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Crisi in Siria: le motivazioni della titubanza

Dopo l’annuncio congiunto di Obama e Cameron sulla necessità di un attacco ragionato, breve e punitivo, nei confronti del regime siriano di Assad, è necessaria una riflessione approfondita circa le motivazioni che hanno spinto così repentinamente USA e GB a richiedere un intervento. Non sono un esperto di politica internazionale né di diplomazia però cercherò di fare un ragionamento. Scrive…

Crisi in Siria: guerra sì, guerra no?

Pensavo di occuparmi prevalentemente delle elezioni in Germania invece il precipitare della situazione in Siria mi obbliga a deviare dai miei intenti iniziali. Ho letto numerosi articoli, comunicati stampa, annunci ufficiali pro-scontro da parte di USA, Gran Bretagna, ONU, Germania e Francia e annunci ufficiali contro-scontro, da parte di Russia, Cina e Iran. L’Italia si colloca sempre nel mezzo, nell’area…

L'Iran si rafforza militarmente? L'ombra inglese sul nuovo presidente Rowhani

È possibile considerare il regime di Teheran un interlocutore credibile per la ripresa dei negoziati e magari un allentamento delle sanzioni? Se Stati Uniti e Europa mostrano di voler dare credito al nuovo corso del presidente Rowhani, Israele continua a mantenere inalterate tutte le sue diffidenze. Tel Aviv avrà trovato buon conforto stamane dalla stampa inglese. L'Iran ha di recente…

Renzi sogna di essere il Blair degli Stati Uniti d’Europa

“Realizzare nell’arco di una generazione gli Stati Uniti d’Europa fondati su un unico servizio civile, una politica estera e un esercito comuni, una Banca centrale con le stesse funzioni della Federal Reserve. Un’Europa a misura di cittadino e non di tecnocrate, imperniata sull’elezione popolare dei vertici istituzionali, che non dia per scontata la libertà da difendere in casa propria come…

Obama, secondo round

Pubblichiamo un articolo uscito su Aspen Institute Online Nel primo mandato, Obama ha fatto alcuni investimenti in politica estera che hanno prodotto un ritorno parziale, o in alcuni casi appena sufficiente a giustificare la spesa iniziale di capitale politico. Nei prossimi quattro anni si tratta di far fruttare appieno quegli investimenti. Per farlo, il presidente rieletto non ha vere alternative…

La disfida dialettica tra Olmert e Netanyahu sulle spese militari

Botta e risposta fra l'ex premier Ehud Olmert e il suo successore Benjamin Netanyahu - a nove giorni dalle elezioni legislative - sulla politica israeliana nei confronti dell'Iran. Venerdì Olmert ha accusato Netanyahu, in una intervista televisiva, di aver sperperato nel 2010 undici miliardi di shekel (oltre due miliardi di euro) in preparativi militari "di pura fantasia, avventurosi, che non…

L'Iran non tradisce Damasco: appoggio incondizionato al piano di Assad

L'Iran, principale alleato del regime di Damasco, sostiene il piano proposto dal presidente siriano Bashar al Assad per uscire dalla crisi della guerra civile. "La Repubblica islamica sostiene l'iniziativa del presidente Assad per una soluzione globale della crisi", scoppiata nel marzo 2011 e che ha provocato oltre 60.000 morti secondo le Nazioni Unite, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano…

L'Iran studia un software intellicence per Twitter e Facebook

Teheran sta mettendo a punto un "software intelligence" capace di consentire un accesso selettivo e controllato ai siti dei social network come Facebook e Twitter, oggi vietati. "Un controllo intelligente dei social network è preferibile al loro blocco totale - ha detto il capo della polizia Ahmadi Moghadam, citato oggi dai media - non solo eliminerà i loro svantaggi, ma…

Iran e Israele scalderanno la politica e l’economia

Vanno prese con le pinze le previsioni più aggressivamente favorevoli al rischio (e quindi alle borse e all’euro) che circolano in queste ore. L’euforia è spiegabile. È stato superato il Fiscal cliff, è l’inizio del mese (quasi sempre positivo) ed è anche l’inizio dell’anno (anch’esso quasi sempre positivo). Non bastasse, non c’è stato il rally di fine anno e quindi…

Nello Stretto di Hormuz sei giorni di manovre militari dell'Iran

Teheran ha dato il via a sei giorni di manovre militari nello Stretto di Hormuz: navi da guerra, sottomarini e caccia, tutto il potenziale bellico iraniano verrà messo in mostra in quello strategico corridoio marino che divide la penisola arabica dalle coste iraniane. "Con queste esercitazioni vogliamo testare le nuovissime armi della Marina", ha dichiarato il capo della marina militare,…

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