Dopo cinque mesi di guerra, il Presidente americano si ritrova sostanzialmente nella stessa posizione in cui si trovava all’inizio del conflitto. In questo quadro l’Europa, pur disponendo di strumenti più limitati rispetto agli Stati Uniti, continua ad avere un ruolo importante. Non quello di protagonista militare, bensì quello di interlocutore credibile. Anche l’Italia può contribuire in maniera significativa, valorizzando la propria posizione nel Mediterraneo e il ruolo che intende svolgere come hub energetico europeo. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
Giovanni Castellaneta
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Ankara 2026, il vertice che misura la capacità dell'Occidente di adattarsi all'era del caos
Il vertice Nato di Ankara (7-8 luglio) si apre in un contesto segnato da crisi simultanee – dalla guerra in Ucraina alle tensioni in Medio Oriente fino alla competizione con Cina e Russia – che impongono all’Alleanza un cambio di passo. Al centro il rafforzamento del ruolo europeo nella sicurezza, la capacità industriale della difesa e un sostegno a Kyiv che sia sostenibile nel lungo periodo. L’analisi di Giovanni Castellaneta e Pasquale Preziosa
Abolire il corpo diplomatico dell’Ue? Una presa d'atto. La versione dell'amb. Castellaneta
L’Europa continua a presentarsi sulla scena internazionale con una pluralità di voci: l’Alto Rappresentante, la Commissione europea, il Consiglio europeo, i governi nazionali e i singoli commissari. Una complessità che spesso genera sovrapposizioni e riduce l’efficacia dell’azione esterna. La riflessione di Giovanni Castellaneta
Fcas e il limite dell'integrazione strategica europea. Il commento di Castellaneta e Preziosa
Fcas non è fallito per mancanza di tecnologie, finanziamenti o competenze industriali. È fallito perché mancava una visione comune della sovranità strategica europea. E se l’Europa non riesce a costruire insieme il velivolo destinato a difenderla, sarà ancora più difficile costruire insieme una deterrenza capace di proteggerla. Il commento di Giovanni Castellaneta e Pasquale Preziosa
Hormuz, tutti i dilemmi di Trump. Il punto di Castellaneta
Il vero punto della questione, e che sta probabilmente disturbando il sonno dell’inquilino della Casa Bianca, è come uscire da questo cul de sac dichiarandosi vincitore. È evidente che il Presidente non può permettersi di perdere la faccia, soprattutto nei confronti di un’opinione pubblica interna che approva sempre meno il suo operato, mentre le elezioni di mid-term continuano ad avvicinarsi. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
E se l'ingresso del Canada nell'Ue non fosse solo una provocazione? Il commento di Castellaneta
Dal “51esimo Stato Usa” al possibile “ventottesimo membro Ue”: l’idea di avvicinare il Canada all’Unione è più simbolica che realistica, ma riflette un riassetto geopolitico. In un Occidente sotto pressione, Ottawa e Bruxelles cercano nuove forme di cooperazione strategica. Il commento di Giovanni Castellaneta
In Medio Oriente per tutti l'obiettivo è salvare la faccia. L'analisi di Castellaneta
Tra fake news, uranio intrasportabile e tregue appese a un filo, i conflitti contemporanei si combattono sempre più sul piano della narrazione. Un’analisi dei nodi irrisolti dal Golfo al Libano, e del ruolo che l’Italia e l’Europa possono ancora giocare. La riflessione dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
Dalla difesa antimissile alla guerra dei sistemi. Il caso Meads e il futuro della sicurezza
Oggi, osservando i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, vediamo con chiarezza che la guerra è diventata una competizione tra sistemi adattivi, interconnessi e persistenti. In questo contesto, la superiorità non si misura più nella capacità di distruggere di più, ma nella capacità di resistere meglio. Il Meads, in fondo, anticipava proprio questo. L’intervento dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta e del generale Pasquale Preziosa
L'ora dell'opportunità per la Difesa italiana? La riflessione dell'amb. Castellaneta
La tregua con Teheran ha evitato lo scenario peggiore, ma non ha risolto nulla. La crisi ha mostrato il limite dell’azione americana e la necessità, per l’Europa, di dotarsi finalmente di una capacità autonoma di deterrenza. Il ragionamento dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
L'unità occidentale alla prova della guerra nel Golfo. L'analisi di Castellaneta
L’attacco iraniano a Diego Garcia segna un salto qualitativo nel conflitto e apre interrogativi sulla tenuta dell’equilibrio strategico globale. Ma il rischio più profondo è quello di una frattura sempre più ampia tra Stati Uniti ed Europa. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
















