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Cos’è successo (davvero) sulle risoluzioni per le armi all’Ucraina

All’indomani dei voti in Camera e Senato, la segretaria Schlein rivendica la risoluzione che impegna il governo a continuare a sostenere Kyiv con “tutte le forme” necessarie. Ma quanto accaduto in Aula è la conferma di un partito schiacciato tra centristi e pentastellati

L’Ucraina chiama. E l’Italia? Ecco la (nuova) prova per governo e opposizione

Il ministro Crosetto annuncia: entro fine anno ottavo pacchetto al Copasir e legge quadro per l’invio degli aiuti in Aula. Facile prevedere forti tensioni politiche ma la maggioranza Meloni resisterà ancora. Il punto degli arsenali

Le parole di Patuanelli sul finanziamento pubblico ai partiti resteranno solo una ventata d'aria fresca

La speranza è che le sagge parole del senatore grillino diano adito a una seria riflessione in parlamento. Ma, anche dopo la reazione di Conte, rimarranno quel che sono: una ventata d’aria fresca in una torrida mattinata di mezza estate

Pd e M5S divisi sull’Ucraina. Schlein con Kyiv, Conte contro l’invio di armi

Divergenze in politica estera, oltre che sul termovalorizzatore, tra i forse-alleati. Dopo un tour delle ambasciate a Roma, la neo-segretaria dem Elly Schlein ha ribadito il “supporto al popolo ucraino nel suo diritto nel difendersi”, con “tutte le forme di assistenza necessarie”. Ieri l’affondo del leader grillino sulla linea “dettata da Washington” a cui ha replicato Borghi

L’Ucraina deve avere i mezzi per difendersi. L’impegno di Terzi (FdI)

“Sono fiducioso che passerà” una proposta come quella avanzata dal ministro Crosetto per l’estensione fino al 2023 della legge che consente l’invio di armi, spiega il senatore

Nasce il patto 5S-Verdi contro l’invio di armi all’Ucraina

Mentre il Pd assicura con Guerini di mantenere la posizione di questi mesi, un atto firmato da Zanella, Bonelli, Fratoianni e Soumahoro segue quello di Conte e chiede al governo di “cambiare strategia” e “interrompere la fornitura di equipaggiamento militare” a Kyiv. Appuntamento in Aula la prossima settimana

Russia Stato terrorista. Il Parlamento europeo dice sì ma M5S si astiene

“Mettere a tacere le armi e far prevalere le diplomazie”, così i pentastellati hanno annunciato la loro astensione. Strasburgo dice sì, mentre Conte si prepara alla discussione in Aula sugli aiuti prevista per la prossima settimana

Pace sì ma non sulla pelle degli ucraini. L’ambasciatore Melnyk scrive a Conte

“La riluttanza a chiamare la Russia un aggressore e a chiederle il ritiro delle sue truppe dal territorio dell’Ucraina non farà che stimolare l’appetito dello stato aggressore”, scrive l’ambasciatore ucraino in Italia, secondo cui l’unico modo efficace per raggiungere la pace è “fornire le armi e l’assistenza necessarie” a Kyiv

Cosa c’è dietro il “niet” di Conte alla manifestazione davanti all’ambasciata russa

Il leader 5S aspetta l’evento “nazionale” perché quella di giovedì è “del Pd”. Ma le sue parole premiano la mossa di Letta e sembrano confermare la difficoltà a chiedere a Mosca di fermare l’invasione

Putin non vuole la pace ma invoca i pacifisti (anche quelli italiani)

La diplomazia europea mette in guardia dalla trappola di Mosca: il Cremlino vuole convincere il mondo di un’inversione di ruoli tra aggressore e aggredito, provando a dettare le sue condizioni per il cessate il fuoco. E così fa breccia in certi ambienti anti Usa e Occidente

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