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In Ue si può cambiare rotta, la revisione dell'Ets lo dimostra. Parola di Procaccini

“È come scavare una buca e poi utilizzare la stessa terra per riempirla. Positivo che governi come quello italiano e tedesco stiano sollevando con forza il tema della competitività europea e della necessità di correggere gli eccessi del Green Deal. Ora spetta alle istituzioni europee dimostrare di saper ascoltare e correggere la rotta”. Conversazione con il copresidente dei Conservatori europei Nicola Procaccini

Italia-Africa, la strada è quella giusta. Giro racconta a che punto è il Piano Mattei

“L’Africa non si è mai industrializzata in nessun settore. Proprio questa è l’intuizione del Piano Mattei: un nuovo momento di opportunità. Occorreranno tempo e pazienza, ma la strada è quella giusta”. Conversazione con Mario Giro, già viceministro degli Esteri

Vance e Meloni, così si rafforza l'Occidente (alle Olimpiadi di Milano-Cortina)

Casa Bianca-Palazzo Chigi: una fil rouge fatto di valori condivisi, ma anche di pragmatismo sui temi caldi (come dazi, Ucraina, Gaza) e le iniziative future da progettare (terre rare, Indopacifico, Piano Mattei). Tutte con il comun denominatore dato dalle relazioni italo-americane, che fanno da sfondo a quelle euroatlantiche

Italia e Germania, unite per la Ue di domani (con Parigi presente). Parla Mauro

“Italia e Germania sembrano in questo momento condividere l’idea di far qualcosa in positivo, senza lasciarsi incastrare in una posizione rivendicativa e antiamericana, quale è stata quella della Francia. L’intento è ridare consistenza a una relazione con gli Stati Uniti che abbia al primo punto l’autonomia strategica europea”. Conversazione con Mario Mauro, già ministro della Difesa, attualmente coordinatore del corridoio europeo Baltic Sea–Black Sea–Aegean Sea

Iran, cyber sicurezza e nuova difesa. La mappa di Crosetto

La difesa di domani secondo il ministro di Fratelli d’Italia non sarà mezzo per ovviare alla temporanea indisponibilità di personale militare professionale ma “un ponte tra forze armate e società capace di rafforzare non solo la difesa, ma anche la cultura della sicurezza che è fondamentale”

Muscat, Tokyo, Seul. La missione globale di Meloni secondo Pelanda

Secondo Carlo Pelanda, economista e saggista, l’Italia può guardare con rinnovato ottimismo al suo futuro internazionale e alla presenza nei dossier che contano. Non sarà facile e implicherà una duplice scelta, per l’Unione europea e per gli Stati Uniti. Ma proprio questo modello ha portato il Paese a muoversi da solo come moltiplicatore di forza

Come corre la cooperazione economica tra Roma e Baku. Cirielli firma il piano d'azione

Un momento di incontri e interlocuzioni istituzionali dall’alto sapore strategico come dimostra il valore strutturato della visita, a cui hanno preso parte anche il sottosegretario di Stato del ministero della Salute Marcello Gemmato e Naike Gruppioni, del Gruppo Interparlamentare di Amicizia Italia-Azerbaigian. Non solo energia, Baku e Roma vantano una serie di affinità alla voce difesa, università, cultura

Fiducia e credibilità, così è cambiata l'Italia. Il racconto di Fazzolari ad Atreju

Giorgetti e Fazzolari hanno raccontato l’asse tra Chigi e Mef, con uno spread basso che incide sul rating delle agenzie: il governo non lascia un euro di debito alle future generazioni. Ma accanto ai conti in ordine ecco la percezione internazionale, la spirale strategica del Piano Mattei e le intuizioni di Borgo Egnazia

Sull'Ue Draghi, Meloni e Trump vanno nella stessa direzione. Scurria spiega perché

La capacità di dialogo tra Stati Uniti e Unione europea passa dalle capacità del governo italiano, in particolare dalla leadership di Giorgia Meloni. I return hubs? È successo quello che abbiamo sempre detto: se la politica crede in quello che dice, allora i fatti arrivano. Intervista al vicecapogruppo al Senato di FdI, impegnato oggi ad Atreju nel dibattito sull’occidente

Gas e lotta al jihadismo, così Meloni e Chapo lavorano sull'asse Italia-Mozambico

L’Italia in Mozambico ha lanciato una vera e propria sfida agricola dal momento che il Paese africano è considerato prioritario nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa, per cui è visto come un partner chiave per lo sviluppo di modelli di cooperazione sostenibili e orientati al lungo periodo. In questo contesto il Centro Agroalimentare del Mozambico è nei fatti il progetto di punta

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