Tutti pazzi per Matteo Salvini? Proprio così titolava Formiche.net un pezzo di Fabrizia Argano su come e quanto giornali ed editorialisti vicini al centrodestra iniziavano a vezzeggiare il salvinismo in ascesa. Beninteso, nulla di nuovo, come ha spiegato il politologo Giovanni Orsina su La Stampa: anche in Italia spira quel venticello di destra e di estrema destra che gonfia le…
Politica
Nel Pd sento un forte odore di anarchismo d'antan sul Jobs Act
Assemblea costituente, maggio 1947: il democristiano Costantino Mortati presenta un emendamento che sottopone il diritto dei cittadini di riunirsi liberamente in partiti alla condizione "che si uniformino al metodo democratico nell'organizzazione interna e nella azione diretta alla determinazione della politica nazionale". Le ragioni dell'opposizione di tutti i partiti della sinistra - ma anche i liberali erano contrari - vengono così…
Forza Italia cambi linea, Salvini non può essere il nostro leader
Non basta azzerare le cariche come chiede Raffaele Fitto. Bisogna cambiare drasticamente linea politica, smetterla di fare una finta opposizione al governo Renzi e ripartire dalle primarie. Parola di Galeazzo Bignami, avvocato bolognese di 39 anni, fresco di rielezione nel consiglio regionale dell'Emilia-Romagna con Forza Italia grazie a quasi 10mila preferenze (9.956) in provincia di Bologna; in città è stato…
Elezioni regionali, ecco le vere ragioni dell'astensione
Riceviamo e volentieri pubblichiamo Solo il 37,6% degli aventi diritto al voto è andato a votare, appunto, nell’Emilia di Dozza, dei Prodi, della tradizione liberal-conservatrice, ma con quale grande visione, di Giovanni Malagodi da Cento, provincia di Ferrara. In Emilia, dunque, i non votanti volontari sono stati ben -30,3% rispetto alle regionali del 2010 e addirittura -32,33% rispetto alle Europee…
L’Economist non strapazza Salvini e infierisce su Berlusconi
Spostati, Silvio. Altro che Raffaele Fitto. C’è chi infierisce molto più duramente sulla débacle azzurra di domenica. E’ uno dei più antichi nemici di Berlusconi, l’Economist. Il settimanale britannico, dopo anni e anni di copertine al veleno sul leader di Forza Italia (da “perché è inadatto a governare” a “basta”, da “mamma mia” a “entrino i clown”, solo per citarne…
Perché si giocherà in Veneto la vera sfida tra Salvini e Renzi
Come sarà la campagna elettorale di Matteo Renzi in Veneto per le Regionali 2015? Terra leghista, ma in cui la combattiva Alessandra Moretti ha tutta l’intenzione di non farsi sopraffare dal presidente uscente, Luca Zaia. Una sfida difficile per il presidente del Consiglio, che si trova a chiedere il voto a quel popolo che finora è sembrato più sensibile alla…
Urge un patto tra giovani e anziani
“E’ stato il congresso delle congiunzioni astrali, visto l’inedito allineamento, per la prima volta nella storia della Uil, delle dimissioni di Angeletti, dell’elezione di Barbagallo e la proclamazione di uno sciopero generale”. E’ la sintesi che Alessandra Testorio, cronista dell’agenzia di stampa Adn Kronos, ha dedotto dai lavori congressuali della Confederazione in questione. Il nuovo segretario generale, nell’intervento conclusivo, ha…
Ecco chi non gioisce troppo nella Lega per il successo di Matteo Salvini
Il risultato è “storico” ed è giusto festeggiarlo, come hanno fatto il candidato governatore leghista dell’Emilia Romagna Alan Fabbri e il suo mentore Matteo Salvini. Il segretario della Lega ha costruito questo successo passo dopo passo, mettendoci la faccia in questa campagna elettorale e ora si gode il 20% del suo partito, buttando lì la prossima sfida, quella a Matteo…
Ora il M5S esca dai Palazzi. Parla Paolo Becchi
Sconfitta. Non riesce quasi neanche a pronunciarla questa parola Paolo Becchi, filosofo del diritto a Genova e autore del pamphlet “Colpo di Stato permanente" (Marsilio), intellettuale di riferimento e iscritto (deluso) al M5S, ma, spiega a Formiche.net, “bisogna saper distinguere tra speranze e realtà” e i numeri di questa tornata elettorale in Emilia Romagna e Calabria “parlano chiaro e dicono…
Emilia Romagna, ecco perché la lista Ncd-Udc ha fatto splash
E' un'impresa ardua quella di chiedere il voto per contrastare in regione lo stesso partito con il quale si governa a Roma. Ne sa qualcosa il Nuovo Centrodestra, al quale non è riuscito l'obiettivo di piazzare un consigliere regionale a Bologna, perché la lista Emilia-Romagna Popolare, che comprendeva anche l'Udc, si è fermata al 2,63%, col candidato presidente Alessandro Rondoni…
















