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L’Australia si unisce agli allarmi occidentali contro Teheran. Espulsi i diplomatici iraniani

Non solo Usa, Uk e Canada. Anche Canberra ha condannato ufficialmente Teheran. Dopo mesi di indagini, il governo australiano ha annunciato l’espulsione dell’ambasciatore iraniano e di tre funzionari, accusando la Repubblica Islamica di aver diretto due attacchi antisemiti sul suolo australiano

Accordo sul gas tra Israele e Azerbaigian. Cosa può cambiare nel Mediterraneo

Accordo sul gas offshore tra Israele e l’azera Socar, modello di alleanze che può dare cenni di stabilità in un contesto al contempo strategico e altamente permeabile alle influenze esterne

Ecco il nuovo sistema britannico contro l'influenza russa e iraniana

Il nuovo sistema si divide in due livelli: uno per chi fa attività di influenza politica per conto di Stati stranieri, un altro si applica a Russia e Iran, considerati minacce significative. Nonostante le pressioni, la Cina non è stata inclusa nella seconda fascia, sollevando critiche e dibattiti politici. Questo modello segue una tendenza internazionale che chiama in causa anche l’Italia

Spie nelle basi Nato in Grecia. Quarto arresto in un mese e mezzo

Cinquemila foto della base Nato a Souda Bay: con questa accusa è stato arrestato un 26enne azero a Creta. La Grecia torna centrale nella concentrazione di attenzione straniere, con le intelligence esterne impegnate nella destabilizzazione delle strutture atlantiste. A Cipro, pochi giorni fa, sventato un attacco di matrice iraniana

Riad tra Usa e Cina, la doppia via della difesa aerea. Scrive Mayer

La dimostrazione di forza missilistica da parte dell’Iran ha acceso i riflettori sulla vulnerabilità dei cieli mediorientali. E l’Arabia Saudita esplora opzioni più autonome e duali, valutando sistemi di difesa aerea sia statunitensi che cinesi. Una scelta strategica che riflette il suo ruolo di “Paese doppiamente allineato”. Il commento di Marco Mayer

Il capo rompe il silenzio. Così il Mossad rivendica il successo contro l’Iran

Per la prima volta, Barnea interviene pubblicamente sull’operazione condotta in Iran. Con parole dure e toni strategici, rivendica i risultati ottenuti grazie a infiltrazioni, droni e intelligence. Focus ora sulla prevenzione e sulla pressione diplomatica nella regione

Il legame tra Hezbollah e l’Iran si sta incrinando? L’analisi del prof. Teti

Di Antonio Teti

Recenti attacchi a installazioni iraniane non hanno visto una risposta militare da parte di Hezbollah, che ha preferito limitarsi a dichiarazioni di solidarietà. La scelta riflette vulnerabilità strategiche e l’attuale priorità del gruppo: la propria sopravvivenza. L’analisi di Antonio Teti, professore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara

Negoziati e dialogo, l'impegno di Meloni per il Medio Oriente in vista del Consiglio Ue

In occasione delle comunicazioni alla Camera in vista della riunione del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno, la presidente del Consiglio ha esposto la traccia italiana non solo nella crisi mediorientale ma anche rispetto a tutti i temi sul tavolo internazionale che si intrecciano geopoliticamente all’Iran: ovvero Libia, Nato, Balcani, Ue. Punto di partenza il binomio tra dialogo e autorevolezza. “La nostra nazione potrebbe porsi come mediatore tra il Sahel e l’Occidente avviando un processo virtuoso e coordinato”

Cosa resta del nucleare iraniano dopo l'operazione Midnight Hammer

L’operazione americana “Midnight Hammer” ha colpito tre siti chiave del programma nucleare iraniano. Ma la valutazione dei danni è ancora in corso, tra incertezze sull’uranio arricchito e il ruolo cruciale dell’intelligence. Il precedente di Desert Fox insegna: per sapere davvero cosa è successo, ci vorrà tempo

Usa, Israele e Iran. La carta diplomatica dell’Italia spiegata dall’amb. Castellaneta

L’Italia, grazie all’iniziativa del ministro Tajani, si propone come ponte per rilanciare il negoziato sul nucleare iraniano e, in un contesto europeo improntato alla cautela, sceglie la strada della mediazione e della de-escalation, evitando coinvolgimenti militari e tutelando gli interessi nazionali legati a commercio ed energia. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

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