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La crisi (irreversibile) dell’Unione Europea

Secondo un noto Centro Studi italiano, la moneta unica europea è costata, dal 2003 al 2014, l’11% di Pil in meno per tutta l’area euro e 18 milioni di disoccupati in più. A causa del solo accordo di Maastricht, invece, abbiamo perso, sempre in tutta l’Ue a moneta unica, dati l’obbligo di eliminazione del deficit e il taglio degli investimenti,…

La crisi, la gatta, il lardo e lo zampino

Secondo il ministro dell'Energia venezuelano, Eulogio Del Pino, il livello di produzione mondiale del petrolio risulta eccessivo e dovrebbe essere ridotto di almeno il 10% per tornare a stimolare i prezzi. Niente di nuovo all'orizzonte, il carattere distintivo dell'Economia dei Consumi sta proprio nel sovrapprodotto che affolla il mercato. Se mai vi fosse stato bisogno della ratifica politica a tanta…

Trasferenti ricchezza che mal trasferiscono

All'inizio fu Tremonti, Ministro dell'economia, di fronte alla crisi soleva dire "E' terra incognita". A distanza di tempo l'attuale Ministro Padoan dice: " La prima considerazione banale è che a molti anni dalla fine della crisi finanziaria stiamo ancora discutendo sulla bassa crescita, le cause sono più profonde e complesse di quello che si poteva pensare". Beh oggi mi sento…

Signori del G20, più che monitorare s'ha da fare

Comincia così il refrain che anticipa il G20: "Abbiamo bisogno di politiche forti per evitare la trappola della bassa crescita". Lo dice il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, a poche ore dal vertice dei capi di Stato e di Governo del G20 ad Hangzhou in Cina, focalizzato proprio sulla bassa crescita, sulle forti disuguaglianze e sui lenti avanzamenti…

Perché è utopica l'idea di una Difesa comune europea

Il dibattito sulla politica estera e di sicurezza europea è ripartito alla grande, dopo il Brexit. Taluni ritengono che l’uscita dall'Unione del Regno Unito – ammesso che rimanga tale – eliminerà gli ostacoli che Londra aveva sempre posto all’integrazione politica e strategica. Si tratta di un’illusione. Di un mito politicamente corretto. Gli Stati europei sono sempre meno disponibili a cedere…

Perchè non cessi il mercato!

La crisi non scende, noi vogliamo trasalire? Trasaliamo: "Oggi la quantità offerta per la vendita al prezzo di ieri, supera la quantità domandata al prezzo di ieri. Se i venditori vogliono tirarsene fuori, devono vendere ad un prezzo inferiore a quello di ieri. Se tutti vogliono tirarsene fuori oggi e nessuno vuole comprare, il prezzo scende a zero. Il mercato…

Toh, un pertugio da dove guardare la crisi

La crescita economica si fa con la spesa. Tra gli spenditori ci sono le Imprese che fanno investimenti in conto capitale. Se non vengono fatti viene a mancare il 18% di quella crescita. Dall'inizio della crisi gli investimenti in Italia sono crollati di quasi 110 miliardi, con un balzo indietro di 20 anni. Lo sostiene quella sempiterna Cgia di Mestre,…

Chi sono i tafazzisti che plaudono all'affossamento del Ttip

Quando, con il dovuto distacco, gli storici economici si occuperanno di questi lustri, porranno probabilmente il 2008 (crisi finanziaria) come l’anno dell’inizio “convenzionale” della deglobalizzazione ed il 2016 quello della fine (fine del negoziato sulla partnership economica transatlantica e non-ratifica di quello analogo per la partnership attraverso il Pacifico). Se ve vedono i segni concreti, di cui la crisi finanziaria, variamente…

Perché la flemma su pil e conti pubblici è mortale

C’è una lettera scritta poco più di 80 anni fa che sembrerebbe indirizzata oggi al presidente del Consiglio italiano alle prese, come si vede dai dati resi noti dall’Istat, con una situazione economica che non da segni di miglioramento. Eccone alcuni dei passi essenziali: "Caro Signor Presidente, lei si è proposto un doppio obiettivo: la ripresa e le riforme –…

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Banca popolare, Bpm, Bper. Tutti gli effetti della fusione tra popolari

Dalla nostra analisi emerge che un nuovo processo di consolidamento può essere positivo per il sistema bancario italiano. Nuove banche di maggiori dimensioni determinerebbero un’accelerazione del processo di trasformazione del modello di servizio e quindi la razionalizzazione del numero di sportelli e dei dipendenti con un miglioramento dell’efficienza operativa. È infatti evidente che, nonostante il ridimensionamento osservato dall’inizio della crisi,…

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