Il tema dell’intelligenza artificiale non può seguire una via prettamente giuridico-ingegneristica. Probabilmente ha bisogno anche di qualcuno che sia portatore di esigenze umane e umanistiche. Il commento di Stefano Monti

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Il tema dell’intelligenza artificiale non può seguire una via prettamente giuridico-ingegneristica. Probabilmente ha bisogno anche di qualcuno che sia portatore di esigenze umane e umanistiche. Il commento di Stefano Monti
Il 2024 sarà l’anno in cui le imprese, di ogni settore e dimensione, adotteranno l’intelligenza artificiale nei suoi numerosi casi d’uso. Per chi intende guidare questa rivoluzione, ci sono alcuni importanti principi da considerare. Accanto all’impegno dei regolatori, deve esserci la responsabilità delle aziende che operano nel campo dell’IA. L’analisi di Stefano Rebattoni, presidente e amministratore delegato di Ibm Italia