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Dopo Rosetta, ora guardiamo a Marte

I 50 anni dell’Italia spaziale sono un’occasione per fare il punto di questo straordinario mezzo secolo di attività, consci delle opportunità che ci stanno davanti. Quale modo migliore per festeggiare l’anniversario se non con la serie di eventi spaziali che si sono succeduti nell’ultimo mese? L’atterraggio di Philae sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko dopo 12 anni di inseguimento, il lancio di Samantha…

Salvini come Le Pen è contro la Nato?

La politica crea spesso strani compagni di letto. E così, dopo la battaglia comune per l'abbandono della moneta unica e le convergenze russofile e putiniane, il sodalizio tra il Front National di Marine Le Pen e la Lega di Matteo Salvini potrebbe allargarsi anche alle politiche di difesa? Pochi giorni fa, a seguito del rapporto rapporto del Congresso degli Stati…

Roberta Pinotti: così difendiamo l'eccellenza spaziale italiana

A cinquant’anni di distanza dal lancio del primo satellite nazionale, l’Italia ha raggiunto con l’astronauta Samantha Cristoforetti un altro straordinario traguardo nella sua personale “conquista dello spazio”, confermando nel settore aerospaziale una tradizione di competenze e capacità, umane e industriali, di assoluto valore a livello internazionale. L’industria aerospaziale italiana oggi è costituita da grandi player ma anche da molte Pmi…

L'Italia e lo spazio, i nostri primi 50 anni

L’Italia è stata una delle prime nazioni ad avere un satellite in orbita. Il 15 dicembre 1964, San Marco 1 fu lanciato con successo, a bordo di un veicolo Scout-X4, dal Wallops flight facility della Nasa. Una storia che nasce nel 1962, quando Luigi Broglio, pioniere e padre delle attività spaziali italiane, ipotizzò di far partire un lanciatore da una…

gdpr

Cyber-sicurezza e privacy: l'Europa può costruirsi tecnologie anti-intrusione?

Le rivelazioni di Edward Snowden sul massiccio programma di spionaggio della Nsa e i numerosi casi di malware progettati da enti governativi per spiare o danneggiarne attività economiche o militari di nazioni rivali (da Regin a Stuxnet) hanno intensificato il dibattito europeo sui temi della cyber-privacy e della cyber-sicurezza. A tal punto che qualcuno ha suggerito che l'Europa abbia bisogno di tecnologie…

Ivan Straniero (Arbor Networks): "Vi spiego pro e contro dei Bitcoin"

Ora che Microsoft ha iniziato ad accettare i Bitcoin negli Usa come mezzo di pagamento per le applicazioni, i giochi e altri contenuti digitali, possiamo considerare la criptovaluta a tutti gli effetti sicura o il suo utilizzo comporta dei rischi da cui guardarsi? Lo abbiamo chiesto a Ivan Straniero, Territory Manager, Italy & SE Europe di Arbor Networks. Domanda. Quali sono…

F-35, ecco perché la scelta di Cameri fa decollare l'Italia

In modo anche scaramantico, si auspicava da tempo che Cameri fosse scelto come centro di manutenzione e aggiornamento per gli F-35 europei e statunitensi. Questa decisione è stata finalmente annunciata da Lockheed Martin e dal Pentagono. Si tratta di un'ottima notizia, per niente scontata. C’è stata una competizione vera con il Regno Unito, tra l'altro sostenuto dall'industria del settore. In…

F-35, tutti i benefici per l'Italia della decisione Usa su Cameri

“Un riconoscimento al lavoro svolto”. Così il sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi, ha commentato la notizia che il sito di Cameri sarà il centro principale euromediterraneo per le attività di manutenzione degli F-35 dopo la decisione del Pentagono. “Le strutture poste in essere dalle Forze Armate  - ha detto il sottosegretario Rossi - sono state orientate fin da subito per…

F-35, perché il Pentagono ha scelto l'Italia per la manutenzione

Il Pentagono ha scelto: sarà l'Italia ad effettuare, nella Faco di Cameri, la manutenzione della fusoliera degli F-35. Il sito, gestito da Finmeccanica, avrà il Regno Unito come Paese di sostegno. Ad occuparsi dei motori del caccia di quinta generazione di Lockheed Martin - spiega Reuters - sarà invece, sempre a partire dal 2018, la Turchia, con Norvegia e Olanda.…

Chi critica e chi difende l'operato della Cia

Sei anni di lavoro d’indagine basata su oltre sei milioni di pagine di documenti dell’intelligence e del Pentagono. Sono questi alcuni dei numeri del rapporto della Commissione intelligence del Senato degli Stati Uniti sulle tecniche d’interrogatorio praticate da agenti della Cia dopo l’11 settembre 2001. Un documento (qui una versione integrale) che divide l'opinione pubblica e la classe politica americana,…

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