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La guerra israeliana è ripartita da Gaza. Il punto con Dentice

Dopo venti mesi di guerra, Dentice (OsMed) evidenzia come si sia arrivati in una fase di ritorno all’origine: la dimensione regionale quasi sullo sfondo rispetto alle dinamiche interne alla Striscia di Gaza e Cisgiordania, con la frattura interna a Israele che “non è un fronte separato, ma parte dello stesso problema esistenziale che oggi Israele si trova ad affrontare”

Cosa sta succedendo con la nomina del capo dello Shin Bet

Ronen Bar ha rassegnato le dimissioni, effettive dal 15 giugno, dopo che la Corte suprema aveva sospeso il suo licenziamento. Al suo posto Netanyahu ha scelto il maggiore generale David Zini, mossa che ha riacceso tensioni tra vertici militari e politici sul processo di nomina. È intervenuto pubblicamente anche il capo dello Stato

Magistratura e Hamas, le spine di Netanyahu (che incassa il sostegno di Trump)

Il rinnovato filo di Bibi con la Casa Bianca si intreccia al tavolo diplomatico sull’Iran, mentre il governo israeliano non cessa di combattere Hamas. Nel mezzo il caso Bar, che fa gridare al colpo di Stato perché l’entourage del primo ministro non crede che lo stop della magistratura sia casuale

Netanyahu ci ripensa. L’interim dello Shin Bet al numero due

Il premier ci ripensa dopo le critiche dei partiti: il viceammiraglio Eli Sharvit non prenderà il posto di Ronen Bar. In attesa della nomina le redini passano all’attuale numero due, noto soltanto come Shin

Perché Netanyahu vuole silurare il capo dello Shin Bet

Il premier israeliano ha annunciato l’intenzione di chiedere la rimozione di Ronen Bar. La decisione solleva interrogativi legali e politici, con forti critiche sia dall’opposizione sia dall’avvocatura generale

Dal Mediterraneo al Golfo, Centemero spiega come sarà la piccola Onu a guida italiana

Il deputato leghista è il nuovo presidente dell’ Assemblea parlamentare del Mediterraneo per il biennio 2025/2026: “Da un punto di vista italiano continueremo a lavorare anche sul versante economico: abbiamo impostato un forum economico che si tiene a Marrakech dove le aziende e le istituzioni italiane hanno un posto d’onore. Svilupperemo ulteriormente questi aspetti che considero fondamentali anche nell’ottica del Piano Mattei”

Chi è Eyal Zamir, prossimo capo delle forze armate israeliane

Il maggior generale Eyal Zamir è destinato a diventare il nuovo capo di stato maggiore delle Forze di difesa di Israele. È noto per la sua strategia aggressiva verso l’Iran, a dimostrazione di una maggiore propensione al rischio dell’establishment di sicurezza israeliano

Pace e ricostruzione. Il ruolo dell'Italia dopo il cessate il fuoco a Gaza

Oltre il cessate il fuoco il progetto di Roma è costruire una stabilità duratura nel quadro geopolitico mediterraneo, dove è essenziale “lavorare in pace e intensificare gli scambi commerciali”. Da questo punto di vista lo sforzo progettuale italiano sarà doppio: da un lato consolidare la tregua e in secondo luogo riprendere gli Accordi di Abramo

Israele-Hamas, la tregua c’è (per ora). Ecco i prossimi passi

Primo scambio: tre ostaggi e 90 detenuti. Il cessate il fuoco prevede una serie di scambi settimanali di ostaggi e detenuti, oltre al ritiro parziale delle truppe israeliane dalla Striscia di Gaza. La seconda fase dell’accordo includerà ulteriori rilasci, con un possibile piano di ricostruzione e una forza di pace internazionale nella terza fase

Il tempo di una nuova leadership palestinese. L’appello di Mayer

Serve una svolta culturale e politica per rilanciare la prospettiva di uno Stato palestinese, seguendo l’esempio di Gandhi e della sua lotta non violenta. L’appello di Marco Mayer

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