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Cina, Russia e gli altri. Le minacce alla sicurezza Usa secondo l’intelligence

Nella relazione annuale dei servizi segreti americani la Russia viene descritta come un competitor formidabile. La Cina, invece, emerge come la minaccia più complessa. Il rapporto sottolinea, inoltre, che l’Iran non sta attivamente sviluppando armi nucleari, preferendo investire in capacità missilistiche e deterrenti convenzionali. Attori non statali (gruppi terroristici e cartelli della droga) continuano a costituire un pericolo interno

Che cosa farà il governo italiano per la Siria

Il titolare della Farnesina in occasione della nona conferenza di Bruxelles “Standing with Syria: meeting the needs for a successful transition”, ha messo l’accento sul ruolo che l’Italia potrà recitare tra Damasco e l’Ue in una chiave propositva. Il futuro del Paese deve essere caratterizzato dalla speranza, dal momento che la caduta del regime di Assad “ha aperto una finestra di opportunità per la Siria per iniziare un percorso di pace, unità, giustizia e crescita”. Nel 2025 il governo italiano è pronto a nuove azioni, come il ripristino della funzionalità della Centrale Elettrica di Deir Ali

Storico appello di Ocalan al Pkk. Scioglimento e pax sul Bosforo

Il contenuto del messaggio di Ocalan va letto in filigrana tenendo presente i grandi cambiamenti che stanno avvenendo nel Medio Oriente: le relazioni turco-iraniane da un lato, quelle tra Ankara e Washington dall’altro, i desiderata americani sull’intera area che tocca Iraq e Afghanistan, il peso specifico della Turchia

Dove puntano gli occhi Cina, Russia, Iran e Turchia. Cosa dice la relazione del Copasir

Pechino ha investito miliardi di dollari in infrastrutture attraverso la Belt and Road Initiative, mentre Mosca ha stabilito cooperazioni militari. Anche Teheran e Ankara stanno intensificando la loro presenza. La relazione del Copasir evidenzia come questi investimenti e accordi possano comportare rischi per la sovranità e la stabilità politica del continente africano, richiedendo una visione integrata e consapevole per uno sviluppo autonomo e sostenibile

Materie prime e debito. Le sfide dell’Africa secondo il Comitato parlamentare per l’intelligence

L’abbondanza di materie prime in Africa, pur rappresentando un motore per la crescita economica, comporta rischi legati a un indebitamento crescente. Cosa dice la relazione del Comitato parlamentare per l’intelligence

Cosa dice il report di Google sull’uso dell’IA da parte degli hacker

“L’intelligenza artificiale non è ancora una panacea”, ha spiegato Joyce, vicepresidente del settore threat intelligence, parlando del modello Gemini. Ma gli attaccanti stanno guadagnando efficienza

Il triangolo Roma-Teheran-Washington spiegato dall’amb. Castellaneta

La presidente del Consiglio ha imposto la sua visione politica giocando abilmente sui tempi. La nostra diplomazia ha sicuramente avuto un’interazione maggiore con le autorità iraniane mentre alla nostra intelligence è spettato l’aspetto logistico e organizzativo – aspetti non banali in queste vicende – a conferma che quando vuole l’Italia riesce a fare sistema. Il commento dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta, già consigliere diplomatico a Palazzo Chigi e ambasciatore negli Stati Uniti

Diplomazia degli ostaggi. Ecco la nuova strategia Usa

Il dipartimento di Stato ha pubblicato il piano per prevenire le detenzioni arbitrarie, evidenziando la collaborazione internazionale, la sensibilizzazione sui rischi e il coinvolgimento del settore privato e della società civile. Anche perché, si legge, Stati come l’Iran non sembrano intenzionati a rinunciare a questo strumento

Cecilia Sala è libera (finalmente). Quale futuro per Abedini?

La giornalista è rientrata oggi in Italia dopo la detenzione nel carcere di Evin. Teheran cerca di tenere separate le due vicende. Ma il destino dell’ingegnere potrebbe essere la non estradizione. La decisione tra una settimana

Non cedere al ricatto ma intensificare la risposta all’Iran. I consigli di Ottolenghi

Teheran nega un collegamento tra l’arresto dell’ingegnere a Malpensa e quello della giornalista Cecilia Sala, ma le parole della diplomazia iraniana sollevano dubbi. Per l’analista, Roma non dovrebbe cedere al ricatto ma mettere in campo strumenti per mettere pressione

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