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L'Enciclica sull'IA è una bussola nell'ignoto. Parla Padre Benanti

Per il docente di etica alla Pontificia Università Gregoriana ed esperto di innovazione ed etica delle tecnologie, il Pontefice “sta riconoscendo che la questione computazionale è una questione morale di prima grandezza, che tocca la struttura della libertà, della verità e della dignità delle persone.” Le ripercussioni sul mondo cattolico e il paragone con Leone XIII

Una Enciclica contro la presunzione umana. Menia legge Magnifica Humanitas

“L’intelligenza per me è propria dell’uomo, la nuova invenzione, come tutte le meraviglie della tecnica, è un qualcosa che ci stupisce per le capacità umane stesse. D’altra parte, nel momento in cui può addirittura sostituire l’uomo e la morale, lì diventa drammaticamente pericolosa. Scorgo anche il rischio di annichilimento dell’uomo. C’è un uomo che accetta di sostituire la sua intelligenza con quella di una macchina che lo priva della capacità di essere uomo”. Conversazione con il senatore di Fratelli d’Italia

Google rivoluziona la sua ricerca con l'IA e lancia un messaggio chiaro ai rivali

Big G introduce gli agenti di intelligenza artificiale all’interno della barra di ricerca, cambiando radicalmente la sua funzione dopo decenni. Non è la prima volta che l’azienda di Mountain View integra l’IA nei suoi strumenti. In questo caso compie un passo in avanti notevole, rispondendo alla preoccupazione sull’utilizzo dei chatbot sempre più diffuso

Magnifica Humanitas, perché papa Leone promulgherà un'enciclica sull'IA

Come il precedente Leone XIII aveva pubblicato nel 1891 la Rerum Novarum per sottolineare l’impatto della rivoluzione industriale sull’uomo, lo stesso intende fare Prevost per l’intelligenza artificiale. Un segno di come il Vaticano intenda governare il cambiamento, promuovendo un uso responsabile ed etico della tecnologia

Chip e AI al centro del disgelo. Il via libera Usa a Nvidia e il dialogo strategico con la Cina

La visita del presidente americano, che si è portato con sé vari imprenditori di spicco della Silicon Valley, serve anche a superare la diffidenza reciproca delle due superpotenze sulla materia. Pronto un accordo per la vendita dei chip H200 di Nvidia. Ma si lavora a un piano di collaborazione più ampio

Perché gli Usa pongono più attenzione alla sicurezza dell'IA

Dalle ultime mosse sembrerebbe che il governo americano stia ponendo maggiore attenzione all’affidabilità dei modelli. La Casa Bianca sarebbe intenzionata a istituire uno standard entro cui le aziende devono operare, con una supervisione governativa mai finora messa in pratica. Il cambiamento è frutto degli ultimi rilasci, in particolare Mythos, e del prossimo vertice Trump-Xi, dove l’intelligenza artificiale sarà grande protagonista

AI Act, Berlino ottiene l’esenzione sui macchinari. Il successo di Merz a Bruxelles

La richiesta era pervenuta già il mese scorso e, dopo qualche reticenza, ha trovato l’appoggio degli altri Paesi membri. I macchinari non saranno soggetti ai limiti della legge europea, ma solamente a quelle settoriali. Un modo per sostenere l’industria tedesca in crisi e per provare a inserirsi nella competizione tra Usa e Cina

One man show. Nell'Ipo di SpaceX Musk vuole tutto per sé

Dai documenti depositati alla Sec emerge che il tycoon vuole evitare di commettere gli errori del passato, come con Tesla. Più potere per lui e meno per gli investitori, così da evitare problemi. Il magnate gioca sulla sua indispensabilità

Musk e il rischio estinzione umana. Un tema (fin troppo) ricorrente

Nel corso degli ultimi anni, il tycoon ha sollevato la questione più volte ergendosi a deus ex machina. Lo ha fatto anche durante la causa intentata contro OpenAI. Ma la giudice gli ha ricordato che ci sono altre sedi per dibattere della questione, se davvero ne avesse voglia

DeepSeek lancia un nuovo modello di IA a basso costo. E fa infuriare gli Usa

La startup cinese torna con un nuovo chatbot in grado di competere con quelli americani. Con una novità sostanziale: a collaborare nella sua costruzione è stata Huawei. Prima, l’azienda era dipendente da Nvidia. Un cambiamento importante, che mette in allarme il colosso statunitense. Washington accusa Pechino di trafugare il suo know-how, rinnovando la rivalità

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