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Matteo Renzi dopo Austerlitz

Per ragioni anagrafiche (e per poco interesse per i film storici caratterizzati da una lunga durata), molto probabilmente Matteo Renzi non ha mai visto Napoleone ad Austerlitz del 1960, grande produzione franco italiana per rivaleggiare con Hollywood concepita e diretta di un Abel Gance quasi ottantenne. Ne erano interpreti, tra gli altri, Pierre Mondi, Jean Marais, Orson Wells, Vittorio De Sica, Rossano…

Elezioni regionali, la vittoria (a metà) di Matteo Renzi

Scontata la sconfitta nel Veneto, sia pure con un distacco maggiore del previsto fra il governatore leghista uscente Luca Zaia e la sfidante Alessandra Moretti, costretto a subire in Liguria la temuta sconfitta procuratagli dalla frattura della sinistra a vantaggio di un centrodestra ancora targato Berlusconi con il consigliere politico Giovanni Toti, il segretario del Partito Democratico e presidente del…

Bcc, tutte le tensioni negli istituti cooperativi e nella Banca d'Italia

S'ode un certo subbuglio nel mondo delle Banche di credito cooperativo (Bcc). Un subbuglio che si propaga anche nei palazzi della politica e delle istituzioni finanziarie, in primis la Banca d'Italia. Ma andiamo con ordine, cercando di capire che cosa sta forse davvero accadendo. Tutto parte, anche se nessuno lo certifica o lo ammette, con quella bozza del ddl Concorrenza…

Vi spiego il successo di Zaia e gli errori del Pd in Veneto. Parla Papetti (Il Gazzettino)

Il successo leghista ampiamente previsto (ma non con questi numeri) di Luca Zaia e della sua lista civica. La sconfitta altrettanto ampiamente prevista, ma ugualmente non in maniera così clamorosa, del Pd e di Alessandra Moretti. Il discreto quanto inutile risultato di Flavio Tosi che supera a gran fatica la sua linea del Piave ma non può certo ambire a…

Perché serve ricostruire veri partiti dopo le Regionali

Abbiamo assistito a una campagna elettorale stanca e senza motivazioni. Si è votato per le Regioni che agli occhi della gente sono conosciute per i ritardi, le inefficienze, gli scandali che hanno lasciato un segno negativo profondo in termini di credibilità perduta, una campagna elettorale in cui non si è parlato di programmi ma solo di ‘beghe’ nazionali. Emerge su…

Perché la Macedonia è un'insalata russa. Parla il prof. Sapelli

Cresce il caos in Macedonia dopo gli scontri tra polizia e terroristi del 9 maggio scorso che hanno portato a un terremoto interno al governo. Da allora migliaia di persone sono scese in piazza contro il premier conservatore Nikola Gruevski. Ma mentre l'Ue prova a mediare, sullo sfondo si intravedono le tante crisi irrisolte nella regione, riaccese da un nuovo…

Che cosa (non) è successo alle Regionali

"Non è successo niente, non riesco a piazzare un servizio perché i miei capi a Stoccolma dicono che non c'è notizia". Mia moglie lavora come corrispondente per la tv pubblica svedese, ha passato la mattinata davanti alla tv e immersa nei giornali per trovare un gancio al quale appendere il suo servizio. Ha ascoltato con attenzione giornalisti, editorialisti, opinionisti, politologi,…

Elezioni regionali, come sono andati i 5 stelle (senza l'urlatore Grillo)

Meno movimento e più partito, meno urla e proteste sguaiate e più proposte concrete (e pacate), meno insulti ai giornalisti e più presenze in tv. E soprattutto, meno Beppe Grillo da solo in prima fila ma più parlamentari e direttorio, a partire da Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Roberto Fico. Il Movimento 5 Stelle incassa il buon risultato…

Perché Vincenzo De Luca deve ringraziare Rosy Bindi

Nella notte delle elezioni, quando ormai sembrava certa la vittoria del candidato del centro-sinistra in Campania, un fattorino ha suonato alla porta del domicilio romano di Rosy Bindi portando seco un mazzo di 40 rose bianche, accompagnato da una lettera riservata, della quale siamo in grado di fornire, in esclusiva e di seguito, il contenuto: ‘’Carissima Rosy, grazie al tuo disinteressato sacrificio, il…

Tutte le ombre (e le liste nere) di Vladimir Putin

Una lunga e segreta “black list”. Vladimir Putin avrebbe stilato una lista di 89 nomi appartenenti a personalità politiche e funzionari militari di tutta l’Europa a cui viene bandito l’ingresso in Russia. Lo scrivono il Bild e la Faz specificando come questa rappresenti la risposta di Mosca alle sanzioni occidentali imposte in conseguenza della crisi ucraina. I NOMI FINITI NELLA…

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