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Dall'energia alle infrastrutture, cosa ho imparato tra Washington, Texas e Georgia. Parla Zinzi (Lega)

Missione negli Stati Uniti per Gianpiero Zinzi, ospite del Dipartimento di Stato nell’ambito dell’International Visitor Leadership Program. A Formiche.net il deputato della Lega racconta gli incontri dedicati a energia, nucleare e sviluppo economico tra Washington, Texas e Georgia, soffermandosi anche sull’immagine dell’Italia oltreoceano: un Paese che molti interlocutori considerano l’emergente dell’Occidente

Lavoro, sicurezza, IA. Cosa ha detto Meloni intervistata da Chi

Intervistata da Chi, Giorgia Meloni rivendica il lavoro fatto negli anni di governo trascorsi e tratteggia il lavoro da fare in futuro. Auspica poi una rielezione, anche giudicando i risultati “che abbiamo costruito nel contesto difficilissimo in cui abbiamo operato”

Non solo Safe, eurobond anche per l'energia. Parla Squeri (FI)

Corretto il decreto del governo: la questione rischiava di trasferirsi dalla filiera collegata al trasporto merci al consumo dei prodotti che le famiglie vanno ad effettuare. L’Ue? Sì a strumenti comunitari che diano respiro per creare una infrastruttura complessiva più efficace, più completa, più integrante dei vari sistemi energetici che i singoli Paesi hanno. Intervista al responsabile energia di Forza Italia, Luca Squeri

Buon senso, così Meloni e Fitto hanno convinto l’Ue. Parla Torselli

“L’approccio di Meloni e Fitto è quello vincente: niente proclami, niente urla, ma soluzioni concrete e dettate dal buon senso che, neppure la Commissione Ue può ignorare”. L’analisi dell’eurodeputato toscano di Fdi/Ecr, Francesco Torselli

Sintonia Italia-Irlanda. E Meloni insiste sulla flessibilità Ue per l’energia

Giorgia Meloni coglie l’occasione della visita a Palazzo Chigi del Primo Ministro d’Irlanda per ribadire la richiesta avanzata giorni fa all’Ue: aumentare la flessibilità nel dossier energetico a sostegno di famiglie e imprese ma non per fare nuovo debito, bensì per riallocare meglio risorse già previste e causa di una mutazione completa della situazione internazionale

Come corre la cooperazione (anche energetica) tra Italia e Azerbaigian

Dopo essere stata in Nord Africa e nei Paesi del Golfo, con questa missione a Baku Meloni vuole aumentare la rafforzare la sicurezza energetica dell’Italia e proteggere le famiglie e le imprese italiane da shock esterni, particolarmente nello scenario attuale, segnato dalla crisi iraniana e dal blocco dello Stretto di Hormuz

Perché è il Tap la via di uscita alla crisi di Hormuz. Parla l'amb. Amirbayov

Il raddoppio? “Possibile, rafforzando la sicurezza energetica, riducendo la vulnerabilità agli shock esterni”. La crisi a Hormuz? “Azerbaigian e Italia sono ancora più unite” . L’Italia? “Non solo un mercato di consumo, ma anche uno dei principali snodi energetici tra l’Europa e il Mediterraneo”. Conversazione con Elchin Amirbayov, Rappresentante del Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian per gli Incarichi Speciali a pochi giorni dalla visita di Meloni a Baku

Ecco la doppia risposta dell'Ue alla crisi energetica

La strategia europea produce due risultati: da un lato offre due strumenti pratici ai Paesi membri che stanno immaginando le contromisure da adottare a fronte del caro-energia (per famiglie e imprese) e dall’altro zittisce chi accusava le istituzioni europee di immobilismo

Golfo-Algeria-Azerbaigian, la strategia di lungo periodo del governo sul gas. Parla Checchia

“Il governo ha deciso di muoversi con efficacia con l’obiettivo di assicurare nel breve periodo una autonomia energetica e una mitigazione del rischio immediato di aumenti insostenibili per i nuclei familiari a medio basso reddito. Una lucida visione del problema che tiene conto di tante variabili e io collegherei a questo anche il Piano Mattei. Siamo in presenza di una strategia integrata e di buon senso”. Conversazione con l’esperto diplomatico, Gabriele Checchia, già ambasciatore in Libano, presso la Nato e presso le Organizzazioni Internazionali (Ocse, Esa, Aie)

Deficit, modello Albania, energia. Le rivendicazioni di Meloni

Al consiglio informale il premier puntualizza che il deficit italiano è sceso dall’8,1 al 3,1%, nonostante il suoper bonus. Rivendica l’azione del governo in Albania, come conferma la giustizia europea e chiede di più per l’energia. Poco prima dell’inizio, si è tenuto un incontro tra Ursula von der Leyen, Antonio Costa e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

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