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Tra terrorismo e flussi irregolari, l’Europa accelera sulla sicurezza delle frontiere

Dall’Italia alla Francia, passando per la Germania, l’Europa accelera sulla linea dura contro l’immigrazione irregolare. Meloni e Piantedosi rivendicano la difesa dei confini e il calo degli arrivi, mentre crescono le preoccupazioni per sicurezza, terrorismo e pressione migratoria

Precauzione e protezione dell'Ue. L'azione congiunta di Meloni e Frederiksen letta da Checchia

“Osservo tanti dati oggettivi che giustificano questa azione congiunta e trasversale perché non basata sulla omogeneità politica, ma su una percezione comune di pericolo rilevata da Meloni e dalla sua omologa danese”, spiega l’ambasciatore Gabriele Checchia a Formiche.net. Il messaggio ai Paesi Ue è basato sul principio di precauzione, per scongiurare un pericolo prima che sia troppo tardi

Verso il consiglio Ue. Così cresce la linea Meloni sulle frontiere

Il consiglio di martedì prossimo da un lato lavorerà a soluzioni pratiche e immediate, come appunto quella che la premier italiana ha definito “la risposta europea all’immigrazione clandestina”, dall’altro certificherà un passo in avanti di tipo politico. Il riferimento è al metodo di lavoro, che ad esempio nella crisi migratoria del 2015 non fu seguito. Questa volta l’Ue insegue la condivisione. Ma il tema è triplice: migrazione, terrorismo e guerra stanno di fatto ridisegnando la mappa della sicurezza del Nord Africa

E se fosse Draghi a risolvere l'europuzzle sui migranti?

Verso un tandem Roma-Madrid: entro 40 giorni dovrebbe vedere la luce una nuova carta a tutela di migranti economici e richiedenti asilo, al fine di sbloccare il negoziato sul Patto per le migrazioni. Cipro chiede il blocco agli arrivi da Tartus

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