Sia a Orvieto, sia a Milano si sono inseguiti i soliti temi, con i soliti argomenti tutti declinati senza originalità. Il leitmotiv sottotraccia è stato quello della “crisi della democrazia”. Che è un modo ampolloso per tirare la palla in tribuna e non riflettere sulla natura dei problemi. I centristi non fanno danno a Schlein, anche perché sono disconnessi rispetto ai bisogni e alle discussioni del Paese reale. Anche Tajani&co possono dormire sonni tranquilli. Conversazione con Marco Valbruzzi, docente di Scienza politica all’università Federico II di Napoli
Interviste
Autonomia, fuori la Costituzione dall'agone politico. Il commento di Sterpa
La Costituzione non può essere trascinata nel dibattito politico a uso e consumo delle parti. Si tratta di una linea invalicabile, rafforzata da questo orientamento della Consulta sull’Autonomia differenziata. Peraltro, il combinato disposto tra la sentenza di dicembre – nella quale la Consulta muoveva alcuni rilievi al legislatore – e questa dichiarazione di inammissibilità in qualche modo ripristina un clima di serenità costituzionale entro i perimetri del quale, ora, il Parlamento potrà muoversi con maggiore agibilità. Colloquio con il costituzionalista Alessandro Sterpa
Perché l'Europa può giocarsi la partita dei dazi, anche grazie all'Italia. L'analisi di Lombardi
Se davvero l’amministrazione repubblicana aprirà una nuova stagione di tensioni commerciali, il Vecchio continente avrà certamente uno spazio di manovra su cui negoziare, da non vanificare. A patto che si mostri compatto e faccia tesoro degli ottimi rapporti tra Washington e Roma. Intervista a Domenico Lombardi, direttore del Policy Observatory della Luiss
Così Roma può mediare tra Trump e l'Europa. La versione di Massolo
Secondo l’ambasciatore, il nuovo inquilino della Casa Bianca non si sgancerà completamente dal sistema internazionale, ma cambierà solamente le forme di approccio. Anche l’Europa deve prepararsi a tale cambiamento, e in questo Roma può giocare un ruolo cruciale
L'Europa non tema troppo i dazi di Trump. Parla Simoni (Luiss)
L’aggressività verbale del neo presidente non deve indurre a pensare a una politica commerciale altrettanto muscolare, anche perché lo stesso Elon Musk potrebbe perderci. Le big tech azioniste del governo americano? Una forzatura. E con la Cina non ci saranno troppi scossoni
La special relationship Italia-Usa fa bene anche alle imprese. Parla Gruppioni
La presenza della premier Meloni alla cerimonia va ben oltre un semplice atto dovuto. È un segnale di forte volontà politica di rafforzare il legame tra Italia e Stati Uniti. Roma può sfruttare la sua posizione geografica e il suo peso culturale per mediare interessi comuni, soprattutto su temi economici e di sicurezza. In concreto, questo potrebbe tradursi in agevolazioni commerciali, nuove partnership tecnologiche e una maggiore influenza italiana nel dialogo transatlantico. Colloquio con la parlamentare e vicepresidente della fondazione Italia-Usa, Naike Gruppioni
Lezioni strategiche e militari per la Cina dalla guerra in Ucraina. Parla Giovannini (Harvard)
Secondo l’esperta di Cina, la guerra in Ucraina ha portato Pechino a riconsiderare strategie e preparazione militare, rafforzando la prudenza verso Taiwan e osservando le fragilità dell’Occidente
Gli Usa di Trump verso un nuovo ordine economico? Risponde Del Pero
Il futuro della politica commerciale americana è incerto, con dubbi su come affrontare i costi della transizione. Gli Stati Uniti stanno ridefinendo il loro ruolo globale, cercando di bilanciare protezionismo e cooperazione internazionale. L’analisi di Mario Del Pero, professore di Storia internazionale a Sciences Po
Ppe-Ecr, il patto che dà centralità all'Italia in Ue. Parla Tosi
Il 2025 si apre, per l’Europa, con diverse incognite: le elezioni in Germania e l’instabilità politica in Francia. Questo contesto, può portare ancora più centralità all’Italia nel contesto globale. Per rilanciare la competitività, come indicato anche nei documenti di Letta e Draghi, occorrono soluzioni concrete e pragmatiche fuori dai recinti ideologici. Rafforziamo il rapporto con gli Stati Uniti, ma iniziamo – come Ue – a lavorare per una difesa comune. Colloquio con l’eurodeputato del Ppe, Flavio Tosi
La separazione delle carriere non è contro i magistrati. Pittalis spiega perché
Passa in prima lettura alla Camera la riforma della Giustizia per separare le carriere di magistratura requirente e giudicante. La volontà non è quella di sottoporre l’organismo giurisdizionale sotto l’egida politica, bensì quella di garantire la terzietà del giudice uscendo dalla logica delle correnti. Intervista al vicepresidente della Commissione Giustizia, Pietro Pittalis
















