L’accordo tra Socar e Paesi cardine come Germania e Austria per la fornitura di Gnl si inserisce nella decisione europea di definire per legge la fine delle forniture russe verso il Vecchio continente. Finora Tap ha fornito all’Europa 54,3 miliardi di metri cubi di gas. (e c’era chi lo contestava). E al contempo anche l’Italia è diventata un hub e un corridoio di transito energetico verso il nord, rafforzando in modo significativo la sicurezza energetica dell’Europa.
Azerbaigian
Come corre la cooperazione economica tra Roma e Baku. Cirielli firma il piano d'azione
Un momento di incontri e interlocuzioni istituzionali dall’alto sapore strategico come dimostra il valore strutturato della visita, a cui hanno preso parte anche il sottosegretario di Stato del ministero della Salute Marcello Gemmato e Naike Gruppioni, del Gruppo Interparlamentare di Amicizia Italia-Azerbaigian. Non solo energia, Baku e Roma vantano una serie di affinità alla voce difesa, università, cultura
Accordo sul gas tra Israele e Azerbaigian. Cosa può cambiare nel Mediterraneo
Accordo sul gas offshore tra Israele e l’azera Socar, modello di alleanze che può dare cenni di stabilità in un contesto al contempo strategico e altamente permeabile alle influenze esterne
Non solo Tap, Urso a Baku per l'accordo Ansaldo (e rafforzare la cooperazione)
L’accordo conferma la postura del governo di Roma in un fazzoletto di terre e di equilibri decisivo, che spazia fra tematiche primarie come le risorse energetiche, le nuove sfide ambientali, la sicurezza regionale, la diffusione del know how italiano, le infrastrutture come il Trans Caspian Transport Corridor, di importanza centrale per i flussi energetici e di trasporto anche in chiave europea
Quale sicurezza energetica per il futuro del globo? Le risposte da Astana
Appare di tutta evidenza che il petrolio presenta un vantaggio competitivo per le aziende che gestiscono raffinerie lungo la costa del Mar Nero, in particolare per le raffinerie situate in Bulgaria e Romania. Ciò va fisiologicamente mescolato alla consapevolezza che i mutamenti geopolitici, come la guerra in Ucraina, hanno ridisegnato le rotte commerciali con anche un impatto significativo sui mercati energetici globali
Non solo gasdotti, perché il cavo sotto il Mar Nero può aiutare la sicurezza regionale
Una collaborazione, quella tra Azerbaigian, Georgia, Romania e Ungheria, che mette in risalto il tentativo comune di migliorare la sicurezza energetica e la sostenibilità in tutta la regione. Oltre a diversificare le fonti energetiche, riducendo i costi in vista della Cop29 che si terrà a Baku
Tir su navi per unire Cina e Turchia. Il Middle Corridor accelera
Il commercio est-ovest potrà contare su un nuovo vettore grazie al cosiddetto corridoio di trasporto internazionale Transcaspico che si candida ad essere il più strategico per unire le potenze commerciali su entrambi i lati della massa continentale eurasiatica
Energia, difesa, università. Tutte le relazioni tra Italia e Azerbaigian
Nel giorno dell’incontro a Palazzo Chigi tra Giorgia Meloni e il presidente azero Ilham Aliyev, spiccano le forti relazioni commerciali tra i due Paesi, impreziosite dal peso specifico di una influenza in quella macro regione, anche alla luce delle nuove sfide geopolitiche
Dal Mediterraneo al Mar Caspio, Roma e Baku rafforzano le intese
Crosetto e Cirielli ricevuti dal Presidente della Repubblica, Ilham Aliyev: occasione non solo per cementare le intese geopolitiche in un quadrante altamente strategico per gli interessi italiani, ma anche per programmare la Cop29 che verrà ospitata da Baku. Non sfugge che lungo i 4.500 chilometri che separano l’Italia dall’Azerbaigian operino Paesi come Georgia, Turchia, Bulgaria, Grecia, Albania, che si trovano a cavallo tra due quadranti strategici come quello euromediterraneo e caucasico
Attacco armeno contro soldati azeri. Così risale la tensione per il Garabagh
Allarme dell’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (Csto): torna alta la probabilità di un’escalation al confine tra i due Paesi. Aliyev: “Ricattarci con pretese infondate costerà loro caro, e lo possono vedere tutti”. Borrell: “Vi è la necessità di normalizzazione fra i due Paesi”
















