Domani il premier alla Camera e al Senato per fare il punto sull’azione di governo. Il punto messo in evidenza è che resta fondamentale distinguere nettamente tra le responsabilità di un regime e il destino di milioni di cittadini comuni. “La popolazione civile iraniana non può e non deve pagare il prezzo delle colpe dei propri governanti”
Iran
Il Pakistan è il mediatore ideale per Teheran. Da Polenza spiega perché
“Con Kabul ci sono relazioni complesse, mentre con Teheran è diverso: da alcuni mesi il Pakistan ha iniziato a sottoscrivere accordi formali per fare da ombrello atomico all’Arabia Saudita e ai Paesi del Golfo. Considero questo un ruolo nuovo che, evidentemente, aiuterà Islamabad a ottenere un riconoscimento anche in funzione interna, come sganciamento dal conflitto con l’India”. Conversazione con il massimo esperto italiano di Pakistan, da 30 anni attivo nell’area del Karakorum
Sulla Nato Trump parla ai suoi, ma l'Ue deve fare di più. Parla Checchia
“Nelle dichiarazioni critiche verso l’Alleanza vi sono componenti di politica interna, volte a solleticare la parte più isolazionista dell’elettorato Maga. Il caso Sigonella? Il governo Meloni si sta muovendo con dignità e con senso dell’interesse nazionale”. Intervista all’ambasciatore Gabriele Checchia, già rappresentante permanente d’Italia presso la Nato
Droni e nuovi alleati. La missione strategica di Zelensky nel Golfo
In occasione del suo tour nei Paesi del Golfo, Zelensky punta ad una cooperazione strategica nel settore tecnico-militare che si tradurrà in un aiuto reciproco, come ad esempio il sostegno energetico dai Paesi del Golfo da un lato e i droni dall’altro. Nel mezzo i missili di difesa aerea che i Paesi del Golfo utilizzano per abbattere i droni iraniani e che potrebbero fare all’occorrenza di Kyiv
Hormuz e Ucraina, il G7 al lavoro per non dare vantaggi alla Cina
La ministeriale esteri in Francia si apre con l’ottimismo del segretario di Stato Usa che al G7 ha ribadito che Donald Trump è impegnato a raggiungere un cessate il fuoco e una soluzione negoziata alla guerra tra Russia e Ucraina il prima possibile. Certamente Rubio si trova ad affrontare anche un altro elemento: ovvero un’Europa scettica in un frangente non semplice per la crisi in Iran
Riaprire le catene di approvvigionamento. Il piano di Cina e Turchia
Un’alternativa a Hormuz c’è, per quanto complessa e dalle molte incognite, e si ritrova nel Progetto Stradale di Sviluppo, un percorso di trasporto multimodale che collegherà la costa del Golfo iracheno, attraverso la Turchia, all’Europa. Due le contro indicazioni: l’atavica instabilità irachena che potrebbe essere zavorra insormontabile e le iniziative concorrenti come la Belt and Road Initiative cinese e il Corridoio India-Medio Oriente-Europa
Nessuna catastrofe, ma il petrolio resta centrale. Clò legge la crisi iraniana
“I prezzi del greggio? Non c’è stato nessun panico nel mercato. Il gas algerino? L’Italia ne trarrà beneficio. I consumi di gas sono nell’intera Europa tendenzialmente declinanti, anche a casa dell’aumento delle rinnovabili”. Conversazione con Alberto Clò, economista, ex ministro dell’industria nel governo Dini
Non solo gas & oil. Perché la crisi a Hormuz è come covid e Ucraina
Esiste il rischio che i danni su comparti nevralgici come le materie plastiche o le filiere alimentari possano favorire Cina e Russia a discapito dell’occidente? Adesso il nodo è dato dal fatto che l’interruzione non è più circoscritta allo Stretto di Hormuz, ma si sta pericolosamente allargando alle altre rotte marittime regionali. Un gioco dell’oca dagli effetti imprevedibili, come un nuovo virus che si espande senza controllo
Chi aiuta la difesa iraniana? Quanti indizi al Pireo
Le Guardie Rivoluzionarie sarebbero destinatarie di un carico sospetto transitato dalla Grecia. Il tema dei traffici illeciti al Pireo è corroborato da numerosi sequestri che si intrecciano ai player internazionali coinvolti e dimostrano, una volta di più, come la permeabilità delle infrastrutture logistiche mediterranee sia un elemento geopolitico che si affianca alle strategie politiche
Dall'Ets alle rotte migratorie. La partita italiana a Bruxelles secondo Fidanza
In questa intervista a Formiche.net Carlo Fidanza analizza i risultati ottenuti da Giorgia Meloni al Consiglio europeo su energia e bollette e spiega perché la riforma del sistema Ets sarà decisiva per tutelare imprese e competitività. Sul dossier migranti il capodelegazione FdI al Parlamento Ue illustra l’iniziativa congiunta Italia-Danimarca per preparare una risposta europea coordinata ai possibili flussi generati dalla crisi iraniana
















