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Perché Bloomberg loda Meloni, l'anti Starmer

A Palazzo Chigi in quattro anni c’è stata stabilità mentre la Francia ha avuto cinque primi ministri, la Gran Bretagna tre e la Germania ha avuto due cancellieri. “Inoltre l’idea di guerrieri culturali di destra che marciano compatti dietro Trump in un conflitto di civiltà è pura utopia. Le Pen ha già adottato l’approccio più moderato di Meloni su tutto, da Bruxelles alla Nato”, scrive Adrian Wooldbridge

Su lavoro e casa il governo è inattaccabile. Meloni al premier time

A Renzi il presidente del Consiglio risponde che la novità di questo governo non è stata semplicemente il fatto che avesse una stabilità (“Io ho sempre detto che la stabilità è necessaria perché consente di realizzare una visione”) ma fare in questo ultimo anno ciò è stato iniziato nel 2022, una strategia basata su tre scelte fondamentali: rafforzare i salari e il potere d’acquisto; incentivare le aziende che assumevano e che investivano; sostenere le famiglie e la natalità

Deficit, modello Albania, energia. Le rivendicazioni di Meloni

Al consiglio informale il premier puntualizza che il deficit italiano è sceso dall’8,1 al 3,1%, nonostante il suoper bonus. Rivendica l’azione del governo in Albania, come conferma la giustizia europea e chiede di più per l’energia. Poco prima dell’inizio, si è tenuto un incontro tra Ursula von der Leyen, Antonio Costa e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Ecologismo, Procaccini indica la via dei conservatori: sacralità e pragmatismo

Secondo Procaccini l’Ue ha costruito un enorme mercato per le importazioni dalla Cina, spesso sostenuto da ingenti contributi pubblici, risultando determinante per l’affermazione della leadership tecnologica, economica, e militare di Pechino. Senza alcun beneficio per l’ambiente. Anzi. Il futuro? Il nucleare

Dal Baltico al Mediterraneo (passando per l'Ue). Tutto sull'accordo tra Italia e Polonia

Il Forum strategico Italia-Polonia che si è svolto oggi a Roma ha dato profondità a una serie di riflessioni legate alla geopolitica e agli investimenti, anche in ottica europea. I due Paesi camminano insieme su difesa, Nato, spazio, Medio Oriente e Ucraina. Il ministro Sikorski, accolto da Tajani, ha ringraziato Meloni per le parole di ieri su Kyiv

Su Hormuz l'Italia ha dato un segnale di consapevolezza strategica. Loperfido spiega perché

“L’Italia ha ridotto drasticamente la dipendenza dal gas russo, costruendo un sistema fondato su forniture diversificate provenienti da Mediterraneo, Caucaso e Golfo. La disponibilità italiana? Si colloca in un quadro multilaterale. L’Ue? La legittimazione democratica resta in capo agli Stati membri. Cipro nella Nato? È alleato affidabile”. Conversazione con il parlamentare di Fratelli d’Italia, Emanuele Loperfido

Oltre il paternalismo, il conservatorismo come unica vera ribellione. Scrive Speranzon

Di Raffaele Speranzon

“Il più grande errore della politica contemporanea è stato ridurre l’uomo a un semplice ingranaggio economico, un consumatore di beni e di diritti individuali. Ma l’uomo non vive di solo Pil. I giovani oggi soffrono una carenza di “immateriale”: cercano un significato che vada oltre il possesso di un oggetto o il saldo di un conto corrente. L’ambiente? Proteggiamo la natura perché è la nostra eredità, non perché odiamo l’Uomo”. Scrive il vicecapogruppo di FdI al Senato.

Usa e Ue sempre salde, è Meloni la chiave per i conservatori. Parla Giordano

“Difendere il papa è come difendere l’Europa. Ha ragione Carafano, le sfide geopolitiche non mineranno la cooperazione italo-Usa”. La Nato? “Ad oggi un’Europa senza gli americani è una cosa inimmaginabile. In Europa si ammira il modello-Meloni”. Conversazione con il segretario generale di Ecr e deputato di FdI

Il governo va avanti (senza alchimie). Speranzon smonta le illusioni delle sinistre

“Sbaglia il centrosinistra a illudersi che nelle urne referendarie sia nata l’alternativa al centrodestra. La crisi richiede competenza, autorevolezza e pragmatismo di valutazioni e scelte. Meloni nel Golfo e in Algeria per perorare le nostre esigenze di approvvigionamento energetico. Sì alla sospensione del patto di stabilità”. Conversazione con il vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Raffaele Speranzon

Perché i conservatori italiani sono testardamente occidentali. L'intervento di Menia (FdI)

Di Roberto Menia

“C’è ancora in Italia chi non nasconde di preferire altre gambe e altre alleanze, come dimostrano le allusioni di Conte sul gas russo. Non è nel nostro Dna immaginare una frattura nell’alleanza atlantica, e ciò al di là di chi siede alla Casa Bianca. Italia e Stati Uniti, che piaccia o meno a Conte, sono legate da un nesso indissolubile che è già stato messo a dura prova nel recente passato quando le troppe aperture a Pechino del governo grillino non hanno prodotto benefici”. L’intervento del vicepresidente FdI della commissione esteri/difesa del Senato

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