS Per Dino Piacentini, presidente di Aniem, un’azienda italiana di costruzioni che lavora prevalentemente…
Esteri
Che cosa ha detto il ministro Gentiloni su Libia e Isis. Lo speciale di Formiche.net
LE MOSSE DI FARNESINA E VIMINALE La posizione italiana non è stata sempre univoca, come ha sottolineato il direttore di Formiche.net, Michele Arnese, e la ridda di dichiarazioni degli scorsi giorni ha avuto riverberi non secondari. Ora la Farnesina torna sull'argomento e Gentiloni, in linea con le ultime dichiarazioni del premier Matteo Renzi, ha auspicato per la Libia una "soluzione politica",…
Ecco chi sostiene l'Egitto contro l'Isis in Libia
Nei suoi bombardamenti contro l'Isis, l'Egitto non è solo, almeno idealmente. Sono molti i Paesi che, per motivi differenti, sostengono dietro le quinte la politica interventista del Cairo, pur invocando il perseguimento di un'azione diplomatica affidata alle Nazioni Unite. FRANCIA Parigi, Londra, Mosca, Tel Aviv, Riyad: sono questi alcune delle capitali che non hanno partecipato ai raid, ma hanno reagito…
Libia, ecco come la stampa araba vede Isis
Da quando il 27 gennaio un gruppo armato è entrato all’hotel Corinthia nel centro Tripoli, uccidendo nove persone in presenza del premier Ali Zeidan e una delegazione americana, la certezza che l’organizzazione terroristica Stato Islamico era entrata in Libia ha cominciato a preoccupare la comunità araba. Da allora, la Libia è divisa tra un governo ribelle a Tripoli e un…
Solo i libici possono salvare la Libia
Quattro anni dopo la rivoluzione del 17 febbraio, la situazione della sicurezza in Libia è precaria, fra chi avrebbe voluto collaborare con l’Isil (Stato islamico dell’Iraq e del Levante) e altri soggetti ostili che sfruttano la politica entropica del Paese e la legge delle milizie per farsi strada rapidamente. L’interruzione di produzione del petrolio, sostanzialmente unica fonte di reddito del…
Prove tecniche di tregua in Ucraina
Dopo 18 ore dall’inizio della tregua tra il governo ucraino e i separatisti russi, l’accordo è cominciato a traballare. Secondo l’agenzia Reuters da quando è stato annunciato il cessate al fuoco tra Donetsk e Debaltsevo la mezzanotte dello scorso sabato sono morti cinque soldati, mentre 21 persone sono rimaste feriti. CONDIZIONI DI GUERRA Per l’Organizzazione per la sicurezza e la…
In Libia l’Egitto difende anche l’Occidente e Israele. Parla Giulio Sapelli
È sufficiente la risposta militare dell’Egitto per limitare l’offensiva dei fautori del Califfato in Libia? E quale dovrebbe essere la natura dell’intervento contro le milizie dello Stato islamico nel paese mediterraneo? Formiche.net ha rivolti questi interrogativi allo storico dell’economia Giulio Sapelli, studioso dei risvolti geo-strategici dei conflitti in atto nel mondo arabo ed editorialista del Messaggero. Come valuta la ritorsione del…
Come sconfiggere Isis in Libia. Parla Vittorio Emanuele Parsi
Serve un attacco immediato contro l'Isis per ripristinare la sicurezza in Libia. Ne è convinto Vittorio Emanuele Parsi, analista, politologo e professore ordinario di Relazioni Internazionali nella facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, che analizza con Formiche.net gli scenari post attacco egiziano, accanto alla marcia indietro di Matteo Renzi e all'esigenza di una chiarezza strategica…
Chi sono i responsabili del caos in Libia
Finalmente si parla anche delle responsabilità per la guerra in Libia. Mi riferisco alla guerra che portò nel 2011 all’eliminazione politica, militare e poi anche fisica di Moammar Gheddafi, al quale ci legava un Trattato di amicizia col quale l’Italia di Berlusconi era riuscita a chiudere un faticoso, pluridecennale contenzioso coloniale. Bisogna pur dirlo che a volere quella guerra fu…
Chi è Khalifa Haftar, il generale libico su cui punta l'Egitto
C’è un vecchio detto libico secondo cui tutto ciò che di importante succede nel Paese, passa per Bengasi. Nel 1937, per esempio, Benito Mussolini arrivò a Bengasi per consolidare il potere coloniale; nel 1951 il Re Idris I fece il discorso di indipendenza dalla capitale; e quando era un giovane ufficiale in lotta contro la monarchia, Muammar Gheddafi era a Bengasi.…
















