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Volenterosi (e non solo), come procede l'azione europea per Kyiv

Investire i denari dedicati alla difesa in commesse a vantaggio delle industrie europee, con un obiettivo comune che vada al di là della contingenza ucraina. Così facendo si potrà ottenere sia una coalizione industriale e politico-militare che nutra le commesse derivanti dalla riforma europea per l’ammodernamento delle proprie difese, sia rafforzare il ruolo dell’Ue all’interno degli scacchieri mondiali attuali

Autonomia strategica e difesa: più Ue nella Nato. Il question time di Tajani

Al Vertice di Ankara il governo confermerà l’impegno sulla spesa militare, “un passo coraggioso e necessario per proteggere la nostra libertà e la sicurezza dei cittadini”. Le parole del ministro Tajani alla Camera

Una Schengen militare e stop al protagonismo francese. Le priorità della difesa Ue secondo Donazzan

“Abbiamo ereditato politiche dei governi di sinistra che hanno depotenziato tutta la struttura della difesa italiana dal punto di vista della motivazione e degli investimenti. La forza dei ragionamenti portati avanti in Europa da Ecr è quella di leggere le sensibilità dei singoli paesi che compongono l’Europa, senza volere in questo caso una taglia unica per la difesa comune”. Intervista all’eurodeputato meloniano in occasione del meeting Ecr a Riga.

Sintonia Italia-Irlanda. E Meloni insiste sulla flessibilità Ue per l’energia

Giorgia Meloni coglie l’occasione della visita a Palazzo Chigi del Primo Ministro d’Irlanda per ribadire la richiesta avanzata giorni fa all’Ue: aumentare la flessibilità nel dossier energetico a sostegno di famiglie e imprese ma non per fare nuovo debito, bensì per riallocare meglio risorse già previste e causa di una mutazione completa della situazione internazionale

Meloni cita il parishram per celebrare il binomio Italia-India. Ecco perché

Elevando le relazioni tra India e Italia al rango di Partenariato strategico speciale, Modi e Meloni hanno firmato 15 accordi bilaterali, il tutto incorniciato nell’attuazione del Piano d’azione strategica congiunto 2025-2029

L'Italia guidi il dialogo Ue-Golfo. Salini (Ppe) spiega come

“Il rapporto tra Mediterraneo, Africa e Medio Oriente è il modo migliore per ridare un compito nell’Occidente e all’Europa, con l’Italia guida. La forma delle relazioni muscolari non produrrà nessun vero passo avanti sulla crisi dello Stretto. Continuare a pensare di poter avere un ruolo da protagonista nel mondo, non occupandosi di politica estera e di difesa, è un’illusione enorme per l’Ue”. Conversazione con l’eurodeputato popolare

Crosetto-Tajani, così il governo fa rotta sulla sicurezza a Hormuz

Non sarà sufficiente decidere cosa fare, bensì andrà valutato attentamente quando e in che modo: i tempi di reazione saranno decisivi: pianificazione e posizionamento diventano elementi “essenziali” nell’economia complessiva del ragionamento, anche perché trattasi di “shock globale” e di una crisi che “incide direttamente sulla sicurezza nazionale e sulla competitività del nostro sistema produttivo”

Piano d'azione triennale, così Meloni puntella le relazioni fra Roma e Nairobi

In evidenza IA, spazio e difesa, il governo italiano rafforza l’interoperabilità fra piano Mattei e Global Gateway dell’Unione europea. Per estendere verso l’Africa orientale il Blue Raman Cable, la dorsale marittima digitale che punta a collegare l’India alle economie europee, passando per il Medio Oriente e per il Mediterraneo

Meloni su Iran invita a compattarsi per il bene comune. Il discorso al Senato

Nelle comunicazioni in Aula in vista del Consiglio europeo, la premier richiama ad una responsabilità collettiva, imprescindibile in un momento complicato come questo. L’Italia non è in guerra, il governo deve gestire uno dei tornanti più difficili della storia e serve compattezza, non polarizzazione

Mobilità militare e difesa collettiva. Dal Forum di Vilnius soluzioni verso il 2030

In occasione del Forum sulla mobilità e la resilienza militare a Vilnius sono emerse due esigenze: snellire le procedure che ancora oggi impediscono la rapidità di truppe su suolo europeo e legare politicamente i tre temi in ballo (Nato, difesa europea e atlantismo). Presenti anche gli italiani Raffaele Fitto e Mario Mauro. “Quando investiamo in infrastrutture a duplice uso – corridoi ferroviari, terminal, ponti, porti – non scegliamo tra difesa ed economia. Rafforziamo entrambe” ha detto l’ex ministro della difesa italiano.

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