Lo scorso 25 ottobre la Fsru nel porto greco ha ricevuto il primo carico di gas naturale liquefatto. Così Washington e Atene stanno rafforzando i loro legami energetici e la Grecia è pronta a diventare un anello cruciale nel mutevole panorama energetico europeo grazie ad una capacità di stoccaggio e rigassificazione che gestisca i flussi verso nord attraverso il cosiddetto Corridoio Verticale, una rete di gasdotti che collega la Grecia con Bulgaria, Romania, Moldavia e Ucraina
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Spiava le azioni Nato per conto di Mosca. Arrestato in Grecia
Colto in flagranza, si è difeso dicendo che non lo ha fatto per soldi, ma per affetto verso la “madre Russia”, dettaglio che non sposta i termini della questione che vertono sulla difesa delle infrastrutture critiche in aree altrettanto critiche, come quella a nord della Grecia, crocevia di interessi diversificati in molteplici dossier interconnessi
Risiko nell'Egeo. Gli Usa via da Alexandroupolis? Trump smentisce
Il presidente americano smentisce ufficialmente il disimpegno Usa, che favorirebbe solo Russia e Turchia in un’area altamente strategica dove si intrecciano gli interessi della Nato, il gas e le infrastrutture dedicate, gli sviluppi verso l’area balcanica. Il porto greco di Alexandroupolis è entrato nel cosiddetto dossier che fa capo alla geopolitica delle infrastrutture, quindi destinatario di una certa attività di disinformazione
Dall'Egeo ai Balcani, cosa cambia con il rigassificatore di Alexandroupolis
Così come il gasdotto Tap ha rivoluzionato per Italia ed Europa il concetto stesso di diversificazione dell’approvvigionamento energetico, la Fsru di Alexandroupolis rappresenta una mini rivoluzione copernicana per i Paesi che si affacciano sulla sponda est del mare nostrum. Non sfuggirà che le implicazioni geopolitiche sono niente affatto secondarie, in una macro regione dove i tentativi di big player esterni di inserirsi nelle dinamiche commerciali e politiche di Paesi come Serbia, Kosovo, Bulgaria, Croazia, Albania sono quotidiani
L'Europa sud-orientale fa cartello sull'energia. Ecco come e con chi
Siglato un memorandum di cooperazione tra i mercati energetici di Grecia, Albania, Kosovo e Macedonia del Nord. I Paesi che si affacciano su Adriatico e Mediterraneo al centro di un puzzle energetico che investe le policies di numerosi soggetti, uniti dal comun denominatore della progettualità legata al gas. Saglia (Arera) a Formiche.net: “Accordo ispirato all’approccio italiano”
Energia e geopolitica, perché anche Roma guarda Alexandroupolis
Il porto ellenico è diventato un punto di accesso vitale all’Europa, ovvero fattore critico nel facilitare le rotte commerciali verso gli Stati baltici e l’Europa. Il ruolo degli Usa e dell’Ue, lo sbarco delle truppe Nato, il rigassificatore e la privatizzazione in corso anche su Kavala
Chi ci guadagna dallo stop alla privatizzazione del porto greco di Alexandroupolis
L’equilibrio geopolitico e la sicurezza energetica legata ai flussi di gas ne risentirebbero, con il rischio di una possibile destabilizzazione da parte di player esterni, sia in seno al governo che alle infrastrutture sensibili come questa
Scacco a Gazprom? La Bulgaria raddoppia (via Grecia)
Mentre Mosca gioca sul ricatto dei tubi chiusi, la rete euroatlantica continua a trovare soluzioni di approvvigionamento
Giallo in Grecia. L'ombra degli 007 sul gas a Kavala?
Si vocifera di un’infiltrazione di spie nella società greca che sta lavorando al dossier energetico nel nord del Paese, lì dove passa il Tap e dove si costruirà la Fsru di Alexandroupolis
Rotte del grano (con un occhio al gas). Chi si candida a sostituire Odessa
Nuovo corridoio balcanico: Costanza e Alexandroupolis (dove domani si inaugura il terminal per gnl) sono operative, anche se devono fare i conti con l’offensiva cinese in chiave Bri















